di Trevor Ward - 20 novembre 2019

Molto più che massaggiatori

Massaggiatore, ma anche addetto al rifornimento, consulente, confidente: è il migliore amico di un ciclista. Come lo fu il celebre Biagio Cavanna per Coppi

Foto Tapestry

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Il massaggiatore Biagio Cavanna disse una volta a Fausto Coppi che “massaggiare le gambe era come suonare la chitarra”. Il grande massaggiatore cieco ha massaggiato i muscoli del Campionissimo durante gran parte della sua carriera ed è stato un prezioso confidente nella vita privata di Coppi. Morì, forse di crepacuore, l’anno dopo la prematura morte di Coppi, mancato all’età di 40 anni.

Mezzo secolo dopo, il massaggiatore Rui Queixada mi sta spremendo e pizzicando le gambe come se cercasse di trovare una banconota da 5 euro dietro a un divano. Lo ha fatto alla fine di ogni tappa della cinque giorni di Ride Across Portugal (un evento annuale amatoriale), ed è stato testimone delle mie speranze e paure del tipo “spero che ci siano crostate con crema pasticcera per colazione, domani” o “temo di non riuscire a scendere dalle scale, stanotte”. La sua risposta a entrambi i quesiti era di solito sulla falsariga di un “ti piace mangiare, vero?”.

Mi ha chiamato per cognome da quando l’ho scritto nella colonna sbagliata sul foglio di iscrizione, dopo la prima tappa. Da allora, ha fermamente rifiutato di correggere l’errore. Sicuramente, se io non dovessi riuscire a finire questa cavalcata di 750 km lungo tutto il Portogallo, non morirà di crepacuore.

A essere onesti, però, Rui è stato presente nei miei momenti più bui, in particolare durante la seconda tappa in cima alla dura salita del Centro Geodésico de Portugal. Stava aiutando a distribuire bevande al punto di rifornimento e mi ha offerto una dose del suo “spray magico”.

“Cos’è, crema solare?”. Riuscivo a malapena a bofonchiare mentre me la sfregava sulle gambe. “No, è per i tuoi muscoli”, ha risposto dandomi una grossa pacca sulla schiena con una delle sue manone muscolose, prima di montare sulla sua macchina e correre verso il traguardo davanti al gruppo.

Il massaggiatore di Fausto Coppi era anche famoso per gli unguenti e gli infusi che preparava al proprio assistito certamente migliori dello spray muscolare Star Balm Muscle di Rui. manone muscolose, prima di montare sulla sua macchina e correre verso il traguardo davanti al gruppo.

Adottava anche un rigido regime di allenamento, che vedeva Coppi e il suo team di fedeli gregari svegliarsi alle 4 del mattino per sobbarcarsi un’uscita di 200 km, indipendentemente dal meteo.

Al loro ritorno, Cavanna “controllava i muscoli per vedere se fossero stati davvero spremuti a fondo”, scrive John Foot nel suo libro “Pedalare! Pedalare!”.

Tale era la reputazione di Cavanna, scrive Foot, che gli aspiranti ciclisti avrebbero fatto pellegrinaggi alla sua casa di Novi Ligure “per farsi testare i muscoli dalle sue famose mani” e sapere se avevano o no la possibilità di diventare corridori professionisti.

Chiedo a Rui se, massaggiando i miei muscoli, riesce a capire che tipo di corridore sono. “Posso capirlo da cosa mangi”, mi risponde mentre mi sistema in una serie di posizioni innaturali. Credo intenda che io sono più un passista che uno scalatore.

Ciò che appare chiaro durante il mio periodo con Rui, tuttavia, è che un buon massaggiatore ha davvero la guarigione nelle mani. Dopo la massacrante tappa di oggi di oltre 150 km, al Ride Across Portugal, mi sento svuotato, con l’indicatore di carburante decisamente sul rosso.

Ma dopo una sessione di 30 minuti con Rui – durante la quale il dolore di tendini e fasci muscolari allungati e stirati come non mai è quasi insopportabile – mi sento come se nuova linfa vitale stesse scorrendo nelle mie vene. Continua...

L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - Novembre 2018

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