Trek Madone SLR Disc, bella e di sostanza

La nuova Trek Madone SLR Disc dimostra che la bellezza non è un aspetto superficiale

Immagini TAPESTRY

Uno dei più grandi marchi di bici del mondo ha di recente lanciato una nuova super bici e le sue opzioni di verniciatura hanno generato tanto entusiasmo quanto il design del telaio.

Secondo Trek, la metà dei modelli della generazione precedente di Madone sono stati venduti tramite il programma personalizzato Project One, grazie al quale i clienti potevano specificare i componenti e lo schema di verniciatura che volevano. Questa volta, il percorso per l’acquisto è stato ampliato con l’opzione Project One Icon - un livello più avanzato che include sei schemi di colori preconfigurati che sono più vistosi, come il “Prismatic Pearl” visto qui.

Tuttavia, il product manager del settore strada di Trek, Jordan Roessingh, ci assicura che il nuovo aspetto esteriore della Madone è solo la punta dell’iceberg, se si parla di ciò che è stato migliorato in questa sesta iterazione della bici aerodinamica del marchio Wisconsin.

“La quinta Madone lanciata nel 2015 è stata un grande salto di qualità in fatto di tecnologie aerodinamiche”, afferma. “Aveva elementi come il disaccoppiatore IsoSpeed per migliorare il comfort, cavi completamente nascosti e freni proprietari integrati. Ma inevitabilmente, come facciamo alla fine dello sviluppo di ogni bici, abbiamo quasi immediatamente avuto la percezione di cosa volessimo migliorare con l’edizione successiva”.

Il progetto più ovvio includeva passare ai freni a disco. A differenza di molti dei suoi concorrenti, Trek è ancora impegnata nella progettazione di freni tradizionali, avendo lanciato la nuova Madone con entrambe le tipologie di freno. Però, il marchio riconosce che la direzione del mercato – orientata verso i freni a disco – ha aperto alcune interessanti opportunità che sono state sfruttate con il modello SLR Disc.

Il prezzo della bici in foto è 13.299 euro. La Trek Madone SLR 9 Disc costa 11.499 euro nel colore standard e 12.099 nella colorazione OneClick. Per saperne di più trekbikes.com

“Aggiungere i supporti per dischi sul telaio, che richiedono un rinforzo strutturale per gestire i carichi di frenata, è stato un problema molto più semplice da risolvere rispetto a quelli riscontrati nella versione con freni a cerchio”, afferma Roessingh. “A livello progettuale, integrare il freno anteriore sulla Madone tradizionale si è rivelato incredibilmente impegnativo. Inoltre, abbiamo dovuto ridurre la lunghezza della sezione del tubo obliquo per adattarlo alle regole stabilite dall’UCI. Un handicap come questo ha significato per noi progettare la versione a disco della Madone SLR più velocemente della sua controparte con freno a cerchio”.

Tra l’altro, non è neanche troppo più pesante: Trek infatti sostiene che la versione a disco della Madone SLR9 pesa 7,4 kg (solo 300 g più pesante della variante con il freno a cerchio).

“Utilizziamo carbonio OCLV 700 su tutto il nuovo telaio”, afferma Roessingh. “Il materiale è davvero il composito più performante che si possa ottenere in termini di resistenza sotto sforzo e nel settore delle bici è esclusivo di Trek. Tuttavia, è incredibilmente costoso”. Continua...

L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - Febbraio 2019

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