di Stu Bowers - 11 dicembre 2019

Specialized S-Works Venge

La nuova Venge di Specialized è più leggera, più veloce e più simile alla Tarmac. Sarà vero? L'abbiamo provata per voi

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Sono cambiate molte cose, nei sette anni passati dall’uscita della prima Specialized Venge. Ciò che non è cambiato, però, è l’impegno del produttore nel rendere le sue bici da strada sempre più veloci. Con questa,
la sua terza generazione di Venge, afferma di aver creato la sua bici più veloce. Quanto più veloce? Otto secondi più veloce sui
 40 km rispetto alla Venge ViAS, secondo il direttore delle tecnologie integrate di Specialized, Chris Yu. Otto secondi su 40 km non sono molti – in pratica significa che, dopo un’ora di corsa in sella alla nuova Venge, si precederebbe di poco la vecchia versione.
Detto questo, la ViAS è stata un modello veloce molto diffcile da rimpiazzare, tanto che - secondo Yu - il telaio della nuova Venge è “più aerodinamico della maggior parte delle bici da crono attualmentesul mercato”. Una bella dichiarazione, per una bicicletta da strada.
La Venge ViAS è stata senza dubbio una delle bici
 da strada più veloci che abbia mai provato. Ne avrei comprata una, pero? No. Non mi attirava come aspetto. Nel momento in cui ho posato gli occhi su questa nuova versione, tuttavia, sono rimasto sorpreso da quanto fosse diversa. Non ci sono più i profili mastodontici dei tubi e neppure il manubrio particolare, sostituiti da un set di tubi molto più sottili e dal manubrio Aerofly di grande e etto (due pezzi, non monoblocco) che dà un effetto molto più simile alla Specialized Tarmac.
Aggiungete questo al fatto che Specialized è riuscita in qualche modo a sbarazzarsi di quasi mezzo chilo rispetto alla vecchia Venge, e sorge spontanea
la domanda: le due icone di Specialized stanno convergendo verso un punto comune, visto anche che l’ultima Tarmac SL6 sembra essere più aerodinamica? Non secondo Yu.
Anche se può sembrare che Tarmac e Venge si avvicinino, le differenze di peso e aerodinamica tra le due sono in realtà quasi le stesse esistenti fin dall’inizio”, afferma. “Abbiamo tolto peso da entrambe, quindi c’è ancora una sostanziale differenza tra loro. Allo stesso modo, anche sesia la Venge sia la Tarmac SL6 sono diventate più aerodinamiche, rimane comunque una differenza di fondo”.
Forse si riferisce al fatto che sia Peter Sagan sia Julian Alaphilippe, vincitori rispettivamente della maglia verde e di quella a pois al Tour de France di quest’anno, hanno entrambi regolarmente alternato questi due modelli durante le tappe della corsa. Continua...
L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - novembre 2018
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