Tifosi Mons

La Mons di 4,1 kg del 2017 mette su peso, a un prezzo inferiore

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Abbiamo visto per la prima volta la Tifosi Mons nel 2017, quando è stata presentata come la bici a taglie più leggera al mondo, coi suoi soli 4,1 chilogrammi. Quella versione costava un occhio della testa ed era abbellita da ruote AX Lightness, freni EEcycleworks ultraleggeri e una corona Fibre Lyte del valore più o meno di un’auto di seconda mano. Però, il telaio era la chiave del progetto.

“La Mons era un progetto custodito sul mio piccolo taccuino personale”, afferma Josh Lambert, esperto di tecnologia presso Tifosi. Poi è diventata un progetto di nicchia, grazie al quale il team di Tifosi ha potuto testare da una parte i propri limiti progettuali, dall’altra la bravura dei partner deputati alla produzione della bici.

“Quando l’ho presentato per la prima volta, i nostri dirigenti hanno affermato che non era una priorità, ma che andava nella direzione giusta stabilita dall’azienda”, continua Lambert.

Tifosi, dopo molte migliorie, alla fine lanciò sul mercato la Mons. Non ci sono molte persone in grado di spendere certe cifre per una bicicletta, quindi Tifosi ha ora riproposto la Mons in una nuova versione più accessibile. Togliendo i componenti super leggeri, il telaio sarà all’altezza della sfida?

A prima vista, la Mons come geometria si inserisce nel segmento endurance, sebbene con una portata maggiore rispetto alla maggior parte delle altre. Lambert la descrive più come una tuttofare.

“Volevamo fare una bici che si adattasse altrettanto bene a gareggiare con la propria squadra così come a un’uscita tra amici”, ci dice. “La geometria è leggermente più lunga dei tipici modelli endurance, per una guidabilità stabile ed efficiente”.

Tuttavia, la geometria potrebbe generare difficoltà nel decidere quale misura del telaio scegliere. Per esempio, la misura Large che ho provato io ha un tubo sterzo di 160 mm, che si adatterebbe a un ciclista da endurance che non desidera una posizione troppo bassa e aerodinamica. Invece, il tubo orizzontale è 578,5 mm, il che rende la posizione allungata.

Al contrario, la misura Medium ha un tubo sterzo corto da 140 mm, piuttosto aggressivo per un tubo orizzontale da 560 mm. Molti ciclisti potrebbero trovarsi ad aver bisogno di una misura intermedia tra queste due.

Parlando di colorazione del telaio, questa Mons è leggermente diversa dalla versione superleggera, che utilizzava le famose verniciature Cole Coatings per il logo, sopra il nudo carbonio. Questa ha un rivestimento trasparente di vernice che aggiunge peso all’insieme, altrimenti identico.

“Questo è esattamente lo stesso telaio con la stessa forcella della versione speciale Cole Coatings”, mi dice Lambert. “La differenza tra le due è di circa 200 grammi – 940 grammi di telaio e 340 grammi di forcella nella versione standard, contro i 780 grammi di telaio e i 280 grammi di forcella nella versione Cole Coatings”.

Per un telaio che condivide il nome con la bici più leggera sul mercato, 940 grammi sono un po’ troppi. Questa Mons, però, non rappresenta solo un esercizio di pura leggerezza, ma è orientata verso la rigidità e le prestazioni a tuttotondo.

Tifosi afferma che il telaio utilizza fibra di carbonio T1000 e T800 ultra-rigida, per migliorare la maneggevolezza della bici e la rigidità generale della pedalata. I rinforzi sono utilizzati a livello del tubo sterzo, dei foderi orizzontali e del movimento centrale.

In termini di specifiche, la Mons è promettente ma allo stesso tempo crea un po’ di confusione: un telaio ultra leggero che alla fine risulta un po’ pesante.

La Mons ha suscitato subito l’interesse degli altri ciclisti: anche se la forma del telaio può apparire un po’ generica, il lavoro creativo della verniciatura dà l’impressione di un modello top di gamma e ha raccolto molti consensi.

Una volta in strada, le mie prime impressioni sono state sicuramente positive. La bici offriva apprezzabili livelli di comfort che mi hanno reso abbastanza felice anche dopo sei ore in sella. In effetti, uno dei miei primi test con la Mons è stato una corsa a tappe di tre giorni in Corsica, la Explore Corsica by Le Tour de France. Il primo giorno di gara, gli ospiti della manifestazione Cadel Evans e Frank Schlek hanno imposto un certo ritmo ed è toccato a noi cercare di rimanere in scia, in salita. Fortunatamente, la Mons si è dimostrata all’altezza, anche se io ero al limite delle mie capacità (mentre Evans e Schlek rilassati chiacchieravano amichevolmente davanti a me).

La Tifosi ha reagito bene sui terreni scoscesi e non ha mai pagato dazio, in termini di flessibilità, durante gli sforzi più intensi. Coi suoi 7,12 kg, era abbastanza leggera da mantenere un coefficiente di resistenza intorno al 6%, anche se il suo peso non la qualifica come una delle bici più leggere sul mercato. Continua...

L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - Novembre 2019

Modello Tifosi Mons

Gruppo Campagnolo Chorus

Ruote Miche SWR RC36

Dotazione manubrio, attacco e reggisella Deda Zero100, sella Prologo Kappa Evo, pneumatici Michelin Power Competition 25 mm

Peso 7,12 kg (large)

Prezzo 4.499 euro

Contatti tifosicycles.co.uk

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