di Rosario Palazzolo - 08 febbraio 2019

Sicurezza, tutti con le luci accese anche di giorno. La campagna dei ciclisti pro

L'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani si mobilita per sensibilizzare i ciclisti sportivi e urbani sull'uso delle luci, anche di giorno. Tanti campioni chiedono ai ciclisti di montare luci anteriori e posteriori sulle proprie bici, comprese quelle da corsa.

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Il recente incidente avvenuto a l giovane professionista Samuele Manfredi ha riaperto in modo forte il tema della sicurezza in bicicletta. Un problema che non riguarda solamente le migliaia di ciclisti che ogni giorno popolano le nostre strade e in tantissimi ciclisti che, soprattutto nei week end, invadono le strade con le loro bici da corsa, ma riguarda anche chi gareggia ed è costretto ad allenarsi ogni giorno su strade trafficatissime e spesso insicure.
Da qui è nata la campagna #luciacceseanchedigiorno, promossa dall'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani. In questi giorni il sindacato guidato da Cristian Salvato ha lanciato la campagna di sensibilizzazione rivolta ai ciclisti sportivi e urbani sull'uso delle luci, anche di giorno. L'iniziativa ideata da Marco Cavorso, delegato alla sicurezza di ACCPI, oltre a evidenziare l'obbligatorietà di montare luci anteriori e posteriori sulle proprie bici, comprese anche quelle da corsa al di fuori delle competizioni, evidenzia l'importanza di tenerle accese anche di giorno per migliorare la sicurezza di chi pedala.
"Ho lanciato questa campagna sulla base dell'esperienza vissuta da motociclista negli anni '80, quando ci accorgemmo che, mutuando i comportamenti già in uso nell'Europa continentale, tenere accesi i fari anche di giorno significava salvarci la vita. Siamo sicuri che anche per chi usa le bici sia il metodo migliore per farsi vedere dagli automobilisti che arrivano da dietro, dai lati o addirittura in sorpasso contromano. Sono felice che il messaggio sui social sia diventato virale. Riteniamo possa salvare tante vite e soprattutto creare un nuovo modo di vivere la strada da parte dei ciclisti" ha spiegato Cavorso.
"L'esigenza di questa campagna è sorta dopo l'incidente di Samuele Manfredi, forse l'automobilista che si immetteva da viabilità laterale, non avrebbe invaso la carreggiata senza dare la precedenza al nostro ragazzo, se il bagliore del faro ne avesse richiamato l'attenzione. E questo forse mi ha fatto comprendere l'importanza di adottare questo semplice accorgimento anche per le biciclette. Ne ho parlato con i professionisti italiani come Matteo Trentin, Daniele Bennati, Daniel Oss e con campioni del passato come il sempre presente per questo tipo di iniziative e grande amico, Maurizio Fondriest e il presidente di ACCPI Cristian Salvato. Qualcuno di loro, come Trentin e Fondriest utilizzava solo il faro posteriore acceso anche di giorno, gli altri erano già attrezzati anche con quello anteriore. Tutti hanno capito l'importanza dell'utilizzo di entrambi, anche alla luce del giorno". Il campione europeo Matteo Trentin, vicepresidente ACCPI in attività, ha acquistato subito il faro anteriore e lo ha utilizzato, diventando il primo testimonial della campagna #luciacceseanchedigiorno. Alla sua ruota si sono idealmente messi tanti personaggi famosi con l'obiettivo di ispirare i giovani ad imitarli, adottando le luci accese anche di giorno, con la loro credibilità di campioni positivi.
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