Tessere telai come la seta

Rob Quirk di solito produce bici per altre persone, ma quando 
gli si è presentata la possibilità di attraversare il Kyrgyzstan non ha saputo resistere nel costruire qualcosa di speciale per se stesso.

Ho realizzato questa bici per un concorso per telaisti”, spiega Rob Quirk quando lo incontro nel suo laboratorio a Londra. “C'è una votazione pubblica per la miglior realizzazione e c'è anche un premio per il costruttore più veloce in gara, e io ho vinto in entrambi i casi. Ero piuttosto felice. Ero ben consapevole che stavo facendo la Silk Road (la Via della Seta). Così, mentre costruivo la bicicletta, avevo l'idea fissa che l'avrei portata in Kyrgyzstan”.

Per i non esperti: Grinduro è una gara di fuori strada “gravel-mtb-enduro” che si svolge tutti gli anni, e la Silk Road Mountain Race è una competizione ciclistica su percorso fisso non supportata. Mentre la prima si tiene nell'isola di Arran (in Scozia), la seconda si sviluppa sulle montagne Tien Shan del Kyrgyzstan, ed entrambe mettono a dura prova le biciclette, anche se è giusto dire che i 1.670 km della Via della Seta sono leggermente più impegnativi.
“Ho guidato questa bici in coppia con Chris Hall, di cui pure ho costruito il telaio, ma non siamo riusciti a finire”, spiega Quirk. “Il quarto giorno ci siamo inchiodati in discesa perché il freno a disco anteriore di Chris era morto. Eravamo esattamente a 80 km dalla città più vicina. Fortunatamente i tubi erano incanalati esternamente, così con l'aiuto del kit di attrezzi portatile siamo riusciti ad aprire le guide metalliche del tubo e a spostare la pinza dalla parte posteriore a quella anteriore, per poi incamminarci lentamente fino alla città più vicina, dove ci siamo ritirati”.
“Abbiamo preso un taxi per tornare a Bishkek, la capitale, e siamo anche riusciti a trovare una pinza sostitutiva. Stavamo per rientrare in gara, ma Chris ha avuto un'intossicazione alimentare seria che è parso un segnale per dire 'grazie, vado a casa, ne ho abbastanza'. Del resto quando sono arrivato lì un bel po' di quelli che ho incontrato, che conoscevo e che avevano iniziato la gara con noi, erano bloccati da tre giorni (anche loro con un avvelenamento da cibo). Su 95 partecipanti solo 30 hanno finito, e qualcosa come due terzi di quelli che non ce l'hanno fatta si sono ritirati a causa di una contaminazione alimentare”.
“Non so come abbia fatto a stare bene, ho avuto in realtà solo un senso di vertigine davvero brutto sulla prima salita - 3.000 m di dislivello fino a 3.850 m in 110 km. Mi pizzicavano le braccia e la faccia. Una delle cose più difficili che abbia mai fatto su una bicicletta”. Quella salita è stata chiamata Peveral Kegety, il che spiega perché questa bici è passata da un titolo provvisorio di "Gravel CX" a "Kegety". Ma cosa costituisce il soffio vitale della sua ruota?
“Anche Columbus e Lauf hanno sponsorizzato il concorso di costruzione Grinduro. Quindi, il telaio è costruito con una miscela di tubi Life e Zona, e la forcella è una Lauf Grift Gravel”.

Secondo Quirk la sospensione era perfetta per il percorso della Via della Seta, e ciò in quanto le “tradizionali” forcelle telescopiche per gravel di Fox e MRP sono molto buone, ma quella della Lauf offre 30 mm di escursione in più e un risparmio di circa mezzo chilo rispetto alle concorrenti, per un totale di 900 grammi.
Detto questo, il peso è una variabile secondaria quando si tratta del telaio della Kegety.
“Columbus produce tubazioni con caratteristiche diverse, ma per la gran parte sono fatte della stessa lega. Sono i profili e lo spessore delle pareti che fanno la differenza. Quindi gli Spirit sono fatti con la stessa lega dei tubi Life, ma sono più sottili. I tubi Life hanno anche le testate più lunghe, quindi per questo prodotto è stata fatta una scelta di maggior robustezza, proprio come Zona, che è una lega diversa ma ha pareti più spesse ed è più orientata al fuoristrada. Volevo sperimentare le sospensioni passive (utilizzare la flessione naturale di un materiale al posto delle molle e dei perni), così ho usato tubi di diametro più piccolo. Normalmente userei 38-44 mm per il tubo obliquo, a seconda delle dimensioni del ciclista, ma questo è 35 mm. Io peso 85 kg, ma se avessi costruito una Kegety per un utente molto leggero, avrei usato un tubo obliquo di 32 mm di diametro”.
I tubi sottili potrebbero sembrare un po' “vecchia scuola”, suggerisce Quirk, ma in un mondo che mette la rigidità in cima a tutto, utilizzando tubi più flessibili e più robusti per un impiego tipo gravel (anche se non proprio una novità), costituisce nondimeno un miglioramento. Comunque, c'è un aspetto che surclassa tutti gli altri in termini di impatto e successo del design.
“Avevo una Cervélo R5, era davvero straordinaria, ma ho sempre pensato che mi mancasse qualcosa. Era un po' come se si dovesse sempre ‘alimentare’ per mantenere il suo slancio, e questo la rendeva un po' priva di personalità. Ho finito per vendere quella bici per pagarmi un corso di costruzione di telai presso Bycicle Academy, cosa che ho fatto circa cinque anni fa. Ho costruito un telaio d'acciaio e quando l'ho guidato per la prima volta, ho pensato: ‘È lui!’. Probabilmente non pedalavo su una bici d'acciaio da quando avevo 10 anni, ma questa sensazione era incredibile, e così mi sono dedicato all'acciaio. Si lascia guidare facilmente ed è un materiale davvero duttile. Sono anche in procinto di ottenere giunzioni di acciaio stampato in 3D, realizzate da Bastion Cycles in Australia. Vendere Cervélo e fare quel corso si rivelò la migliore decisione presa nella mia vita”.

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