La spinta della caffeina in bici

Come può, il caffè, rimediare a una ridotta disponibilità di carboidrati quando si pedala (e non solo)?

Si è scoperto che la caffeina permette ai ciclisti di accedere alle riserve anaerobiche quando le scorte di carboidrati si esauriscono.

Ogni ciclista ha un amico che pedala per tre ore di fila e sembra non avere bisogno di mangiare. Qual è il suo segreto? Potrebbe essere quel caffè macchiato preso al bar.

L'effetto positivo della caffeina sulle prestazioni è stato a lungo documentato. La caffeina facilita l’utilizzo dei grassi come carburante per produrre energia, migliora la concentrazione e riduce la percezione della fatica. Ma, come suggerisce una serie di altre evidenze, la caffeina aiuta anche a sopperire ai carboidrati quando questi scarseggiano a causa di una dieta o di uno sforzo fisico impegnativo.

I ricercatori hanno analizzato tre gruppi di ciclisti, testandoli su una 4 km a cronometro in uno studio randomizzato in doppio cieco e crossover. Il gruppo di controllo ha avuto un giorno di riposo completo prima della prova; gli altri due gruppi hanno seguito un protocollo di attività fisica mirato ad abbassare la disponibilità di carboidrati. Il giorno successivo, un'ora prima della prova, agli atleti dei due gruppi con le scorte di carboidrati ridotte sono stati dati o un placebo o della caffeina, in dose di 5 mg per chilo di peso corporeo (circa due espressi doppi forti).

Risultato: il gruppo che aveva assunto placebo era di nove secondi (pari al 2,1%) più lento del gruppo di controllo, mentre il gruppo a cui era stata somministrata la caffeina era alla pari con il controllo.

Nel contempo, il contributo anaerobico - cioè l'energia prodotta senza ossigeno utilizzando il glicogeno immagazzinato nei muscoli e nel fegato - era aumentato significativamente nel gruppo che aveva assunto caffeina, mentre i gruppi di controllo e quello del placebo avevano utilizzato nella stessa misura i contributi aerobici (energia prodotta con l'ossigeno utilizzando il glucosio presente nel sangue).

Questo suggerisce che la caffeina può sostenere le prestazioni nei ciclisti a corto di carboidrati, permettendo al corpo di accedere alle "riserve" anaerobiche non utilizzate normalmente. Quindi, se il caffè non ti renderà più veloce, ti eviterà di essere più lento quando sei a corto di carboidrati durante uno sforzo ad alta intensità.

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