di Sebastiano Modica - 06 August 2018

Nuova arma da velocità

La nuova Venge di Specialized promette miglioramento dell’aerodinamica, riduzione del peso e del materiale, mantenere inalterate le caratteristiche di maneggevolezza grazie alla Rider-First Engineered
Nuova arma da velocità

Sono trascorsi sette anni da quando Specialized aveva presentato al pubblico la Venge, una bicicletta stradale destinata a riscrivere le regole del gioco riunendo in un unico modello l’aerodinamicità tipica dei modelli progettati per le corse contro il tempo e la versatilità della Tarmac, la tuttofare della casa di Morgan Hill.
Se a ciò aggiungiamo il motto ormai onnipresente “Aero is everything” si capisce chiaramente come la ricerca del più piccolo guadagno aerodinamico è diventato per Specialized una vera e propria missione.

Tre obiettivi, procedimento inverso

Ridefinire un modello di grande successo è sempre un compito gravoso sotto tutti i punti di vista. Per la nuova Venge si è partiti da tre obiettivi fondamentali: il miglioramento dell’aerodinamica, la riduzione del peso e del materiale e mantenere inalterate le caratteristiche di maneggevolezza grazie alla Rider-First Engineered.
Tre i punti focali su cui si sono concentrati i tecnici, partendo con un procedimento inverso.
Se l’approccio tradizionale vede un prototipo realizzato precedentemente e successivamente sottoposto ai test nella galleria del vento, per la nuova Venge si sono avvalsi di sofisticati programmi di simulazione computerizzata grazie ai quali è stato possibile generare e successivamente selezionare milioni di forme di tubi ottimizzati in funzione dell’aerodinamica, della superficie e della rigidità.

FreeFoil Shape Library

La “sintesi di forme” denominata FreeFoil Shape Library ha portato alla definizione della nuova Venge. Per semplificare il concetto, se nella progettazione di una bici aero il fattore più evidente è quello di ricercare la miglior performance aerodinamica grazie a tubi a profili alari e coda tronca, con FreeFoil Shape Library si determina dove troncare il profilo dei tubi, ma anche sezioni, spessori e angoli in funzione delle caratteristiche ricercate in precise zone del telaio.
Sulla nuova Venge ogni tubo racchiude la miglior forma possibile per una ben precisa applicazione e caratteristica. Tradotto in numeri, è più veloce di 8 secondi su una distanza di 40 km con angolo di incidenza di 0° rispetto alla Venge ViAS.

Meno peso

Che la Venge non fosse il modello più leggero in gamma era risaputo. La nuova Venge fissa nuovi standard con una riduzione di peso importante, tale da renderla persino più leggera della Tarmac SL5.
Il telaio in taglia 56 passa dai 1200 g della ViAS ai 960 g della nuova Venge. Anche la forcella vede una sostanziale riduzione di peso passando da 410 g a 385 g. Il nuovo cockpit (di cui parleremo più avanti) scende il peso da 547 g a 440 g cosi come reggisella da 200 g a 175 g e la minuteria da 219 g a 156 g. Alla fine il risparmio netto è di ben 460 g, un ottimo risultato se teniamo in considerazione che parliamo di una bicicletta della categoria aero e offerta esclusivamente con freni a disco.

Più reattiva e con un nuovo cockpit

Il nuovo progetto è stato anche l’occasione per il team S-Works di ridefinire i particolari fondamentali per una qualità di guida superiore. Con il design Rider First Engineered, frutto dei dati di circa 40.000 rilevamenti su ciclisti di entrambi i sessi, si è arrivati alla definizione di una piattaforma Venge calibrata per le migliori performance in funzione della taglia del telaio.
Sebbene le quote di reach e stack differiscano da quelle della Tarmac, il posizionamento del ciclista è il medesimo.
Il reggisella Venge è disponibile in due lunghezze (300 mm e 390 mm), e due valori di offset (0 mm e 20 mm).
Più articolata la scelta del cockpit con attacco manubrio di 6° nelle lunghezze da 90, 100, 110, 120 e 130 mm e quello da 12° nelle misure da 110, 120 e 130 mm.
Il nuovo manubrio Aerofly 2, altra novità introdotta assieme alla Venge, presenta un profilo alare con una zona di presa ampliata per un miglior controllo. Disegnato per interfacciarsi con il nuovo attacco, può essere tuttavia sostituito per chi desidera abbinare una curva manubrio di forma più tradizionale. L’Aerofly 2 viene offerto in tre larghezze: 400, 420 e 440 mm.

Coperture più larghe e freni a disco

Come ormai di uso normale, la larghezza delle coperture si è standardizzata tra 25 e 28 mm. La nuova Venge viene equipaggiata con pneumatici da 26 mm, i quali offrono la miglior combinazione di aerodinamicità, maneggevolezza e resistenza al rotolamento.
Tuttavia la Venge ha spazio a sufficienza per poter ospitare coperture fino a 32 mm (!), in risposta al sempre più diffuso utilizzo di ruote con cerchi dalle sezioni più larghe.
Altra novità è la disponibilità della nuova Venge esclusivamente nella versione dotata di freni a disco con pinze Flat-mount, assi passanti da 142x12 mm per il posteriore e da 100x12 mm per l’anteriore, entrambi serrati da brugole da 6 mm.
Differentemente dai modelli precedenti, la nuova Venge è progettata per essere equipaggiata esclusivamente con trasmissioni elettroniche, piena compatibilità quindi con Shimano Di2, Sram eTap e Campagnolo EPS. Il Junction box Di2 trova posto posteriormente al reggisella subito sotto la sella, zona scelta per la facilità di accesso. Tutti i cavi sono integrati all’interno del telaio.
La nuova Venge è disponibile in 6 taglie (49, 52, 54, 56, 58 e 61).

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