di Sebastiano Modica - 14 June 2018

Shimano XTR 12

Shimano ha tolto i veli al nuovo attesissimo gruppo top di gamma, l’ XTR, che non solo si arricchisce del 12° pignone ma vanta molte features interessanti

L’attesa si era fatta febbrile, i fedelissimi del marchio di Osaka invocavano a gran voce un erede a un gruppo che iniziava a segnare il passo soprattutto per l’assenza del 12° pignone.
A differenza di quanto avvenuto per le precedenti presentazioni, stavolta Shimano ha mantenuto il massimo riserbo sullo sviluppo del prodotto. Nessuna foto rubata, niente indiscrezioni né rumors che lasciassero presagire le mosse. E in effetti l’attesa era diventata a tutti gli effetti spasmodica. Un’attesa che alla fine non è stata vana, anzi.
Si sa che i giapponesi amano fare le cose con calma, senza lasciare nulla al caso. E il nuovo XTR segna una nuova tappa non solo della timeline giapponese ma anche dell’interno mercato perché i principi ispiratori che hanno portato alla definizione è chiara a tutti: offrire il massimo della tecnologia a chi si cimenta ai massimi livelli della mountain bike.
E col nuovo XTR l’asticella tecnologica si alza a livelli mai visti prima in Shimano.
Nella nostra analisi svisceriamo tutte le caratteristiche di un prodotto che segnerà, ancora una volta, non solo la storia di Shimano ma quella dell’intero settore di pertinenza.

Forza 12. Ma anche 11…

Partiamo appunto da quello che era la caratteristica più richiesta dagli appassionati e che in questa nuova release è finalmente arrivata: il 12° pignone.
Con i 12 pignoni non solo Shimano si “allinea” alla concorrenza ma lo fa alla sua maniera, ovvero “ampliandone” il raggio di azione offrendo al cliente la possibilità di scegliere la configurazione ideale. Sì, perché non solo si potrà decidere quale corona montare alla guarnitura ma persino scegliere tra due cassette pignoni con differenti dentature, ovvero 10-51 (nella foto sotto) e 10-45.
Una scelta strategica che fa del nuovo XTR la scelta ideale di chi si cimenta nelle gare XC, ma anche in quelle Marathon oppure nelle gare Enduro, in quest’ultimo caso con componenti dedicati che vedremo successivamente.
Scendendo quindi nel dettaglio delle opzioni, la 10-51 (10-12-14-16-18-21-24-28-33-39-45-51) è la proposta ideale per i percorsi con altimetrie o dislivelli importanti. Al fine di garantire un’ottimizzazione della cadenza la differenza di denti tra gli ultimi 3 pignoni è di 6 denti per ciascun pignone. A parità di pignone da 10, il 51 porta il range di utilizzo a ben il 510%.
L’altra opzione prevede una cassetta 10-45 (10-12-14-16-18-21-24-28-32-36-40-45) ideale per percorsi scorrevoli, gare con poco dislivello oppure per le gare Marathon. Qui il gap di dentatura è meno marcato a vantaggio di una variazione di cadenza più dolce e meno avvertibile di quanto non accada con la 10-51.
Per le cassette Shimano dichiara un peso di 359g e 349g rispettivamente per la 10-51 e la 10-45.
Avevamo accennato alle 11v. E non ci eravamo sbagliati perché Shimano presenta la “terza” opzione con una cassetta 10-45 derivata da quella 10-51 a 12v privata del pignone da 51.
Nonostante il pignone in meno l’ingombro della cassetta è il medesimo della 12v con un mozzo dedicato adatto ad ospitare la 11v ma con flange allargate, una scelta progettuale per avere una ruota ancora più rigida lateralmente. A titolo di precisazione la cassetta 11v non è compatibile con i precedenti componenti 11v ma solo con quelli appartenenti alla serie 12v.
Perché allora proporre una soluzione 11v? Solo irrigidimento della ruota? Certamente sì, ma ipotizziamo un utilizzo abbinato alla guarnitura doppia (esatto, non c’è solo il monocorona…) in cui la corona in più alla guarnitura compensa il gap di peso dovuto all’assenza del pignone da 51 pareggiandone il peso.
Una soluzione che troviamo adatta a chi non intende abbandonare la configurazione 2x, vuol mantenere il peso più basso possibile e ottimizzata per le gare su lunga distanza o epic rides.
Uno sguardo alla parte progettuale delle cassette. Per ottimizzare peso e durata delle cassette Shimano ha differenziato i materiali con cui sono realizzati i pignoni. I più grandi sono in alluminio, quelli centrali in prezioso titanio ed i più piccoli in acciaio.

Partiamo dai mozzi

Altra rivoluzione del nuovo XTR sono i mozzi. Partiamo da una sigla: HG+. Sì, avete capito bene, il nuovo XTR Shimano introduce un nuovo standard, cucito appositamente per le cassette da 12 velocità (e quella nuova da 11).
Sebbene non colpiscano subito all’occhio come fanno guarnitura e cambio, i nuovi mozzi sono stati progettati ex-novo senza condividere nulla con i precedenti. Con essi esordiscono due nuove tecnologie che Shimano ha denominato Micro Spline e Scylence.
Il Micro Spline è il nuovo standard introdotto da Shimano con un nuovo corpo ruota libera che si avvale di una interfaccia a 23 scanalature.
Se col precedente standard HG è stato possibile “alloggiare” cassette fino ad 11 pignoni con una interfaccia a 13 scanalature, col nuovo HG+ Micro Spline questa compatibilità non sarà più possibile essendo dedicati esclusivamente al nuovo XTR, sia per le cassette da 12 che da 11 velocità.
Il problema era quello di “alloggiare” il pignone da 10, invero troppo sottile per essere montato su un normale corpetto ruota libera.
Shimano ha pertanto riprogettato il tutto tant’è che il corpetto ruota libera Micro Spline è leggermente più corto rispetto al classico HG. L’ingegnosità progettuale è nell’interfaccia del pignone da 10 che non si fissa sul corpetto ruota libera bensì si unisce tramite appositi inviti all’interno del pignone da 12t, quest’ultimo tenuto in sede proprio sul corpo ruota libera tramite una ghiera esterna che fissa il tutto.
Le scelte di introdurre il Micro Spline possono essere riconducibili a diverse motivazioni. Innanzitutto quella di differenziarsi dalla concorrenza, il che spinge nella direzione di differenziare anche la realizzazione del componente caratterizzante la trasmissione, ovvero la cassetta.
Con il Micro Spline Shimano assicura una distribuzione del carico migliore abbinato ad un sensibile alleggerimento del corpo ruota libera.
Assieme al Micro Spline debutta anche la tecnologia Scyclence che, come suggerisce il termine, elimina il classico rumore della ruota libera quando si smette di pedalare (qualcuno ricorda i vecchi Shimano Parallax?...).
Tornando ai mozzi, quelli anteriori saranno disponibili nelle classiche battute da 100mm o Boost 110, entrambi Thru-axle 15, per quanto concerne i posteriori troviamo le canoniche due battute da 142mm e Boost 148, entrambi Thru-axle 12. Una nota per il mozzo dedicato alla cassetta da 11v che prevede le flange più distanti tra loro di 4,7mm, anch’esso proposto nelle due battute da 142 e Boost 148, ma in grado di fornire una rigidità laterale superiore in virtù della flangiatura ulteriormente allargata.

La guarnitura

L’elemento distintivo del nuovo XTR, la guarnitura, si rifà il look con una nuova finitura bicolore graphite/black e dalle linee più tese e spigolose, futuristiche aggiungiamo noi.
Progettata appositamente per le 12 velocità, la nuova guarnitura introduce un inedito sistema di fissaggio della corona denominato Quick Link, abbandonando quello a 4 viti di fissaggio prerogativa delle precedenti serie.
Con sistema 1x sarà possibile optare per corone da 30t a 38t, espressamente indirizzata per gli agonisti XC o per l’ Enduro. Proprio per la pratica dell’ Enduro Shimano introduce una serie di guidacatena espressamente progettati per adattarsi al meglio alle differenti tipologie di telai disponibili sul mercato, ovvero guidacatena a fissaggio E Mount, D Mount o ISCG05.
Una menzione la dedichiamo alla guarnitura doppia, segno che Shimano crede fermamente nella guarnitura a doppia corona, nonostante l’endemica diffusione di trasmissioni 1x.
Abbinamento perfetto alla cassetta a 11v 11-45, la guarnitura doppia ha una combinazione 38-28t, ampliando decisamente il range di rapporti disponibili, ideale per chi si cimenta in lunghe uscite fuoristrada.

Cambi e deragliatori

Col nuovo XTR debutta un cambio posteriore proposto in 3 versioni a dispetto delle 2 della precedente serie, progettati specificatamente per abbinarsi al meglio in funzione della configurazione scelta.
Per trasmissioni 1x il nuovo cambio sarà disponibile sia con gabbia lunga (adatto ad entrambi le cassette 10-45 e 10-51) che con gabbia corta (per cassetta 10-45). Una terza opzione a gabbia lunga è l’ideale abbinamento per trasmissioni 2x.
Oltre al look totalmente rivisto, spigoloso e futuristico con una nuova tonalità Graphite/black, si rinnova anche la gabbia in fibra di carbonio con inedite pulegge da 13 denti in luogo delle precedenti da 11 denti, soluzione atta a garantire un miglior tensionamento della catena. Permane il disegno Shadow+ ereditato dalla precedente serie.
Per quanto concerne i deragliatori anteriori anche qui troviamo 3 versioni dedicate in funzione del telaio a cui andranno ad installarsi. Tutte le versioni: D-type (nella foto), E-type e M-type racchiuderanno l’ultima tecnologia introdotta da Shimano, ovvero la Side Swing con tiraggio laterale tale ridurre al minimo lo sforzo di attuazione.

I comandi cambio

La rivoluzione XTR non si ferma di certo, anzi continua nel cockpit dove svettano i nuovi comandi cambio che introducono delle novità studiate per “semplificare” la vita al biker.
Partiamo da una sigla: I-Spec EV. Sono le ultime due lettere, EV, a determinare un netto taglio con il passato “EVolvendosi” in una nuova tipologia che fa della personalizzazione il punto focale.
Il sistema I-Spec permette di unire comando cambio e freno con un unico braccialetto, “pulendo” esteticamente il manubrio ed alleggerendo il tutto a vantaggio della semplificazione sia per la regolazione che l’eventuale rimozione/sostituzione.
Con i nuovi I-Spec EV sarà possibile agire con ulteriori regolazioni di fino, ci si potrà avvalere di una escursione laterale di 14 mm e una rotazionale di 60°. Tradotto: comando cambio e freno rimangano uniti da un unico braccialetto, e potranno essere regolati indipendentemente personalizzando a proprio gusto i rispettivi comandi.
Riconfermate le tecnologie proprietarie che gli appassionati Shimano ormai conoscono, ovvero la 2-Way Release e la Multi-Release, con il comando destro in grado di poter essere configurato grazie ad un commutatore a seconda che si utilizzi la trasmissione ad 11 o 12 velocità.
Per coloro che opteranno per la configurazione 2x un comando sinistro sarà disponibile con la nuova tecnologia Mono Lever, una leva quindi anziché due, tramite la quale si potrà passare da una corona all’altra e viceversa con maggior velocità e semplicità di utilizzo. Geniale.
Nuove le leve dei Rapidfire Plus, con corpo in fibra di carbonio ma con parte centrale gommata anti-scivolo a garanzia di un miglior grip e facilità di azionamento. Una riprogettazione totale del sistema di azionamento garantisce una velocità di cambiata inferiore non solo rispetto al precedente XTR ma, pare, persino alla versione elettronica Di2.

I freni

Lasciati per ultimo ma non meno importanti, gli impianti freni del nuovo XTR riscrivono un nuovo capitolo di un componente che eccelle in performance, affidabilità e finiture.
Col nuovo XTR debuttano due nuovi impianti, uno più leggero espressamente dedicato per gli utilizzi Xc e Marathon, un altro con pinze a quattro pistoncini per l’Enduro.
Anche qui le novità si sprecano con una riprogettazione totale che parte dalle leve al manubrio per finire ai dischi.
Le leve cambiano differendo dalla serie precedente in virtù di un “disassamento” tra collarino e serbatoio liquido, adesso più centrale e meno spostato verso l’esterno. Migliora l’ergonomia, il feeling di azionamento ed una rigidità aumentata per resistere alle sollecitazioni imposte dalla pratica off-road. L’escursione della leva può essere regolata tramite apposito attrezzo.
Per la versione Enduro cambia la leva con serbatoio maggiorato e meccanismo di regolazione dell’escursione leva tramite ghiera, mentre la pinza passa da 2 a 4 pistoncini per far fronte alle brutali pinzate tipiche della pratica Enduro.
I pesi dei rispettivi impianti singoli fermano la bilancia a 312g per quello Xc/Marathon e 385 g per quello Enduro.
Bellissima la finitura Graphite/black che dona un aspetto “factory” all’impianto.
I dischi mutuano la tecnologia Freeza che ha debuttato sugli impianti stradali con tecnologia costruttiva Ice-Tech, ovvero a “sandwich” per una migliore dissipazione del calore scongiurando eventuali fenomeni di surriscaldamento o fading.
I rotori saranno disponibili dal diametro da 140 mm fino a quelli da 203 passando per quelli da 160 e 180 mm. Diminuiscono ulteriormente i pesi che sommati ad un’opera di alleggerimento globale di tutta la trasmissione rende il nuovo XTR il più leggero di sempre.


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