Moots Routt RSL, una gravel in titanio

Una mountain bike dropbar, una gravel e una bici da strada tutto in uno. È la Routt RSL, il modello all-round più leggera e razionale di Moot.

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Moots Routt RSL.

Modello Moots Routt RSL

Gruppo Shimano GRX Di2

Ruote Enve G23, Chris King R45 CL hubs

Dotazione Manubrio Enve G Series, reggisella Moots Cinch, sella Selle Italia SLR Boost Gravel TI316 Superflow, pneumatici Panaracer Gravelking 43 mm

Peso 8,52 kg (taglia 56)

Prezzo € 6.000

Contatti moots.com / bikecafe.org

Quando avevo otto anni tutto quello che volevo erano delle scarpe da ginnastica con le luci posteriori. Quando avevo undici anni tutto quello che volevo erano dei guanti da portiere come quelli di Peter Schmeichel. A quattordici anni tutto quello che volevo era una Moots. Ventidue anni dopo, non ho ancora le scarpe da ginnastica, ma ho una Moots. È una gravel ed è una gioia per gli occhi.

Tutti commettono errori

È la Routt RSL ridisegnata, con spazio pneumatici fino a 700cx45 mm. La sigla RSL indica che è la Routt più leggera e razionale di Moots. Si affianca alla Routt YBB, che ha 20 mm di sospensione posteriore, e alla Routt 45, che confondendo un po’ le idee monta gomme da 50 mm.

Le prime uscite su strada con la Routt mi hanno un po’ deluso. Naturalmente una bici gravel non può essere all’altezza di una bici da corsa su strada, ma dato il peso leggero (per una bici da gravel) e l’elevata rigidità della Routt, credevo sarei potuto essere più veloce. All’inizio ho pensato fossero le mie gambe il problema, ma poi ho scoperto l’arcano (con gioia per l’ego delle mie gambe). Nella fretta di guidare la Routt non avevo notato che la gomma posteriore fosse più larga di quella anteriore - 50 mm su una ruota 700c, mentre l’anteriore è 43 mm. Che significa, anche con delle G23 leggere della Enve (1.316 g), far girare uno pneumatico da 570 g più 60 g di sigillante. Ma non è stato tutto negativo. Mentre sono sicuro che l’accoppiamento di una ruota posteriore da 50 mm con una 43 mm di pneumatico anteriore abbia in qualche modo sconvolto la geometria generale, il felice risultato è stato una guida eccezionalmente fluida e una brillante aderenza nel fuoristrada.

Mentre la stavo guidando, la Routt RSL mi è sembrata più una mountain bike dropbar che una fat-tyred racer. Si è comportata benissimo su un single track sconnesso, anche se si è trascinata un po’ sullo sterrato più duro.

Downsizing

So cosa state pensando: il telaio è stato concepito per 45 mm, ho trovato montato un 50 mm, sicuramente lo pneumatico ha sfregato sui foderi, spiegando la fatica nella pedalata. In effetti, dopo circa 200 km, all’interno dei foderi c’è una leggera lucidatura. Motivo per il quale non raccomanderei a nessuno di montare pneumatici da 50 mm su questa bici. A lungo andare il continuo sfregamento può essere un problema. Ma conferma di quanto dichiarato da Moots quando dice che la Routt RSL “fa molto più che ‘adattarsi’ con i 45 mm; lascia spazio libero anche per il fango”.

Quando alla fine sono passato al 43mm, la Routt è diventata notevolmente più scattante, in particolare sulle salite. Ha perso un pizzico della sua scorrevolezza e un po’ di trazione fuori strada, ma è stato il giusto compromesso. Che mi ha fatto pensare a cosa sarebbe successo se avessi provato a ridurre ancora lo spessore dello pneumatico.

Così sono sceso a 40mm - ancora più veloce, più fluido e con una buona presa nel fango - poi, finalmente, ho montato un set di ruote da strada con gomma da 28mm e... wow! Una vera bici da strada. Anche se con una maneggevolezza ridotta, dovuta al tubo di sterzo meno reattivo e all’interasse più lungo, più adatto alla stabilità off-road. Se non fosse stato per il manubrio svasato Enve, la Routt avrebbe regalato le stesse sensazioni di una bici da strada con freno a disco - un po’ più pesante con i suoi 8 kg, ma comunque veloce.

Nella cornice

Amo così tanto le bici che mi piacerebbe averne tante e di diversa tipologia.

Ma se state cercando una bici all-round e siete disposti ad avere uno o due set di ruote extra (costerà, ma a nessuno piace cambiare spesso le gomme, e un set di ruote è molto più economico rispetto ad un’altra bici), allora la Routt RSL è quello che fa per voi. Una mountain bike dropbar, una gravel e una bici da strada tutto in uno. Perché allora non usare lo stesso trucco con tutte le gravel? Perché dovrebbero anche essere esattamente strutturate come la Routt in alcuni punti fondamentali, essere quindi abbastanza rigide da permettere di affrontare agilmente le salite che s’incontrano sulla strada, ma anche abbastanza robuste per godere del grip e del comfort sullo sterrato.

La Moots in titanio eccelle anche in un’altra area cruciale, quella della longevità, sia nella struttura che all’occhio. La Routt RSL è realizzata con un materiale in grado di sopravvivere anche alle generazioni future e che, a mio parere, è stato fabbricato dai migliori costruttori del settore, fuso in uno stile senza tempo. Non vi stancherete mai di guidare questa bicicletta, né di guardarla. Ed io lo so bene.

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