di Dario Marchini - 09 aprile 2019

The Bicycle Rise: inseguendo il sole alla Chase The Sun

Chase The Sun, una pedalata nel giorno più lungo dell'anno, dall'alba al tramonto, coast-to-coast, da est a ovest. Non è una corsa, non è una gara. È una sfida. E io l'affronterò insieme a Pier e Viola.
Allenamenti in vista della Chase The Sun del 22 giugno prossimo (foto di Mauro Marchini)

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Nelle ultime settimane, approfittando del clima un po' meno rigido, oltre agli immancabili allenamenti quotidiani con MyCycling di Technogym, ho iniziato anche le uscite in strada più lunghe per abituarmi il prima possibile a rimanere in sella e immagazzinare ore di bici e chilometri. Percorrere 180 km equivale a pedalare per almeno cinque o sei ore (nella migliore delle ipotesi) e non è cosa che si possa improvvisare dall'oggi al domani.

Se durante i primi lunghi era facile prevedere che avrei sofferto la prolungata permanenza in sella, nell'ultima uscita la situazione è decisamente migliorata. Una novantina i chilometri percorsi in solitaria (con un dislivello di mille metri) e la voglia di provare il prima possibile ad andare oltre. Una volta compiuto il giro di boa, la strada spero si farà un po' più in discesa.
Chase The Sun is an annual challenge, cycle the longest day, from sunrise to sunset, coast to coast, east to west. It's a ride, not a race, a collective adventure.

Questo riporta il sito ufficiale della manifestazione. Chase The Sun nasce nel 2008, quando tre ciclisti inglesi amatori decidono di mettersi alla prova per scoprire quanto lontano avrebbero potuto pedalare in un solo giorno. Scelgono un percorso con un tracciato che corre da est verso ovest (da costa a costa) da percorrere il giorno più lungo dell’anno (il solstizio d'estate), partendo con il primo raggio di sole dell'alba e arrivano con l’ultima luce del tramonto.

Non è una corsa. Non è una gara. È una pedalata (come diremmo in italiano) amatoriale, un'avventura collettiva da vivere insieme. È una sfida con sè stessi.

In Italia Chase The Sun è sbarcata tre anni fa (nel 2017), promossa da Turbolento ASD, che ha studiato un percorso coast-to-coast dall'Adriatico al Tirreno, partendo da Cesenatico e arrivando a Tirrenia (Marina di Pisa). Sono due le modalità di partecipazione: individuale o a staffetta. Nel primo caso si pedala in solitaria e in autonomia si porta a termina l'intero percorso. La versione relay prevede invece la partecipazione di squadre composte da tre elementi (con il vincolo di una partecipazione femminile in ogni squadra) che si alternernano lungo l’intero percorso (da completare comunque tra l’alba e il tramonto) percorrendo ognuno 180 km (continui per il primo e l'ultimo frazionista, spezzati per il terzo).

Ma non è tutto. Chase The Sun è anche un evento di aggregazione. La sera prima dell'evento e subito dopo l'arrivo sono previste due cene a cui è obbligatorio partecipare per conoscere i propri compagni di avventura e condividere pienamente tutta l'esperienza. Per affrontare, paure e emozioni comuni, condividere andature e strategie, per conoscere nuovi amici e appassionati delle due ruote.
Nel 2019 Chase The Sun si correrà il 22 giugno in tre diverse location europee: da Minster a Burnham-on-Sea in Inghilterra (330 km e 3000 D+), da Tynemouth a Prestwick in Scozia (320 km e 3200 D+), da Cesenatico a Tirrenia in Italia (278 km e 3300 D+).

L'attraversata adriatico-tirrena sarà composta da quattro salite appenniniche e un lungo percorso vallonato che prenderà il via da Cesenatico, passando per Meldola, Predappio, Premilcuore, San Godenzo, Dicomano, Rufina, Pontessive, Firenze, Signa, Carmignano, Vinci, Fucecchio, Bientina, Buti, Calci, Pisa, Marina di Pisa per arrivare a Tirrenia.

A completare la nostra squadra per la staffetta saranno Pier e Viola. Due amici, runner e ciclisti, che non vedono l'ora di mettersi in sella per questa nuova avventura.

Pierangelo Bergonti da Casalpusterlengo, classe 1965, architetto mancato, sportivo da sempre. Amante degli sport di fatica. "La bici è stata la compagna di una vita, passando da guardia e ladri sui pedali con i miei cugini, ad essere il primo urban-messenger a Milano nei primi anni '90, alle traversate di Lombardia, Umbria... . Chase The Sun sarà una fantastica avventura, anche ripensando alla mia prima maglia Cinelli, vista con sorpresa nel film di Thelma&Luise".

Viola Cavalieri (per gli amici Vio), Valtellinese doc, classe 1988, è una Social/Digital Manager, mamma e amante della neve e della montagna e degli sport di endurance. “Perché la bici? Perché dopo la Chase The Sun potrò poi affrontare lo Stelvio... e perché le sfide, quelle toste, mi piacciono e mi entusiasmano. Sempre che riesca a tornar viva dal mio primo 70.3 (mezzo Ironman) di Mallorca”.

Una sfida emozionante. Per capire davvero cosa voglia dire essere (o meglio diventare) un ciclista. Ma fatta anche per scoprire cosa ci regalerà questa nuova esperienza sportiva da affrontare insieme.
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