30 October 2020

SCAP, il programma di Global Alliance e FedEx per un uso sicuro della bici

Safer Cycling Advocacy Program promuove la bici come mezzo sicuro e sostenibile in Europa. Nelle scorse settimane alcune sessioni formative in tre città dei Balcani. Nel 2021 è prevista l'estensione all'Italia

Un programma biennale per promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sicuro e sostenibile in tutta Europa. E' questo l'intento di SCAP (Safer Cycling Advocacy Program), progetto lanciato dalla Global Alliance e dalla European Cyclists’ Federation (ECF) nel 2019, con la sponsorizzazione benefica di FedEx Express.

Nelle scorse settimane FedEx Express Europe e la Global Alliance of NGOs for Road Safety hanno tenuto alcune sessioni formative in tre città dei Balcani.

Nel 2019 è stata pubblicata anche una guida completa che riporta le migliori prassi in essere nei Paesi Bassi e in Danimarca, due paesi in cui l'uso della bicicletta è predominante. Questa guida fornisce alle organizzazioni no-profit di tutto il mondo le informazioni necessarie per promuovere efficacemente l'uso della bicicletta all'interno della propria comunità locale e, ad oggi, è stata tradotta in bosniaco, croato e sloveno, mentre il programma è continuato con sessioni formative personalizzate che si sono svolte a Banja Luka (Bosnia Erzegovina), Zagabria (Croazia) e Lubiana (Slovenia).

"Quando due anni fa FedEx Express Europe e la Global Alliance hanno iniziato a dare forma a questo programma, hanno pensato subito al miglioramento della sicurezza stradale al fine di incentivare l'utilizzo della bicicletta. La mia speranza è che il contenuto della guida SCAP venga recepito su scala sempre maggiore mentre cerchiamo, da parte nostra, di convincere le persone a usare la bicicletta, poiché sostenibilità e sicurezza devono andare di pari passo", è quanto afferma Rock Sherman, Vice President Road Network Europe, FedEx Express.

A tale proposito, una nuova risoluzione ONU incoraggia proprio gli Stati membri ad adottare e attuare politiche e misure per proteggere e promuovere attivamente la sicurezza dei pedoni e la mobilità su due ruote, tenendo conto anche del miglioramento della sicurezza stradale e dei maggiori benefici per la salute.

"La formazione SCAP offre alle ONG e alla società civile gli strumenti per collaborare con le relative autorità locali al fine di sviluppare politiche, azioni e investimenti mirati al miglioramento delle infrastrutture, sia in termini di sicurezza per tutti che di sicurezza percepita da chi usa la bicicletta. Incentivare l'uso della bicicletta e di altri mezzi di trasporto non motorizzati è essenziale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) e quelli indicati dalla risoluzione ONU che si propongono di ridurre i decessi e gli incidenti stradali del 50% entro il 2030", afferma Lotte Brondum, Executive Director di Global Alliance of NGOs for Road Safety.

"L'uso della bicicletta è considerato sempre più un'alternativa sostenibile ai veicoli inquinanti, quindi la necessità di questo progetto è sempre più rilevante. La pandemia ha contribuito a risvegliare l'interesse pubblico in materia e la promozione dell'uso della bicicletta da parte dei governi in molti paesi europei, pertanto è importante sfruttare questa occasione per creare le condizioni giuste per avvicinare le comunità europee alla cultura della bici", ha affermato Ceri Woolsgrove, ECF.

Sebbene inizialmente rimandate a causa della pandemia di COVID-19, la modalità delle sessioni di formazione è stata adattata per offrire sia sessioni in presenza, rispettando il distanziamento fisico, che seminari virtuali ai quali hanno partecipato funzionari, responsabili di pianificazione dei trasporti, membri della polizia stradale e sostenitori interessati a comprendere quali sono le barriere che disincentivano l'uso della bicicletta e come usare al meglio la guida per sviluppare piani d'azione mirati per i propri paesi.

Grazie alle sessioni virtuali, la Global Alliance ha potuto continuare il progetto come pianificato, senza comprometterne la portata o gli effetti desiderati. Il programma SCAP mira a sostenere circa 600.000 ciclisti nelle tre città balcaniche interessate, prevedendo quindi un'espansione verso altri tre paesi, tra cui l'Italia, nel 2021.

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