di Dario Marchini
16 February 2022

Un Pirata in cielo: nuova edizione a 18 anni dalla morte di Marco Pantani

Una nuova edizione, con quattro capitoli aggiuntivi e 140 pagine che narrano la vita di Marco Pantani, scritta dal giornalista fiorentino Riccardo Clementi ed edito dalla casa editrice Urbone Publishing. Per non dimenticare mai il più grande scalatore di tutti i tempi.

Sono passati pochi giorni dal 18° anniversario della morte di Marco Pantani, avvenuta il 14 febbraio del 2004 in un albergo di Rimini. E quattro anni dopo la prima edizione del libro “Un Pirata in Cielo”, di Riccardo Clementi, ai quattordici capitoli che raccontano le gesta del campione romagnolo sono stati aggiunti quattro nuovi capitoli, una nuova “Praefatio” introduttiva e contenuti inediti per un totale di circa 50 pagine.

Se il primo volume ruotava tutto intorno al numero 14, come gli anni senza Pantani, il giorno di San Valentino, il numero di tappa in cui Pantani ottenne il primo successo al Giro d’Italia ’94 e le vittorie centrate tra Giro e Tour prima del drammatico 5 giugno ’99, questa nuova edizione fa del 18 l’elemento di riflessione del testo.

"Il 14 febbraio è stato il 18° anniversario della morte di Pantani – scrive Riccardo Clementi – diciotto anni, il tempo della maturità. Anche la memoria di Marco raggiunge la maggiore età. L’epopea del Pirata è diventata grande, ha cambiato aspetto e nella memoria collettiva si è rivelata per quello che è realmente. Questa nuova edizione vuole continuare a far vivere Pantani attraverso il racconto delle sue imprese in bicicletta, opere d’arte da consegnare ai posteri. Scriveva Aristotele che ‘la memoria è lo scriba dell’anima’. Oggi, spesso, le parole sono buttate là per creare caos. Ma in verità possiamo utilizzarle per elevare mente e cuore. In qualsiasi ambito le parole fanno la differenza perché raccontano di noi, tessono relazioni, vivono di un significato che non svanisce. Come gli scatti di Pantani. Che ormai sono eterni. Perché un Pirata non muore mai. Vive”.

"Un Pirata in Cielo - 18 volte Pantani: la sue gesta nella memoria eterna delle montagne", di Riccardo Clementi, Urbone Publishing, 138 pagine, 202, 14 euro.

I quattro nuovo capitoli raccontano le due spettacolari vittorie al Tour de France 2000 sul Mont Ventoux e a Courchevel e poi, come un viaggio a ritroso nel tempo, la medaglia di bronzo ai Mondiali in Colombia nel 1995 e il trionfo al Giro d’Italia Dilettanti under 23 del 1992.

Ognuno dei 18 capitoli racconta uno dei diciotto successi tra il 1992 e il 2000, dai primi exploit di Merano e Aprica alle magie sull’Alpe d’Huez, dalle indimenticabili imprese con cui nel 1998 realizzò la doppietta Giro–Tour al dominio incontrastato sulle strade d’Italia nel 1999, fino al Tour de France del Giubileo. Tra un traguardo e l’altro, il libro ripercorre i fatti della vita sportiva di Pantani, dagli albori in sella alla bici ai primi incidenti che hanno falcidiato tutta la sua carriera, dagli esordi nella Carrera Tassoni al team della Mercatone Uno costruita su misura per lui fino alla squalifica avvertita come un’ingiustizia, ai tentativi di rialzarsi nello sport e nella vita e alla tragica morte.

Marco Pantani è stato senza dubbio il più forte scalatore di tutti i tempi ed era capace di trasformare ogni successo in un’impresa epica, giungendo al traguardo sempre e comunque da solo, grazie ad un'azione incessante, il suo inconfondibile modo di procedere con le mani piantate nella parte ricurva del manubrio, uno scatto dopo l’altro, costantemente sui pedali a volare sulle salite più impegnative.

Perché Pantani era un uomo in fuga, straordinario nelle doti atletiche, fragile e sensibile nella sua umanità schietta e sincera, emozionante ed intenso come i suoi scatti, capace di lasciare un segno indelebile nel cuore di tutti gli appassionati di ciclismo.

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