di Rosario Palazzolo - 08 ottobre 2018

Salite e fango, L'Eroica di Gaiole celebra l'amore per la bicicletta

Domenica si è pedalato L'Eroica più internazionale di sempre. Oltre il 36% dei concorrenti erano stranieri, spinti a Gaiole dall'amore per il ciclismo classico. Oltre 500 le donne.
  • Salva
  • Condividi
  • 1/22

    Record di iscritti per la pedalata senza tempo tra le strade bianche

    “All'Eroica devi partecipare perché il suo spirito rimane dentro di te per tutto l'anno”. Sono queste parole pronunciate da uno dei fedeli partecipanti alla cicloturistica d'epoca che si svolge da 22 anni nel cuore della Toscana più verace, a raccontarne il successo meglio di ogni titolo o pubblicità. Gaiole in Chianti anche quest'anno si è trasformata per un week end nella capitale vera della bicicletta. Nel piccolo borgo della Valdarno come tradizione si sono incrociate la storia e le storie del ciclismo epico, la tecnica e l'amore per uno sport che non ha tempo.

    Nonostante il numero chiuso a 7500 concorrenti, questa “gara non gara” anche nel 2018 ha attratto molte più persone che in ogni modo hanno voluto cimentarsi in questa pedalata eroica che non è una gara, ma che mette alla prova i ciclisti con la loro passione prima ancora che con la loro forza fisica e l'allenamento. Dalle 5 del mattino, quando sulle strade bianche del Chianti era ancora buio e una pioggerellina continuava a cadere, i ciclisti più arditi, quelli della 209 e della 130 chilometri, hanno cominciato a pedalare partendo da piazza Ricasoli, dove fino a metà mattina si sono susseguite le partenze libere per tutte le altre distanze. Come sempre lungo il percorso è stata festa.

    Un successo spinto da fatica e umiltà, ma soprattutto dall'amore per le due ruote

    La spiegazione di tanta partecipazione è affidata a Giancarlo Brocci che questo evento lo propose nel 1997 con l'obiettivo di primario di salvaguardare le strade bianche della provincia di Siena: “Un tempo questa caratteristica sembrava un limite allo sviluppo del territorio – ha dichiarato oggi Brocci a fatica ultimata – oggi ne rappresentano la grande opportunità”. Sulla crescita inarrestabile del numero di partecipanti Brocci osserva che a fare la differenza è l'atmosfera che si vive a Gaiole nei giorni de L'Eroica a fare la differenza. “Evidentemente c’è un calo di gradimento nei confronti dello sport–spettacolo – spiega -. La gente ha esigenza di riscoprire l’autenticità, le radici del ciclismo; niente esibizionismo ma fatica e gioia vera. Da qui nasce il successo de L’Eroica che, nel corso degli anni, ha selezionato gente di rara umanità. E nel mondo di queste persone ce ne sono in gran quantità”.All'Eroica i ciclisti partono da soli, ma trovano compagni d' avventura che diventano amici anche solo per un breve tratto di strada.

    Oltre 2700 i partecipanti dall'estero. 500 le donne

    Il successo internazionale de L’Eroica 2018 sta anche nei numeri oltre che nello spirito che l'accompagna. Anche perché L'Eroica è diventata motore di sviluppo turistico di questa zona. “Più di 7500 i partecipanti, di cui 2700 provenienti dall’estero”. Un record quello dei tedeschi, oltre 700; 350 dalla Gran Bretagna; 340 dalla Svizzera; 150 dagli Usa; 140 dalla Francia; 105 dalla Polonia; 14 dal Brasile; 9 dal Giappone; 8 dall’Afghanistan; 7 dal Messico; 3 dalla Cina solo per citare i ciclisti in arrivo da più lontano. Ben più di cinquecento le donne al via.

    Sono quasi 300 i volontari che arrivano da ogni parte della Toscana per esserci e lavorare festosamente. Tanto che si stima che nel week end L'Eroica generi un'affluenza compressa tra le 15mila e le 20mila presenze.

    Lunedì mattina a Casa Eroica si è svolto il matrimonio fra Gianfranco Trevisan, settant’anni, e Dorina Andries, un bel po’ meno, coppia nata dieci anni fa. Gianfranco è considerato uno tra i collezionisti più competenti al mondo. La “promessa” è avvenuta a Buonconvento, la cerimonia nelle ex Cantine Ricasoli, il banchetto a Eroica Caffè. Il viaggio di nozze dove lo fate? Gli hanno chiesto. “A Roma – ha risposto lo sposo – domenica c’è un altro evento di ciclismo e noi non possiamo mancare!”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA