25 settembre 2018

Milano capitale del ciclismo con la Deejay 100

Si rinnova l’appuntamento con la Granfondo organizzata da Radio Deejay e Comune di Milano. Domenica 30 settembre, l’appuntamento è a CityLife (una delle più belle aree riqualificate d’Europa), punto di partenza e arrivo della gara
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    Milano ombelico del mondo a pedali, grazie alla serie di eventi inseriti per il primo anno nello splendido contenitore di Milano Bike City e alla Milano Ride, che torna dopo il successo del debutto dello scorso anno. La prima cosa da sapere è che anche quest’anno la Deejay 100 è inserita nel calendario nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, con l’obiettivo di radunare gli appassionati di tutta Italia. La seconda cosa è che il percorso regala un'avvincente sfida su due ruote. in pratica, prevede l’uscita da Milano partendo da CityLife Shopping District, per poi distendersi lungo un percorso sostanzialmente pianeggiante, con un paio di strappi nella periferia ovest di Milano, per poi rientrare al punto di partenza. CLICCA QUI per l’iscrizione.

    Lo scorso anno ve l’abbiamo raccontata sul numero di novembre del nostro magazine con le immagini di Marco Spinelli e Luigi Sestili, e il racconto di Andrea Guerra:

    Dietro scalpitano: il serpentone è colorato e rumoroso, sullo sfondo la fiera di Milano e i nuovi grattacieli del quartiere Citylife che hanno ridisegnato la skyline della città. Selfie di rito, foto a non finire, video: spuntano smartphone e telecamere, il momento è di quelli da ricordare.
    “Finalmente un evento così a Milano, la mia città. A Londra, dove la bici è diventata una specie di mania collettiva, da anni si vivono eventi come questo. Sono stato là a studiare quelli dedicati alle due ruote, abbiamo fatto del nostro meglio per regalare alla città un evento di tutto rispetto”, dice Linus, casco in testa e occhiali da sole.
    Subito sopra i 40 all’ora. Alle 8, come da programma, scatta il via. Qualcuno dice che siamo 1.200, altri meno di mille. Io vedo comunque pettorali a quattro cifre attorno a me. Passo sotto il gonfiabile che disegna la partenza e il traguardo, getto l’ultima occhiata alle mura del Vigorelli e spingo le prime pedalate.
    Neanche il tempo di salutare i tifosi alla partenza che già bisogna alzarsi in piedi e rilanciare l’azione.
    Ci avevano detto che i primi chilometri sarebbero stati a velocità controllata, invece è corsavera fin dal principio. Il mio computerino di bordo dice che si viaggia già sopra i 40 all’ora. Curve, controcurve...

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