25 marzo 2020

Tokyo 2021 e Tour: Viviani dice la sua a Tutti Convocati su Radio 24

“Le emozioni di ieri sono più di sollievo che di rabbia. La notizia mi ha tolto un peso, perché stiamo vivendo nell'incertezza”, si è espresso in questi termini Elia Viviani, già oro olimpico nell’omnium a Rio 2016, a Tutti Convocati su Radio 24. Il ciclista veronese ha anche commentato la possibilità di correre il Tour de France (ancora in programma dal 27 giugno al 19 luglio) a porte chiuse: “Alla Parigi-Nizza capivi che c'era qualcosa di surreale. La gara era anche normale, anzi spettacolare per quello che si è visto in tv – ammette Viviani -. Dall'altra parte era una soluzione per tirare avanti, ma non può essere punto di ripartenza, anche a porte chiuse staff e corridori sono a rischio. E’ stata accettata come fine corso, ma è improponibile “ripartire da”. Ripartiremo con zero casi, è uno sport in cui arrivano persone da tutto il mondo, se alla data del Tour partiamo senza casi si potrà ripartire. I 200 corridori che partono sono un gruppo di persone, se non è controllabile il pubblico non è controllabile neanche il gruppo”.

Un'immagine del Tour de France 2019 firmata POCI'S

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