Tour de France: prima settimana per Alaphilippe, Van der Poel e Pogačar

Dopo nove tappe è arrivata la prima giornata di pausa. Tre i protagonisti indiscussi: prima vittoria al francese Julian Alaphilippe, prima settimana nel segno dell'olandese Mathieu Van der Poel, ma giro già nelle mani dello sloveno Tadej Pogačar. E quante cadute...

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Tour de France 2021 (A.S.O. / Pauline Ballet).

Chi si aspettava una partenza cauta e tranquilla ha dovuto subito ricredersi e seguire attentamente gli sviluppi di questa prima settimana (in realtà sono già nove le tappe corse) di Tour de France, denso di colpi di scena.

Fin dalla prima giornata sono state le cadute le protagoniste indiscusse che hanno lasciato il segno su molti dei protagonisti della Grande Boucle, come Caleb Ewan ritiratosi dopo la terza tappa con la clavicola rotta, e Primoz Roglic, che ha stretto di denti per qualche giorno, ma ha alzato bandiera bianca abbandonando la gara ancora prima del giorno di riposo.

Cadute che sono state al centro di numerose discussioni tra esperti e appassionati, perché mai come quest'anno sono state numerose e spettacolari. Gli stessi ciclisti ad inizio quarta tappa si sono fermati per un minuto in segno di protesta verso le norme di sicurezza considerate troppo blande.

Prima Maglia Gialla del 2021 è stato il Campione del Mondo padrone di casa, Julian Alaphilippe. Una vittoria che aveva fatto ben sperare tutti gli appassionati d'Oltralpe, che non vedono un successo francese da più di trentacinque anni, quando erano stati Laurent Fignon prima e Bernard Hinault poi, a indossare la Maglia Gialla a Parigi. Ma già dalla seconda tappa gli equilibri sono cambiati.

Azione spettacolare dell'olandese Mathieu Van de Poel, alla sua prima apparizione sulle strade francesi, che ha voluto "vendicare" le numerose sconfitte di nonno Raymond Poulidor, andandosi a prendere tappa e maglia. Giallo con cui ha corso per cinque tappe, senza mai attaccare, ma solo controllando i diretti avversari e lavorando da gregario per i suoi compagni di squadra.

Obiettivo dichiarato di Van der Poel, da inizio stagione, è sempre stata la medaglia olimpica, che proverà a raggiungere tra tre settimane (il 26 luglio) a Tokyo nella gara di mountain bike. Motivo per il quale, prima dela partenza della nona tappa, ha annunciato il ritiro dalla competizione: "Oggi non sarò al via. Abbiamo deciso con la squadra che era nel mio interesse dare priorità ai Giochi. Mi prendo un breve periodo di pausa da questa prima settimana, sapevamo che sarebbe stato difficile e ho altri obiettivi. Non sarebbe stato possibile fare tutto il Tour e poi essere al meglio alle Olimpiadi".

Mathieu Van der Poel (foto A.S.O. / Pauline Ballet).

Strada spianata (totalmente per merito suo), quindi, per l'attuale Maglia Gialla, lo sloveno e campione uscente, Tadej Pogačar, che nella prima impegnativa tappa in salita da Oyonnax a Le Grand-Bornand, ha fatto il vuoto dietro di sé in classifica generale. Con un'azione impressionante a una trentina di chilometri dall'arrivo ha lasciato sul posto tutti i diretti avversari (Van der Poel, Van Aert ed Richard Carapaz sono stati gli ultimi ad arrendersi) ed è andato a riprendere tutti (meno uno) quelli in fuga davanti a sé, ipotecando seriamente la vittoria finale.

I vincitori tappa per tappa

Questi i primi vincitori di tappa di questa prima parte di Tour de France. Da segnalare la doppia vittoria (quarta e sesta tappa) dell'inglese Mark Cavendish che si è portato a sole due lunghezze (32) dallo storico record di vittorie al Tour de France, detenuto ancora dal Cannibale Eddy Merckx (34 totali).

Tappa 1: Julian Alaphilippe (DQT)

Tappa 2: Mathieu Van der Poel (AFC)

Tappa 3: Tim Merlier (AFC)

Tappa 4: Mark Cavendish (DQT)

Tappa 5: Tadej Pogačar (UAD)

Tappa 6: Mark Cavendish (DQT)

Tappa 7: Matej Mohoric (TBV)

Tappa 8: Dylan Teuns (TBV)

Tappa 9: Ben O'Connor (DQT)

Tadej Pogačar (foto A.S.O. / Charly Lopez).

Classifica generale

Data ormai probabile, se non per certa, la vittoria finale di Tadej Pogačar, che sembra non avere più rivali che lo possano impensierire, appassionati e amanti delle statistiche stanno scommettendo su quanto potrà essere il vantaggio finale dopo l'ultima tappa sul secondo classificato. Dieci minuti potrebbe essere un obiettivo fattibile e alla sua portata: l'ultimo ad esserci riuscito nel 1984 è stato stato un certo Laurent Fignon, con 10'32".

1. Tadej Pogačar (UAD) 34h11'10''

2. Ben O'Connor (DQT) +2'01''

3. Rigoberto Uran (EFN) +5'18''

4. Jonas Vingegaard (TJV) +5'32''

5. Richard Carapaz (IGD) +5'33''

6. Enric Mas (MOV) +5'47''

7. Wilco Kelderman (BOH) +5'58''

8. Alexey Lutsenko (AST) +6'12''

9. Guillaume Martin (COF) +7'02''

10. David Gaudu (GFC) +7'22''

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