a cura della Redazione - 12 giugno 2019

Le regole per una corretta idratazione

In giornate calde e umide come quelle cui andiamo incontro, la richiesta di acqua da parte del nostro corpo aumenta in modo rilevante. Poco importa se ci troviamo chiusi in ufficio o in sella a una bici, l'idratazione è una richiesta che va esaudita. L'importante è conoscere le giuste modalità e quantità

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Samantha Biale, nurtizionista e dietcoach, ci illustra le regole per una corretta idratazione.

  1. La quantità dipende dal peso corporeo

Non esiste un TOT valido per tutti. La quantità richiesta dall’organismo dipende soprattutto dal peso corporeo: 30-35 ml per kg di peso sono la dose ideale. Una donna di 60 kg, per esempio, dovrà assicurarsi 1,8-2,1 litri di liquidi, mentre un uomo di 85 kg dovrebbe arrivare a 2,5-3 litri. Tali quantità, ovviamente, variano con l’alimentazione (più frutta e verdura assicurano già una quota idrica), il clima e lo stile di vita più o meno dinamico.

Per assicurarsi la dose giornaliera di acqua non occorre far fuori mezza bottiglia per volta. Anzi! L’organismo preferisce piccoli e costanti rifornimenti, piuttosto che grandi quantità ogni tanto. In questo modo, l’organismo può averla sempre a disposizione e utilizzarla al meglio.

A meno che non si abbiano problemi digestivi, bere durante il pasto non rallenta affatto la digestione. Anzi, agevola il lavoro dei succhi gastrici. Ancor più se si tratta di acqua frizzante, che, grazie all’effetto stimolante dell’anidride carbonica e al pH leggermente acido, stimola la secrezione dei succhi gastrici. Ma c’è di più: due bicchieri di acqua gassata bevuti prima dei pasti o subito dopo aumenta il senso di sazietà. A tutto vantaggio della linea!

Bere due bicchieri d’acqua a temperatura ambiente (22°C), aumenta del 30% il ritmo metabolico poiché l’organismo consuma energia per “scaldare” l’acqua sino alla temperatura corporea. L’incremento raggiunge il suo apice in 40 minuti. Bevendo acqua fredda, la stimolazione è maggiore. Oltre all’effetto termogenico, l’acqua contribuisce a fornire una 'spinta metabolica' ai muscoli (un tessuto muscolare ben idratato è più attivo dal punto di vista metabolico). A questo va aggiunto l’effetto saziante prolungato dato dall’acqua: uno studio dell’Università dell’Illinois, pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics, ha dimostrato che bere tre bicchieri di acqua in più, oltre al consumo abituale, permetterebbe di ridurre l’apporto calorico quotidiano fino a 205 calorie. Questo può portare a 1 chilo in meno in 34 giorni!

L’acqua gassata spegne rapidamente la sete poiché l’anidride carbonica stimola i recettori del gusto, appagandoli in pochi secondi. Si tratta di una sensazione temporanea, ma molto piacevole soprattutto per chi fa sport e quando il clima è molto caldo. Per lo stesso motivo, molte persone rivelano che sorseggiare acqua frizzante fresca aiuti a contrastare stanchezza e sonnolenza alla guida: la freschezza che arriva in bocca ha un’azione momentaneamente rinvigorente.

E chi sostiene di bere poco perché non ha mai sete? Attenzione! Quando si avverte il bisogno di bere si è già leggermente disidratati. La sensazione di sete è individuata da recettori cerebrali il cui funzionamento varia da persona a persona. Negli anziani, per esempio, il segnale della sete arriva spesso in ritardo. Il segreto per stare bene? Mai inseguire la sete, ma anticiparla!

Chi abitualmente beve poco e non mangia tutti i giorni le quantità consigliate di vegetali, corre il rischio di avere una pelle invecchiata precocemente. Una delle principali cause della formazione di micro-rugosità e di sensibilizzazione della pelle, è proprio la sua disidratazione: il film idrolipidico si impoverisce e la pelle diventa più vulnerabile alle aggressioni ambientali. Le modelle che girano sempre con una bottiglia di acqua in borsa, lo sanno bene.

Molte persone che soffrono frequentemente di cefalea non sanno che una delle cause scatenanti può essere la disidratazione: basta una perdita del 2% di liquidi corporei circolanti (la cosiddetta “soglia di disidratazione”) per causare o peggiorare mal di testa, stanchezza, concentrazione e attenzione. Una buona idratazione, per molte persone, è in grado di ridurre intensità e durata del mal di testa.

Una buona e costante idratazione aiuta l’intestino a lavorare e svuotarsi con regolarità, con effetto “pancia piatta”. Molte persone, in particolare donne, non sanno che, spesso, basta aumentare la quantità di acqua per risolvere il problema. A questo proposito, è bene ribadire che l’acqua gassata, in quantità normali, non crea disagi alla pancia: l’anidride carbonica viene parzialmente espulsa dalla bocca e per il resto trasformata dai succhi gastrici. A questo proposito ricordiamo che l’80% dei gonfiori della pancia proviene dai processi fermentativi del microbiota intestinale e dalla scelta scorretta dei cibi.

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