19 March 2018

L’arte di illustrare la bicicletta

Al Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette, dal 3 maggio al 1° luglio, la mostra “Veni Vidi Bici!” dedicata alle opere di Riccardo Guasco, patrocinata dal Touring Club Italiano
L’arte di illustrare la bicicletta

Già nel titolo si intuisce quel che attende i visitatori: “Veni Vidi Bici!” è la mostra dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco che racconta l’arte di illustrare la bicicletta in una rassegna inedita per completezza di raccolta di studi, schizzi, disegni originali creati dall’artista in questi anni in una fantastica produzione “da museo” monotematica, dedicata appunto alla bicicletta.
La mostra sarà inaugurata a Palazzo del Monferrato, in pieno centro storico ad Alessandria, il 3 maggio (fino al 1° luglio 2018) al secondo piano dell’edificio che ospita il Museo Alessandria Città delle Biciclette, aperto al pubblico da pochi mesi, sede di numerosi eventi culturali, espositivi e di incontro sul tema delle due ruote.
“Veni Vidi Bici!” di e con Riccardo Guasco è illustrata alla stampa in un incontro milanese organizzato con il Touring Club Italiano che patrocina la mostra e ha colto il valore del racconto dall’origine di questa storia di biciclette e di viaggiatori.

Il museo e la sua storia

Il Museo Alessandria Città Delle Biciclette (Acdb), è un omaggio al ruolo primario che la città e la provincia di Alessandria hanno saputo svolgere per un lungo cinquantennio, nell’età eroica del ciclismo che abbraccia i primi decenni dell’unità nazionale e arriva fino al primo conflitto mondiale.
Alessandria riconquista così una parte che è sempre stata sua nella storia del ciclismo e del giornalismo sportivo, riaffermando che questa diventerà poi la “terra dei Campionissimi”, nati non certo per caso in un ambiente in cui la passione per le biciclette è sempre stata di casa, offrendo un contributo speciale capace di trasformare il ciclismo in uno sport popolare, oggi più che mai anche mezzo di riscoperta turistica ecologica del territorio.
Qui nascono le prime corse, le prime riunioni su pista, le prime scorribande “touristiche”. Qui si riuniscono anche i primi organizzatori e le prime associazioni di categoria, dall’Unione Velocipedistica Italiana, al Touring Club Italiano che staccandosi dall’attività agonistica andrà a fondare il suo importante movimento a Milano, all’Unione Ciclistica Internazionale.
AcdB racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia nel 1867, per merito dell’eclettico birraio alessandrino Carlo Michel (imprenditore capace e presidente della Camera di Commercio di Alessandria per trent’anni) e vuole fare rete con altri luoghi “sacri” delle due ruote come il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure (Al), come Castellania e Casa Coppi, dove trovano i natali Serse e Fausto Coppi. L’invito, uscendo dal Museo AcdB con la storia di molte biciclette filanti, è di viaggiare poi in un territorio, riscoprendone un dna ciclistico e percorrendo pianura e colline in cui il visitatore, il turista e l’appassionato possono circolare con naturalezza da un museo all’altro. Meglio ancora se in bicicletta.
Il Museo di Alessandria, ultimo nato in una terra di musei del ciclismo, vuole infatti fare sistema e fare rete con il museo a cielo aperto di Castellania e la sua Casa Coppi e con quello dei Campionissimi di Novi Ligure. Questa rete museale si propone di far conoscere il Monferrato e le sue eccellenze a tutti coloro che apprezzano cultura, storia, bellezza, natura, benessere e naturalmente gli sport all’aria aperta.
AcdB racconta storie di biciclette e di campioni, perché sul telaio del progetto-bicicletta corre la storia di una città e di un territorio.
Da Giovanni Maino, artigiano capace di intuire il valore promozionale di una squadra-corse a Eliso Rivera, cofondatore della “Gazzetta dello Sport”; dalle operaie della “Borsalino”, sempre fotografate in sella alle inseparabili due ruote, al Circolo Velocipedistico Alessandrino (nato nel 1886 e recentemente ricostituito); dalla rivalità tra il tortonese Giovanni Cuniolo detto “Manina” e l’astigiano Giovanni Gerbi, soprannominato il “Diavolo Rosso”, fino alle vicende dei campionissimi come Costante Girardengo e Fausto Coppi.
AcdB è un luogo della memoria, gemellato ufficialmente con il grande Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio (Como) che ha come obiettivo quello di promuovere, anche al di là dei confini provinciali, l’invenzione delle due ruote, per valorizzare un sistema italiano dei musei del ciclismo e il ruolo sociale e culturale dello sport ciclistico nella realtà contemporanea, individuandone il carattere specifico di strumento di inclusione.

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