Scott Foil 10, al passo con i tempi

Solo un leggero lifting la nuova Foil 10 di Scott, che mantiene tutto ciò che di buono hanno avuto i modelli che l'hanno preceduta.

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Scott Foil 10.

Modello Scott Foil 10

Gruppo Sram Force eTap AXS

Ruote Syncros Capital 1.0 50 Disc

Dotazione Manubrio Syncros Creston iC SL, reggisella Syncros

Peso 8 kg

Prezzo € 9.999

Contatti scott-sports.com

La prima Foil Disc di Scott, uscita nel 2017, ha rappresentato probabilmente il modello di quella che ora chiameremmo una moderna bici aero. È stata la prima a passare all’uso esclusivo dei freni a disco anticipando la maggior parte delle sue principali concorrenti, e Scott ha anche posto fine al mantra aero della “velocità a tutti i costi” mettendo al primo posto praticità e comfort.

Quest’ultima Scott Foil Disc è stata rilasciata nel 2020, tre anni e un intero ciclo di sviluppo dopo il primo modello, e ci vuole una seconda occhiata per capire che non è più la stessa bici. Il commento di Scott è che la Foil Disc è stata progetta così bene la prima volta che la Foil Disc #2 ha richiesto solo piccoli miglioramenti. Dopo qualche settimana in giro sulle mie strade, sono propenso ad essere d’accordo.

È l’interno quello che conta

I cambiamenti principali sono tutti nella parte anteriore della bicicletta. Sostanzialmente, i tubi dei freni e i cavi del cambio che erano esposti tra le barre e il telaio sono stati nascosti. Può sembrare un aggiornamento poco importante sulla carta, ma questa modifica ha richiesto importanti sviluppi tecnici.

Il tubo di sterzo della Foil non è cambiato, nonostante ci siano nuovi componenti che l’attraversano.

Per ottenere questo risultato sono stati necessari una forcella e un cockpit completamente nuovi. Uno sviluppo fatto per la prima volta nella recente revisione della Addict RC di Scott, e che ha contribuito a influenzare anche gli aggiornamenti della Foil. Il nuovo modello utilizza lo stesso cockpit Creston iC SL dell’Addict, un componente prodotto dal marchio di componenti interno di Scott, Syncros, ma lo accoppia con una forcella più sottile da 2,5 centimetri.

Con la stretta forcella che passa attraverso un cuscinetto superiore di quasi 4 centimetri, c’è spazio anche per i cavi che scorrono dall’interno del cockpit per entrare nel telaio attraverso il cuscinetto. Pertanto possono essere completamente nascosti e la parte anteriore della nuova Foil può presentare un profilo sensibilmente più pulito.

Mentirei se dicessi che l’effetto dell’aggiornamento è tangibile sulla strada - anche i miglioramenti aerodinamici più importanti tendono a creare solo sottili differenze nella velocità di guida e anche allora solo in determinate circostanze - ma comunque il cambiamento è innegabilmente positivo. Perché? Perché la nuova Foil si sente ancora come la vecchia Foil. C’è sempre la preoccupazione che gli sviluppi intrapresi per migliorare l’aerodinamica possano danneggiare la qualità di guida, ma in questo caso le modifiche alla parte anteriore non hanno avuto conseguenze negative percettibili di nessun tipo.

La Foil si sente ancora come se stesse fendendo l’aria come un coltello, proprio come ha sempre fatto, ma ora ha un design più pulito come qualsiasi altra bici attualmente sul mercato.

Direi che i cambiamenti hanno ripagato anche in termini di comfort. La sensazione è che il nuovo cockpit Creston iC SL fornisca un piacevole equilibrio tra rigidità dello sterzo e assorbimento verticale, offrendo un’impressione di rigidità durante i tratti più veloci, ma anche filtrando le irregolarità della strada in condizioni di guida più normali.

Tutto questo sarebbe frutto proprio dell’insolito cockpit di Creston, caratterizzato da una curvatura dolce, che secondo Scott permette al carbonio di lavorare meglio da un punto di vista di forza e rigidità.

Stessa cosa nella parte posteriore della bici. Scott dichiara che sono i foderi i responsabili della guida sorprendentemente morbida. Anche se sono davvero sottili, io darei la stessa importanza alla geometria compatta del telaio (un’inclinazione così pronunciata del tubo orizzontale è rara su una bici aero) che permette a buona parte del reggisella di rimanere esposto alla flessione.

All’altra estremità, il tubo sella della Foil si svasa per unirsi alla giunzione del movimento centrale come un tronco d’albero. Scott ha scelto appositamente il sistema di movimento centrale PF86 per massimizzare la larghezza offerta in questa zona. Come risultato la base della bici rimane incredibilmente rigida. Nessuno sforzo da parte mia avrebbe potuto in qualche maniera flettere la giunzione del movimento centrale, che si è tradotto nell’utilizzo di tutta la mia energia per il movimento in avanti, aumentando la sensazione di efficienza della bici con l’aumentare della velocità.

Con una contromossa decisamente sensata, però, Scott ha optato per pneumatici da 28 mm, che aiutano sicuramente ad attenuare la rigidità laterale, aggiungendo aderenza e regalando un po’ più di fiducia in curva. Possono pesare qualche grammo in più, ma le gomme più larghe sono una buona mossa per la guidabilità complessiva della Foil.

Se devo trovare qualche punto critico a questo nuovo modello, potrebbe essere che tutti questi ultimi aggiornamenti lo hanno modificato solo leggermente. Sarebbe stato bello vedere Scott rischiare un po’ di più, come ha fatto con la prima Foil Disc, e dare nuova aria al settore delle bici aero.

Forse succederà con la prossima Foil. Fino ad allora, quest’ultima versione è ancora la più divertente da guidare.

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