Teammachine, la dinastia vincente di BMC si rinnova

Una decade costellata di elogi, premi e vittorie, alla ricerca della costante miglioria. La nuova Teammachine SLR01 Two ci ha conquistati

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Foto Philipp Schonauer

Evoluzione della specie, la Teammachine SLR01 Two presenta una serie di migliorie che rendono il nuovo bolide di BMC davvero esclusivo. Il telaio, in carbonio di altissima qualità, è stato progettato con il software Accelerated Composite Evolution (ACE) di BMC, ora migliorato in ACE+, in grado di eseguire migliaia di prototipi virtuali al fine di trovare il perfetto equilibrio fra i parametri chiave da cui dipendono le prestazioni al top: rigidità, peso, compliance e aerodinamica.

Da sempre la Temmachine è rinomata per il suo trasferimento di potenza, e anche la nuova SLR 01 non si smentisce: grazie ad un tubo obliquo maggiorato, ad un ampio movimento centrale e ad un’ottimizzata disposizione delle fibre di carbonio, questa nuova release fa un decisivo passo in avanti in questa direzione.

Nella parte anteriore il sistema sterzo, la forcella e il cannotto sono stati migliorati al fine di offrire la reattività e l’agilità che i ciclisti si aspettano da una bici d’alta gamma.

BMC si è adoperata per intervenire ovunque un dettaglio avesse potuto fare la differenza. Incluso il peso, un elemento decisivo quando si punta a vincere una gara.

L’Integrated Cockpit System (ICS), il manubrio integrato in carbonio di BMC, è stato rinnovato e ora raggiunge un equilibrio perfetto fra peso ridotto e rigidità. Ferma l’ago della bilancia a 305 grammi, risultando così più leggero del 30% rispetto a un modello tradizionale (è uno dei più leggeri attualmente sul mercato). Disponibile nelle misure 400 e 420 mm, con lunghezza dello stelo di 90-100-110-120-130-140 mm, viene fornito con due supporti per ciclo computer anch’essi regolabili in lunghezza.

Pure la forcella è stata ritoccata in termini di rigidezza e aerodinamica. Nello specifico, è sempre asimmetrica – più grande sul lato sinistro dove si trova il freno a disco, per dare maggiore stabilità – ma l’azienda è riuscita a renderla più leggera di 345 grammi.

La meticolosità di BMC si spinge all’estremo quando si analizza il nuovo layup delle fibre di carbonio, che ha consentito anche un risparmio sulla quantità di vernice necessaria. Questa Teammachine SLR01 Two pesa 6,71 kg, niente male! In totale, parliamo di risparmio di peso complessivo di 160 grammi, il 9% in meno rispetto alla generazione precedente.

Uno degli elementi chiave che rendono ancor più aerodinamica questa Teammachine è la nuova forma del tubo obliquo, caratterizzato da una superficie complessiva maggiore ma con bordi ridotti, per una migliore rigidità laterale. In questo modo si combinano al meglio prestazioni aero e riduzione del peso.

Lo studio della forma dei tubi è merito del nuovo Design Aerocore di BMC, che migliora le performance in termini di gestione dei flussi d’aria e di scorrevolezza generale. A tal proposito, si notino i portaborraccia in carbonio perfettamente integrati nei tubi obliquo e verticale.

Parlando invece di comfort, un contributo importante è dato dalla tecnologia Tuned Compliance Concept (TCC), che si occupa di ottimizzare la stesura del carbonio. Applicata al reggisella, essa permette maggiore flessibilità in modo da migliorare la trazione e il controllo, con conseguente riduzione della fatica di chi pedala e un aumento di velocità e comfort. Reggisella che è a forma di D (secondo il moderno filone che persegue la massima aerodinamica possibile), con lo snodo sella con collarino reggisella integrato (nascosto quindi alla vista) e la vite di regolazione situata nella parte inferiore dell’incrocio tra i tubi orizzontale e verticale.

In pianura, la Teammachine dimostra un’ottima rigidità del telaio. La bici è pronta a rilanciare anche negli scatti decisi, mentre in uscita di curva si è rivelata un vero spasso. La rigidità del telaio un po' si fa sentire ma, grazie alla nuova tecnologia TCC race e alle gomme Vittoria Corsa Graphene 2.0 da 25 mm, la bici non perde trazione e il comfort non ne risente. Un altro aspetto da sottolineare è che questo telaio può ospitare coperture con una sezione massima di 30 mm.

Dopo aver fatto un po’ di pianura, si parte alla conquista del Ghisallo. La leggerezza della Teammachine SLR01 Two, già apprezzata semplicemente sollevandola, incoraggia ad andare subito di buon passo, anche se alla fine la scelta cade su un’andatura costante e senza strafare.

Lo studio accurato fatto da BMC per ridurre il più possibile il peso si apprezza ogniqualvolta desideriamo spingere di più, con la bici che asseconda sempre le nostre volontà.

La nuova Teammachine offre una risposta pronta anche sulle pendenze più severe. Alzarsi sui pedali e spingere per rilanciare l’andatura, innesca una reattività repentina in grado di far divertire chiunque. Chi pensa che una bicicletta reattiva sia sempre un po' complicata da guidare, si sbaglia: in discesa, la bici mantiene con precisione le traiettorie persino nelle curve veloci e si dimostra sempre ben stabile.

Con la dovuta prudenza, cerchiamo quindi la velocità più pura, perché l’impianto frenante dello Shimano Dura Ace D12 garantisce una decelerazione controllata in ogni situazione e contribuisce a infondere sicurezza.
La Nuova Teammachiene SLR01 Two è una bici nata per la competizione, non c’è dubbio. L’aerodinamica e la leggerezza la rendono facilmente gestibile, anche nelle condizioni impreviste. Il comfort è discreto, considerando che è un modello corsaiolo, ma la possibilità di montare penumatici più larghi va a vantaggio dell’assorbimento delle vibrazioni causate dall’asfalto e aumenta la sensazione di comodità.

La facilità di scalata lungo i tornanti del Ghisallo e la velocità mista a sicurezza della discesa ci hanno conquistato.

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