26 October 2020

Nova Eroica, festa gravel

A Buonconvento centinaia di ciclisti al via di Nova Eroica. Senza pandemia i numeri avrebbero assicurato un successo ancora più importante. Si erano iscritti 1.274 ciclisti in arrivo da gran parte della Penisola e da altre diciassette Paesi. Ben 149 le donne che hanno formalizzato la loro iscrizione

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Mission compiuta: Nova Eroica si è disputata in questo fine settimana a Buonconvento, dove si erano iscritti 1.274 ciclisti in arrivo da gran parte della Penisola e da altre diciassette Paesi. Per la precisione da: Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Islanda e Irlanda, a testimonianza che il ciclismo si dimostra sempre una formidabile occasione per visitare l’Italia, in particolar modo la Toscana e i suoi borghi più belli. A cominciare proprio da Buonconvento. Per gli amanti dei numeri, i più numerosi, oltre agli italiani ovviamente, sono stati i tedeschi che si erano iscritti in 100. Ben 149 sono state le donne che hanno formalizzato la loro iscrizione all’evento studiato innanzitutto per i ciclisti che amano la bicicletta gravel.

Altri numeri, però, raccontano il momento terribile che stiamo vivendo: Infatti ieri al via si sono presentati in 575. Viste le circostanze, un successo enorme per l’organizzazione ma è indubbio che la prudenza e le limitazioni di cui si parlava negli ultimi giorni hanno consigliato a più di metà del gruppo di lasciare la bicicletta in cantina: “Con senso di responsabilità e contando su una squadra di collaboratori di grandi valori abbiamo potuto confermare Nova Eroica – dichiara Franco Rossi, presidente di Eroica Italia e responsabile dell’organizzazione -. Il metro sul quale ci hanno chiesto di ripensare le nostre vite puo’ essere vissuto anche con la serenità con la quale tutto è stato vissuto a Nova Eroica. Per questo ringrazio tutti quelli che hanno raggiunto Buonconvento. Speriamo che questa sia stata l’unica edizione svolta con queste modalità che ci hanno costretto a riorganizzare tutto il programma a soli tre giorni dall’evento. È stata una prova molto impegnativa. Lo sport però ci insegna ad avere fiducia e a vincere le sfide. Riusciremo senz’altro a uscire presto dalla pandemia e a tornare ad abbracciarci e a pedalare tutti insieme con Eroica”.

La partenza e l’arrivo sono avvenute in uno scenario da film come quello di Piana, distante poco più di un chilometro da Buonconvento, tra antichi poderi che raccontano una lunghissima storia di agricoltori, di campagna sana e intatta, casolari, cascine, strade bianche e poi colline verdi, campi arati, vigne ormai pronte alla potatura. Insomma un panorama da sogno e una val d’Arbia generosa anche in autunno come quest’anno.

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