L'UCI punta a una rapida riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2030

La strategia di sostenibilità approvata dal comitato di gestione dell'UCI mira alla riduzione delle emissioni di carbonio e al miglioramento nell'uguaglianza, diversità e inclusione nel mondo del ciclismo.

Dopo aver definito a febbraio un piano per rendere il ciclismo uno degli sport più sostenibili al mondo, il comitato direttivo dell'UCI ha spiegato come raggiungere questo risultato. I nuovi obiettivi di sostenibilità raccolgono ciò che l'organizzazione prevede di raggiungere entro il 2030 e includono un'importante riduzione delle emissioni e ulteriori passi per migliorare l'uguaglianza, la diversità e l'inclusione nel mondo del ciclismo.

Uno dei punti chiave è quello di ridurre le emissioni di CO2 in tutte le operazioni dell'UCI e dell'UCI World Cycling Center, abbassandole del 45% entro il 2030. Per provare a raggiungere questo obiettivo, l'UCI ha dichiarato che mirerà a fornire veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica a partire dal 2022, uno sviluppo vitale per lo sport se esteso alle corse professionistiche, dato il vasto numero di moto, auto e autobus coinvolti.

"L'adozione di una concreta strategia di sostenibilità da parte dell'UCI - ha dichiarato il presidente dell'UCI David Lappartient -, è uno sviluppo importante per rafforzare il contributo del ciclismo alla risoluzione di numerosi grandi problemi affrontati oggi dalla nostra società, individuando allo stesso tempo le responsabilità di tutti coloro che sono implicati nel nostro sport mentre svolgono le loro attività. È stato particolarmente importante non solo supportare i membri della grande famiglia del ciclismo con linee guida, ma anche fissare nostri nuovi obiettivi che ci impegniamo a rispettare nei tempi definiti".

Un altro passo importante è istituire una task force per sviluppare una strategia di uguaglianza, diversità e inclusione nel ciclismo entro il 2022, per aumentare l'accessibilità del ciclismo in tutti i paesi.

L'UCI ha anche modificato la sua costituzione aggiungendo l'obbligo di eleggere almeno un vicepresidente e una vicepresidente per un totale di quattro, che andranno al Congresso UCI già dal prossimo settembre.

"La promozione della diversità, dell'inclusione e dell'uguaglianza - ha concluso Lappartient - occupa un pezzo fondamentale tra i nostri obiettivi di sostenibilità. È con questo in mente che abbiamo intrapreso misure per migliorare, rispettare e promuovere la diversità nel ciclismo, sia all'interno delle nostre federazioni e dei suoi organi, sia su scala mondiale più ampia, attraverso l'UCI World Cycling Center e i programmi di solidarietà dell'UCI".

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