di Dario Marchini - 21 maggio 2019

The Bicycle Rise: sulla strada giusta con Polar V650

Manca solo un mese all'appuntamento con la Chase The Sun, l'attraversata da Cesenatico a Tirrenia nel giorno più lungo dell'anno. Nelle ultime settimane ho imparato a conoscere meglio la strada anche grazie all'aiuto di Polar V650, una guida sicura per andare sempre più lontano.
1/6 Schermata principale di Polar V650

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Ho iniziato la mia avventura verso la Chase The Sun pedalando su MyCycling di Technogym al sicuro, rinchiuso tra le quattro mura di una stanza, studiando i miei progressi sul display del mio iPhone. Nessun percorso da seguire, ma il continuo monitoraggio del variare di cadenza e potenza per la durata di tutto l'allenamento. Ho provato anche a divertirmi con Zwift, gareggiando virtualmente con altre migliaia di ciclisti sparsi in tutto il mondo. Più un gioco che un vero allenamento. Ma è solo poggiando le ruote sull'asfalto che mi sono sentito per la prima volta davvero un ciclista.

Una volta in strada non mi sono più preoccupato di seguire parametri preconfezionati per allenare gambe e fiato, ma semplicemente ho imparato a godermi il viaggio, cercando di regalare ogni volta qualche chilometro in più alle gambe, sfidandomi in salite ben più lunghe e faticose di qualche minuto di ripetute indoor. Variabili che cambiano continuamente, dal tipo di terreno che si attraversa al continuo soffiare del vento, dal dolce e caldo abbraccio del sole al continuo traffico che accompagna ogni uscita. E se le prime volte mi sono accontentato di pedalare su strade amiche, conosciute e già percorse, inevitabilmente mi sono dovuto poi spingere oltre, valicando quei confini invisibili che ti portano a scoprire mondi nuovi. Diversi. Lontani. Quelli per cui la bici è stata creata.
Pedalare all'avventura è una sfida che probabilmente molti amano. Partire e lasciarsi guidare dall'istinto per raggiungere la meta. Senza contare i chilometri, senza studiare il viaggio nei minimi dettagli. Viaggi dove conta l'esserci, in quel memento e in quel luogo. Diverso invece il mio scopo, dove ogni pedalata è destinata a raggiungere l'obiettivo di questo mio primo e lungo viaggio. Per questo mi sono affidato alla competenza di Polar per farmi guidare ogni volta un percorso diverso, preciso. Per non rischiare di andare oltre le mie possibilità.

Polar V650 è il ciclocomputer con GPS per ciclisti più evoluto di casa Polar. Facile e intuitivo e personalizzabile. Io l'ho principalmente utilizzato nella funzione di navigazione, caricando i miei percorsi preferiti e monitorando durante ogni uscita i parametri principali dell'attività: distanza, velocità, tempo, frequenza cardiaca e salita. Sono diverse le schermate personalizzabili in cui inserire tutti i fattori (come ad esempio cadenza e potenza e le metriche più avanzate) che si vogliono monitorare associando i relativi sensori.

Le dimensioni del display, a colori e touchscreen, sono di 2,8", grandezza ideale per non essere di troppo ingombro ma al tempo stesso mostrare chiaramente la mappa del percorso (OpenStreetMap). Seguire la traccia è facile. Basta iniziare a pedalare perché il percorso venga zoomato (grazie alla posizione ricavata dal GPS) nella zona in cui ci si trova. Il tracciato da seguire viene indicato da una sottile linea blu, mentre quello già percorso da una traccia rossa più spessa.

Oltre ai tracciati V650 è integrabile anche con gli Strava Live Segments, permettendo di precaricare con PolarFlow fino a 20 segmenti di Strava preferiti, mettendo a disposizione i dati in tempo reale sulla prestazione e mostrando i risultati direttamente al termine del segmento.

Il fissaggio sulla bici è veloce e adattabile a qualsiasi dipologia di manubrio tramite un sistema a staffa fornito in dotazione. Sul lato superiorie del V650 è installata una luce a LED (fissa o lampeggiante) attivabile in qualsiasi momento, semplicemente facendo scorrere il touchscreen dall'alto in basso, per rendersi riconoscibili in un attimo nelle situazioni di scarsa visibilità.

La batteria ha una durata di oltre dieci ore, sufficiente anche per coprire le uscite più lunghe.
La nuova fascia cardio da braccio Polar OH1 con sensore a lettura ottica
Polar V650 è disponibile con due opzioni di sensori di frequenza cardiaca, la tradizionale fascia cardio toracica Polar H10 o la nuova fascia da braccio con sensore di frequenza cardiaca a lettura ottica (6 LED) OH1. Da non-amante della fascia cardiaca quale sono, non ho avuto dubbi su quale strumento fosse più adatto alle mie necessità.

Polar OH1 non è semplicemente l'evoluzione della vecchia fascia cardio toracica, ma un nuovo strumento per la misurazione cardiaca. Una via di mezzo più affidabile tra fascia e cardio da polso. Ma con la possibilità di essere utilizzato anche in modo indipendente, grazie ad una memoria interna di 4 Mb che permette la memorizzazione di circa 200 ore di allenamento.

Il bracciale può essere indossato sull’avambraccio o sul bicipite (più il sensore cardio è posizionato in alto sul braccio, più accurata è la misurazione della frequenza cardiaca). Una volta accoppiato al proprio dispositivo è sufficiente accenderlo perché la registrazione cardiaca abbia inizio. E pedalare.
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