Thomas Pidcock e la sua incredibile corsa di 5 km

Sono solo 5 i secondi che separerebbero il 21enne inglese dal record italiano sui 5K, dopo un allenamento di corsa tra le strade di Leeds.

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La traccia Strava di Thomas Pidcock.

In un fine settimana in cui la stagione agonistica 2021 ha finalmente preso il via e Peter Sagan è risultato positivo al covid, tutte le web-comunity di amanti del ciclismo si sono concentrate sulla incredibile prestazione (a piedi) di Tom Pidcock, chiedendosi se realmente sia riuscito a correre 5 km in 13 minuti e 25 secondi. Proprio così, negli ultimi giorni la cosa che ci ha tenuto svegli di notte è stato il neo Ineos Grenadier, che ha postato sui suoi canali social una breve corsa di 5 km.

Domenica pomeriggio, il 21enne ha pubblicato sul suo account Instagram foto e video del suo allenamento di 5 km che avrebbe voluto correre in meno di 15 minuti, ma che invece ha concluso in 13'25”.

“Sembra molto veloce” ha commentato Pidcock, accompagnando l'affermazione con l'emoticon del pianto, probabilmente consapevole dell'impossibilità del suo risultato, ad appena 5 secondi dal record italiano dei 5 km su strada ottenuto il 31 dicembre scorso dall'azzurro Yeman Crippa a Bolzano. Con un crono simile, Pidcock potrebbe tranquillamente qualificarsi come runner per le olimpiadi.

Un minuto e mezzo in meno di quanto avrebbe voluto fare. A una media di 2 minuti e 41 secondi. Pidcock sarebbe riuscito a mantenere per 5 km un passo che per la maggior parte dei runner è utopia. In allenamento. Con addosso una giacca da running. Incredibile. Per questo ho deciso di esaminare la cosa andando un po' più a fondo. E mi sono subito reso conto che alcune cose non quadravano.

La traccia Strava di Thomas Pidcock.

Il presunto risultato sembrava legittimo fino a quando alcuni utenti del web hanno iniziato a indagare. In primis, si sono resi conto che durante il suo allenamento, la sua frequenza cardiaca ha stranamente iniziato a scendere verso fine corsa, proprio nel momento in cui invece avrebbe dovuto faticare di più. E, su Strava, la stessa corsa è apparsa con un tempo molto più credibile di 16'07”, con split attorno ai 3 minuti al chilometro e con la presunta data del 18 dicembre (quindi non questo week-end ma più di un mese fa). Traccia di Strava cambiata in un secondo momento e sostituita con una nuova prestazione a 13'26” e priva dei dati sulla frequenza cardiaca.

Ma poi ho avuto un flashback. Mi sono ricordato che proprio in quegli stessi giorni la squadra di calcio del Chelsea aveva pubblicato una corsa di 5 km di Ross Barkley. Tempo finale di 16'11”, a una media di 3'03” al chilometro. Ma era bastata solo mezza giornata perché il povero Ross fosse completamente “smascherato” dalla pagina Twitter di StravaWankers, che aveva subito scoperto come i suoi presunti 5 km fossero in realtà il risultato di diverse sessioni e non un'unica corsa. Barkley è stato subito etichettato come un bugiardo, nonostante non avesse mai affermato di aver corso una seduta continua di 5 chilometri. Pidcock ha invece affermato di aver corso una 5K molto veloce durante l'ultimo fine settimana.

È probabile che il tempo di Pidcock sia dovuto semplicemente ad un errore del Garmin, problemi di calibrazione che lo hanno portato a stabilire tempi pari a quelli di Eliud Kipchoge. Senza dubbio, un atleta del calibro di Pidcock è in grado di correre 5 km molto velocemente, ma probabilmente non in 13'25”.

Le affermazioni di Pidcock hanno comunque provocato scalpore e numerose discussioni. Un runner e ciclista agonista con cui ho parlato recentemente ha ammesso di essere "rimasto allucinato" dalla performance di Pidcock. Qualcuno ha anche commentato su Strava il post di Pidock definendolo come "lo specchio del ciclismo professionistico in una sola attività su Strava... solo un imbroglio". E, ovviamente, l'attività è stata segnalata su Strava (e lo è tutt'ora).

Che si sia trattato di un errore del gps, che sia un semplice franitendimento o che Pidcock abbia solamente voluto cogliere l'opportunità per aumentare la propria notorietà sul web, alla fine ha 21 anni, gioca a Fortnite con la Xbox, vende on-line il suo vecchio abbigliamento Supreme per guadagnarci e non beve caffè.

Pidcock è un rappresentante della Generazione Z, il tipo di persona che ama creare scompiglio sul web e su Strava. Chi lo può dire? E perché mi interessa così tanto se un ventunenne è riuscito a correre 5 km in 13'25” da scriverci più di 4.000 battute? Probabilmente il lockdown non mi ha fatto bene.


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