di Will Strickson
08 February 2022

Gimme five: Cervélo R5

Non è solo più più leggera, ma anche più comoda. Stiamo parlando dell'ultima creazione aero di Cervélo, la R5.

Cervélo R5.

Oggigiorno è un compito difficile mantenere segreti i prodotti di alto livello con tutte le squadre professionistiche arruolate per testare le ultime novità prima che il resto di noi possa ammirarle. Tuttavia, è utile per tutti che una nuova bici passi una stagione di “rifinitura” sotto i riflettori della ribalta prima che il suo arrivo sia annunciato. D’altro canto, chi ha bisogno di mantenere dei segreti quando sa già di essere un vincitore?

La Jumbo-Visma ha avuto un ruolo importante nei test dell’ultima Cervélo R5, con la squadra che ha lasciato la Bianchi prima che la nuova bici fosse finita. Tom Dumoulin, tra l’altro, aveva avuto la possibilità di passare molto tempo anche sulla vecchia versione della R5, avendola utilizzata quando correva tra le fila della Sunweb, sponsorizzata da Cervélo fino al 2020.
“Molti dei cambiamenti relativi al comfort della bici attuale sono il risultato diretto dei suoi feedback”, racconta Scott Roy, responsabile tecnico della Cervélo. “Quando Dumoulin è passato alla Jumbo è stato fantastico per noi, perché aveva già esperienza del prodotto. E quando si è preso un breve anno sabbatico all’inizio del 2021, ha avuto in dotazione una delle nostre bici di sviluppo per tutto il tempo, quindi con lui c’è stato un lungo ciclo di feedback”.
A quanto pare Dumoulin era insoddisfatto del comfort della precedente R5. Secondo Roy, quel modello aveva raggiunto il suo obiettivo di spingere al limite il rapporto rigidità-peso, ma quando le gare superavano di 150 km Dumoulin lamentava una mancanza di comfort.
“Abbiamo localizzato il problema nella parte anteriore e abbiamo cercato di migliorare la flessibilità e l’assorbimento delle vibrazioni in quell’area, oltre a riposizionare la bici per essere una vera scalatrice”.
“La generazione precedente aveva un telaio leggero, ma non il più leggero che potessimo realizzare, quindi abbiamo rivalutato il tutto sapendo che si sarebbe tolta un po’ di rigidità al telaio. Si è parlato molto dell’equilibrio tra la rigidità nella parte anteriore e la rigidità nella zona del movimento centrale, ma è stato importante relazionare il tutto anche col peso per ottenere il giusto tipo di maneggevolezza”.
Il risultato è un telaio di 703 grammi (56 cm), che Cervélo sostiene essere del 16 per cento
- 128 grammi - più leggero del suo predecessore e con una rigidità ridotta nella forcella e nel tubo dello sterzo.

Ritocchi efficaci

Geometricamente la nuova R5 è quasi esattamente la stessa della vecchia versione, gli unici cambiamenti sono il leggero abbassamento del tubo orizzontale, del tubo verticale e della giunzione con i foderi alti per esporre di più il reggisella - un altro miglioramento finalizzato all’elasticità - e un cambiamento dell’offset della forcella per mantenere la stessa maneggevolezza con pneumatici più grandi.

Su questo fronte, è stato aumentato lo spazio per gli pneumatici e ora si possono utilizzare gomme fino a 34 millimetri.
Questo non vuol dire che la R5 sia adatta a qualsiasi terreno, ma certamente il comfort generale ne risulta migliorato e può essere considerata un’opzione per le gare più difficili come le classiche sul pavé.

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Cervélo R5.

Cervélo ha anche adottato per la nuova R5 il suo sistema di integrazione dei cavi già presente sulla Caledonia 5. In realtà, i tubi scorrono attraverso un canale situato sotto la barra, quindi non all’interno del manubrio ma in una fessura, e sono nascosti sotto il bar tape. Da lì entrano nella cavità dell’attacco manubrio.
Il global product manager di Cervélo, Maria Benson, dice che la decisione di portare l’integrazione dei cavi nella R5 risponde sia a esigenze estetiche che aerodinamiche. Potrebbe sembrare che nascondere i cavi abbia solo un effetto minimo sull’aerodinamica complessiva della bici, ma Cervélo insiste sul fatto che l’impatto è significativo. Sostiene che l’integrazione, insieme alle modifiche alla forcella, abbia portato a un risparmio di 2,5 watt a 40 km/h nei test nella galleria del vento, con una riduzione della resistenza all’avanzamento (drag) dichiarata di 25 g.

Nonostante questo, Cervélo non sta cercando di fondere i suoi modelli superleggeri e aero.

“Nello sviluppo di questa bici abbiamo preso la chiara decisione di mantenere i vari modelli separati - R5, S5 e P5 -, perché sono tutti molto specializzati e destinati a portare i nostri corridori professionisti per primi al traguardo”, aggiunge Benson.
“Cercare di fondere queste biciclette tra loro, come stiamo vedendo fare altrove, è semplicemente un compromesso troppo grande. E d’altra parte, durante l’estate guidando la R5 e la S5 la quadra ha vinto quasi tutto”.
Probabilmente il più grande vincitore con la R5, Primož Roglič, ha dimostrato la sua solita espansività quando ha descritto la nuova bici come 'buona'. Chi ha bisogno di una campagna di marketing?

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