Cyclist

MAGGIO 2022 25 cyclistmagazine.it ffascinante, audace e determinato, Julian Alaphilippe ha l’aria di unmoschettiere spavaldo. Il suo volto spigoloso e il pizzetto disinvolto giocano sicuramente un ruolo importante in questo look, ma lo spirito battagliero di Alaphilippe diventa davvero evidente quando sale in bicicletta. Basta ricordare come ha infiammato (e vinto) l’ultimo Campionato del Mondo nelle Fiandre, inBelgio, con una serie infinita di attacchi e contrattacchi, scatti e allunghi che alla fine gli sono valsi la seconda maglia iridata. Alaphilippe corre con Voglio dare spettacolo Con quel suomodo di correre sempre all’attacco JulianAlaphilippe ha conquistato gli appassionati di tutto il mondo e, soprattutto, due titoli mondiali consecutivi. Il suo segreto?Vivere il ciclismo come un divertimento. E non sarà la terribile caduta alla Liegi-Bastogne-Liegi a fargli cambiare approccio Julian Alaphilippe è nato a Saint-AmandMontrond, in Francia, l’11 giugno 1992. Professionista dal 2014, corre per la squadra Quick-Step Alpha Vinyl Pro Cycling Team Di MARK BAILEY Foto CHRIS BLOTT Ha collaborato EMMA COLE A spregiudicatezza, ma anche con la capacità di emozionare e la voglia di dare spettacolo. Il che fa sorgere la domanda: gli basta vincere le gare o è un uomo che ha bisogno di vincere inmodo eclatante? «Ma no, non cerco di vincere in modo spettacolare a tutti i costi; però, se dovesse succedere, tantomeglio. Mi fa piacere», raccontava il campione francese, trent’anni, quando lo abbiamo incontrato in unmomento di relax durante il ritiro invernale con la sua squadra (Quick-StepAlfaVinile) aCalpe, in Spagna. «Il modo in cui guido la bici riflette il mio carattere: faccio tutto con il cuore e in questomodo ho vinto molto. Nonmi piacciono le corse troppo tranquille: amo andare in bicicletta e nonmi va di aspettare tutto il giorno per poi fare solo gli ultimi chilometri a tutta. Preferisco fare qualcosa che nessuno si aspetta e l’ultimoMondiale è stata una delle gare chemi sono piaciute di più». I due titoli iridati consecutivi di Alaphilippe sono sicuramente stati centrati inmaniera spettacolare. Nelle Fiandre, durante l’edizione 2021, ha attaccato inmodo deciso a cinquanta chilometri dall’arrivo, sbriciolando la resistenza dei suoi avversari con una raffica infinita di affondi per poi liberarsi di tutti sulla salita di Sint Antoniusberg e farsi in solitaria gli ultimi 17 chilometri che lo separavano dal successo. A Imola, l’anno precedente, aveva forzato pesantemente sulla salita finale, a 13 chilometri dalla conclusione, resistendo al ritorno degli inseguitori, per riportare finalmente il titolomondiale in Francia, dovemancava dal successo di Laurent Brochard nel 1997. Agli appassionati piace lo stile combattivo di Alaphilippe e non bisogna sorprendersi quando afferma che gli piacerebbe vedere un po’ più di vivacità nel gruppo. «Non sono il tipo che pensa di poter cambiare qualcosa», spiega, chiaramente consapevole di non voler sembrare troppo critico. «Mami rendo conto che negli ultimi anni il ciclismo sia cambiatomolto. Sono arrivati molti Eventi - Persone - Storie Ciclismo

RkJQdWJsaXNoZXIy MTQ3ODg3Nw==