Shimano Dura-Ace R9200 e Ultegra R8100: wireless e a 12 velocità

Tutto quello che devi sapere sui due nuovi gruppi Shimano, Dura-Ace R9200 e Ultegra R8100.

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Shimano Dura-Ace R9200.

Dopo una lunga attesa, Shimano ha aggiornato il suo gruppo di punta Dura-Ace. E come conseguenza, anche lo Shimano Ultegra ha beneficiato di un serio e inaspettato ritocco, condividendo praticamente tutte le stesse nuove funzioni. Il fatto che Shimano li abbia aggiornati contemporaneamente rafforza l'idea che entrambi i gruppi ora procedano di pari passo nella loro evoluzione.

Per prima cosa entrambi avranno una ruota dentata in più, facendo il salto da 11 a 12 velocità. Più inaspettato è il fatto che entrambi i gruppi Dura-Ace e Ultegra saranno disponibili solo in formato elettronico. Probabilmente lo shock più grande di tutti, poiché significa che chiunque voglia deragliatori azionati via cavo potrà rivolgersi ora solo al gruppo 105.

Non solo Dura-Ace e Ultegra ora saranno solo elettronici, ma entrambi passeranno anche al cambio del cockpit wireless nella maggior parte delle configurazioni.

Rimane invece invariata la possibilità di scelta tra freni a pattino e a disco su entrambi i gruppi.

Shimano Dura-Ace R9200.

Solo elettrico

La novità più grande è, naturalmente, che sia l'ultimo Dura-Ace R9200 sia l'Ultegra R8100 saranno ora disponibili solo in formato elettronico, con Shimano che intende offrire a tutti i ciclisti la migliore tecnologia in suo possesso.

Arrivando da un sistema interamente cablato, Shimano ha lavorato duramente per ridurre il ritardo inerente al protocollo di comunicazione wireless, con conseguente aumento complessivo della velocità di cambiata, riducendo il numero di componenti e semplificando la parte anteriore della bicicletta. Risultato in parte ottenuto grazie al protocollo di comunicazione proprietario di Shimano che blocca le interferenze e consente ai componenti di parlare facilmente tra di loro.

Con una batteria centrale che continua ad alimentare sia il deragliatore anteriore che quello posteriore, i cambi Shimano ora invece comunicheranno in modalità wireless con il deragliatore posteriore, che diventa il responsabile dell'invio di istruzioni al deragliatore anteriore, quando necessario.

Il sistema semi-wireless risultante dovrebbe fornire una lunga durata della batteria di circa 1.000 km, oltre a una semplice ricarica a punto singolo. Con gli stessi comandi alimentati da una batteria CR1632, questa dovrebbe durare fino a due anni prima di dover essere sostituita.

Rimarrà comunque la possibilità, per chi lo desidera, di montare e utilizzare i cavi, funzione rivolta principalmente ai ciclisti che necessitano di cockpit meno convenzionali, come quelli delle bici da crono.

Un altro vantaggio del nuovo layout è la sua ricarica semplificata. Con il deragliatore posteriore che sostituisce la scatola di giunzione per caricare tutto il sistema, ora è possibile fare tutto tramite un cavo USB standard. Inoltre, montando indicatori luminosi e funzionalità ANT+, si potrà comunicare con diversi dispositivi, come ciclo-computer o smartphone, per una configurazione e regolazione più semplice.

E mentre il deragliatore posteriore è diventato superaccessoriato, il deragliatore anteriore è stato invece notevolmente snellito. Anche grazie a un'area frontale ridotta del 33%, entrambe le versioni hanno perso qualche grammo nonostante l'utilizzo di motori più potenti.

Shimano Dura-Ace R9200.

Ergonomia

Insieme a un cockpit wireless più pulito, Shimano ha anche lavorato per migliorare l'ergonomia dei comandi. Il loro corpo è stato leggermente ripiegato per aiutare tutti i ciclisti a mantenere una posizione più aerodinamica, mentre la parte superiore del cappuccio è stata allungata per migior sicurezza e maggiore comfort.

Anche l'offset tra i due pulsanti del cambio è stato aumentato per distinguerli meglio. Allo stesso tempo, sono stati anche allungati per un accesso più facile quando si guida in discesa.

Shimano Dura-Ace R9200.

Trasmissione a 12 velocità

Con così tante nuove funzioni elettroniche, passano quasi in secondo piano le caratteristiche meccaniche dei gruppi.

La grande novità è l'aggiunta di un pignone, portando il numero totale a 12, con la conseguenza che il nuovo gruppo può ospitare anche una gamma più ampia di cassette, con la possibilità di utilizzare un ingranaggio più grande del 34t, disponibile per la prima volta per gli utenti Dura-Ace. E che adattandosi agli standard del corpo ruota libera esistenti, permetterà di cambiare configurazione senza dover abbandonare le ruote esistenti.

Insieme alle guarniture convenzionali compact (50/34t) e pro compact (52/36t), Shimano ha introdotto anche una nuova opzione 54/40t solo per il Dura-Ace. Richiesto soprattutto dai ciclisti d'élite, funziona meglio con la gamma di cassette a 12 velocità e va a sostituire l'opzione più convenzionale 53/39t.

Per Ultegra la configurazione 53/39t è stata eliminata, lasciando l'unica scelta tra guarniture compatte e pro compact. Come per il Dura-Ace, anche l'Ultegra può anche ospitare un pignone più grande del 34t (caratteristica già presente da diverso tempo).

Novità più interessante per gli utenti Ultegra è la possibilità di specificare un misuratore di potenza a doppia faccia nella guarnitura, rimuovendo una delle principali differenze rimanenti tra i due gruppi di alta gamma di Shimano. Oltre a poter beneficiare di una gamma di ruote in carbonio e tubeless, per abbinare quelle già disponibili per gli utenti Dura-Ace.

Shimano Dura-Ace R9200.

Gruppo frenante

Già molto potente, su entrambi i gruppi, Shimano si è concentrato sul miglioramento del controllo, silenziando il sistema e semplificando la manutenzione. Entrambi i set di pinze beneficiano ora del 10% in più di gioco delle pastiglie.

In combinazione con rotori che possiedono una migliore resistenza alla deformazione termica, ciò dovrebbe ridurre il rischio di sfregamento indesiderato, rendendo il freno meno suscettibile al disallineamento di altri componenti.

Per accogliere questo più ampio spazio tra i pad, l'azione delle leve di entrambi i sistemi è stata aumentata. Mantenendo una potenza simile, Shimano afferma che ciò migliora comunque la modulazione.

Con le pastiglie dei freni e i rotori ora presumibilmente in grado di dissipare meglio il calore, Shimano sta anche lavorando per parti più standardizzate e rotori più piccoli nei suoi vari sistemi di frenatura. E continuerà a produrre entrambi i comandi compatibili con i freni a disco insieme alle pinze necessarie per coloro che non vogliono ancora passare di sistema.

Shimano Ultegra R8100.

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