Tutto quello che devi sapere sui pedali Wahoo Speedplay

Dopo essere rimasta in disparte per alcuni anni, l'acquisizione da parte di Wahoo dovrebbe rilanciare Speedplay come protagonista nel mercato dei pedali.

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Pedali Wahoo Speedplay.

Si dice che il fondatore di Speedplay, Richard Bryne, abbia una tale passione per i pedali da averne una collezione personale di oltre 300 paia, nessuno dei quali, tuttavia, assomiglia a quelli che ha effettivamente progettato e creato alla fine degli anni '80.

Spesso indicati come i "pedali lecca-lecca", Speedplay li ha lanciati sul mercato nel 1991, ma il design non è stato un successo immediato. La loro forma era basata interamente sulla soluzione dell'interfaccia tacchetta-pedale da un punto di vista ingegneristico, piuttosto che adattarsi alle tendenze o su come un pedale sarebbe dovuto "apparire".

Ma le dimensioni ridotte del pedale hanno sollevato subito dubbi sul fatto che potesse offrire un supporto sufficiente, rispetto alle tacchette molto più grandi utilizzate da tutti i suoi competitor.

Dubbi fugati nei primi anni 2000 grazie al coinvolgimento di Speedplay con il Team CSC e successivamente con il Cervelo Test Team. Campioni come Fabian Cancellara e Jens Voigt hanno entrambi ottenuto grandi successi anche grazie a quei pedali e hanno aiutato i "lecca-lecca" a guadagnare credibilità.

La chiave del design di Bryne è stata proprio quella di capovolgere le norme accettate per l'interfaccia pedale-scarpa. La tacchetta Speedplay non è solo un pezzo di plastica arbitrario, ma ospita tutta una serie di ingranaggi funzionanti. Il pedale, in questo caso, è l'oggetto più inanimato.

Il design è caratterizzato da una doppia entrata, dal peso eccezionalmente basso (solo 84 grammi a pedale), dal poco spessore e, soprattutto, dal fatto che offre una vasta gamma potenziale di regolazioni (0-15° di fluttuazione, lunghezza variabile dell'asse, regolazione delle tacchette...), fattore che li rende uno dei prodotti preferiti dagli assemblatori di biciclette.

Il gigante tecnologico statunitense Wahoo ha acquistato Speedplay alla fine del 2019 e ha recentemente rilanciato l'intera gamma.

"L'obiettivo è stato quello di mantenere tutte le caratteristiche positive per cui Speedplay è rinomato, migliorando al contempo l'affidabilità e la durata, oltre a semplificare le scelte del prodotto", afferma il Product Leader, Cory Pittman.

Essenzialmente l'aumento dell'affidabilità e della durata si riduce a una qualità di tenuta dei cuscinetti molto migliorata, oltre all'aggiunta di metallo (acciaio inossidabile) utilizzato nel corpo del pedale, in particolare in quelle aree in cui le tacchette sono in contatto, per garantire una maggiore resistenza all'usura.

Un altro utile miglioramento è stato il passaggio a una chiave a brugola da 8 mm per il montaggio dei pedali, mentre il vecchio design Speedplay richiedeva una chiave da 15 mm. Non solo è diventato molto più pratico, ma permette anche all'asse di apparire molto più pulito quando i pedali si appoggiano alla pedivella.

La scelta dei pedali è stata resa molto più semplice da una gamma più ridotta, con differenze più chiare tra i modelli, oltre al fatto che la tacchetta ora è la stessa per tutta la linea. Un tocco di classe è stata, infine, l'integrazione delle piastre di metallo sagomate per l'aggancio delle tacchette (bow-ties) nello stile dei nuovi pedali.

Guardando attentamente alcuni gruppi di professionisti è possibile notare quanti ciclisti usano ancora gli Speedplay. Come già detto, sono incredibilmente leggeri e possono essere usati per risolvere un buon numero di problemi legati alla calzata.

Ora che il comando è passato a Wahoo, possiamo solo supporre che vedremo Speedplay guadagnare ancora più mercato in futuro. E se dovessimo fare una previsione, sapendo di cosa è capace Wahoo nel settore degli smart trainer high-tech, non saremmo sorpresi di vedere una versione del pedale che ospita anche un misuratore di potenza.

Attualmente la nuova gamma ha quattro modelli, a partire dalla versione Zero CroMoly (116 grammi) a 149,99 euro. Lo Zero Stainless da 111 grammi costa 229,99 euro, mentre la versione Nano con asse in titanio pesa solo 84 grammi per pedale e costa 449,99 euro. Infine c'è una versione Aero a 279,99 euro.

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