È ufficiale: l’Uci vieta la posizione super tuck

Dal primo aprile l’Unione ciclistica internazionale bandirà la posizione aerodinamica in discesa nota come super tuck

La notizia è arrivata nell'ambito di un più ampio annuncio da parte dell’Uci, l’Unione ciclistica internazionale. L'organo di governo del ciclismo mondiale ha apportato revisioni ai suoi protocolli volti a rendere più sicuro lo sport del ciclismo. In primis, dal primo aprile di quest’anno sarà bandita la posizione “super tuck”.

La posizione in discesa "super tuck" resa celebre da Chris Froome sul Col de Peyresourde - affinata e perfezionata dal corridore del team Bahrain Victorious, Matej Mohoric - vede il ciclista spostarsi verso il basso e sedersi sul tubo orizzontale della bici mentre stringe i gomiti e le spalle per rendersi aerodinamicamente più efficiente. Chi ha buona memoria ricorderà come Froome utilizzò tale tecnica per vincere l’ottava tappa del Tour de France 2016 (vedi video più in basso)

E mentre Froome, Mohoric e altri utilizzavano la super tuck per guadagnare un vantaggio sugli avversari, l'Uci stava valutando se bandirlo, riflettendo sul potenziale pericolo che avrebbe potuto aggiungere al gruppo.

Dopo una discussione all’interno del Comitato Direttivo, l'Uci ha deciso di dichiarare fuorilegge la posizione, classificandola come "condotta pericolosa".

Il Comitato Direttivo dell'UCI ha anche deciso di perfezionare il regolamento relativo alla condotta potenzialmente pericolosa dei corridori, incluso il lancio di una bottiglia sulla strada o all'interno del gruppo (che può rappresentare un pericolo per i corridori che seguono) e, appunto, l'assunzione di posizioni pericolose sulla bicicletta.

Nuovo standard anche per le transenne?

Nella stessa dichiarazione, l'Uci ha annunciato che avrebbe finalmente creato uno standard per le barriere di protezione stradale, in seguito alla drammatica vicenda al Giro di Polonia 2020, allorché il velocista polacco Fabio Jakobsen fu coinvolto in un gravissimo incidente nello sprint finale finendo contro le transenne per un manovra scorretta di Dylan Groenewegen. L’olandese è stato squalificato per nove mesi ma nessun provvedimento è stato preso nei confronti degli organizzatori per le barriere protettive fuori norma (in plastica e non in metallo e non ancorate al suolo). Il procedimento sarà "guidato da esperti" e si concentrerà "in particolare per gli sprint di gruppo" con i nuovi standard che entreranno in vigore nella stagione 2022.

La discesa pazzesca di Froome al Tour 2016


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