Omnium: dopo Tokyo, nuovo bronzo per Elia Viviani

Il veneto prima delude con una gara del tutto anonima, per poi strappare nel finale un bronzo quasi insperato. Tutte fuori dal podio le azzurre in gara.

Elia Viviani (foto Federciclismo).

L'omnium è casa per Elia Viviani, oro a Rio 2016 e bronzo a Tokyo 2020. Ma se tutto fosse sempre già deciso non ci sarebbe il brivido della gara. E più di un brivido deve essere stata la giornata di Elia Viviani, partita nell'anonimato più assoluto. Terzo nello scratch, ottavo nella tempo race, nono nell'eliminazione. Ma è riuscito a giocarsi il tutto per tutto nell'ultima prova a punti, dove grazie allo sprint finale, ha guadagnato lo score necessario per aggiudicarsi il bronzo finale a scapito del portoghese Iuri Leitao.

Mattatore di giornata il britannico Ethan Hayter che si è aggiudicato tre delle quattro prove.

Quella di Viviani è stata anche l'unica medaglia conquistata nella terza giornata di gara ai Campionati del Mondo di Roubaix. Nel femminile solo due quarti posti di Martina Alzini nell'inseguimento individuale (che ha fatto registrare nelle fase di qualifica il nuovo record italiano) e del duo Barbieri-Paternoster nell'americana. Solo quinta Miriam Vece nei 500 metri con partenza da fermo.

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