di Rosario Palazzolo - 10 febbraio 2020

Tank Carbon, spirito Gravel

Snella e leggera, come vuole lo stile “full carbon”, la Tank Carbon di Supernova Bikes è artigianale e personalizzabile

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Gravel è un termine entrato nel gergo comune anche dei ciclisti nostrani. Dopo anni di semi anonimato, quando le biciclette da ghiaia venivano confuse, o per meglio dire mescolate, con quelle da ciclocross, oggi si sta scoprendo la vera natura di questo trend che prima di tutto è uno stile di vita e di pedalata.

Il mercato sta proponendo un numero crescente di bici gravel. Sempre nuove. Tutte diverse tra loro. Ciò significa che il gravel in realtà non è una scienza precisa, piuttosto un’interpretazione, che nasce dalla fantasia e dall’esperienza di chi produce bici; quando non dalle esigenze e dalle bizze di chi le vuole pedalare.

Con la Tank Carbon, la giovane e piccolina Casa sanmarinese Supernova Bikes, è andata un po’ alla ricerca dello spirito gravel. Facendosi ispirare dal ciclismo che si nutre di viaggi e lunghe ore in sella, per scoperta e per passione, dei terreni mossi e mai monotoni.

Supernova è nata nel 2013 (anche se l’assetto aziendale odierno è del 2016) costruendo prima biciclette a scatto fisso per gli appassionati del Red Hook Criterium. Ed è stato proprio in un viaggio negli Usa, dietro alle carovane delle fixed che è arrivato il colpo di fulmine. Cristian Trippa e i suoi soci hanno scoperto lo stile gravel e le origini del suo spirito.

Ne è nata una collezione di biciclette, tutte artigianali ed estremamente customizzabili, di cui la Tank Carbon è l’ultima interpretazione. Snella e leggera, come vuole lo stile “full carbon”, questa bici è stata progettata con un ampio carro e misure dei tubi adatte a ospitare ruote di grande diametro e copertoni di sezione quasi pari a una mountain bike.

La bicicletta è completamente personalizzabile, con la conformazione che può prevedere addirittura una ruota da 29,5 pollici sul posteriore (con larghezza da 47 mm) e da 29 pollici sull’anteriore (con 37 mm di larghezza del copertone), con l’obiettivo di fornire una maggiore scorrevolezza senza incidere troppo sul peso e sulla stabilità. Le ruote sono Cyp Wheels con canale interno da 23 mm e perno passante.

La bicicletta con questa conformazione supera di pochissimo il peso di 8 chili, un vero spasso per una bici nata per fare tanti chilometri. Le geometrie privilegiano un angolo di sterzo non troppo aggressivo che, unito a un manubrio largo della Ritchey, fornisce una guida sicura sui terreni sconnessi.

Quanto ai freni, Supernova punta per tutti i suoi modelli di punta su un sistema a disco idraulico. Nel caso della Tank Carbon è uno Sram Rival, con la convinzione che anche nei lunghi viaggi l’idraulica sia più affidabile della meccanica a cavo. Interessante l’opzione di ricorrere a casetta e guarnitura prodotta dalla società artigiana Ingrid. Un 1x11, con un rapporto da 10 a 46 sul posteriore e corona da 42 sull’anteriore. In opzione si può scegliere una doppia anteriore con una variante Sram Force.

Nella versione 2019 è stato scelto di dotare questa bicicletta di sella e nastro manubrio Selle Italia, per sottolineare la ricerca di comfort e qualità. Continua...

L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - Dicembre 2018/Gennaio 2019

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