Oggi - 3 giugno - è la Giornata Mondiale della Bicicletta

Ogni 3 giugno si festeggia in tutto il mondo il World Bicycle Day fortemente voluto e promosso dall'ONU.

World Bicycle Day.

Se c'è un giorno in cui non si può lasciare la propria amica a due ruote a riposo è oggi. Ogni anno il 3 giugno, infatti, si festeggia la Giornata Mondiale della Bicicletta, una ricorrenza istituita a partire dal 2018 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per promuovere la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall’uso della bici come mezzo di trasporto e per il tempo libero. Ma anche come modo per stimolare in tutto il mondo il suo utilizzo per l’educazione fisica dei più giovani e per la tutela della salute in tema di prevenzione delle malattie cardiovascolari. Senza dimenticare il risvolto sostenibile dato da un mezzo di trasporto a impatto zero.

"Le biciclette sono libertà; le bici sono divertenti. Fanno bene alla salute, fisica e mentale, e fanno bene al nostro unico pianeta. Le biciclette sono popolari e pratiche, permettono l'esercizio e ci trasportano non solo a scuola, negozi e lavoro, ma verso un futuro più sostenibile - è il messaggio del Segretario Generale António Guterres per il 2021 -. La Giornata Mondiale della Bicicletta celebra questo grande potere e sottolinea l'importanza del trasporto non motorizzato nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e nella lotta ai cambiamenti climatici. Oggi ci sono circa 1 miliardo di biciclette nel mondo, quanto le autovetture. Il loro uso abbraccia tutte le generazioni, dai bambini piccoli agli anziani; una volta che hai imparato, non lo dimentichi".

Il Segretario Generale dell'ONU António Guterres.

"Anche prima della pandemia di COVID-19 - continua -, la bicicletta era un mezzo di trasporto fondamentale e i programmi di bike sharing erano sempre più comuni, fornendo accesso gratuito o conveniente alle biciclette per brevi viaggi. La crisi ha cambiato le esigenze e ha spinto molte città a ripensare i propri sistemi di trasporto, con le biciclette che svolgono un ruolo fondamentale nell'offrire un'alternativa economica e non inquinante. Questo ulteriore abbraccio della bicicletta deve essere accompagnato da maggiori sforzi per migliorare la sicurezza stradale e integrarla nella pianificazione e progettazione dei trasporti sostenibili. Investimenti nelle infrastrutture cittadine, comprese le corsie protette e altre misure per promuovere la sicurezza e contrastare l'egemonia di lunga data dell'automobile. Mentre guardiamo avanti alla Conferenza delle Nazioni Unite sui trasporti sostenibili di ottobre a Pechino, impegniamoci a sostenere la bicicletta e a renderla una realtà migliore. A tutti i ciclisti di tutto il mondo, in occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta, che lo facciano per sport, per benessere o anche solo per le normali commissioni, continuate a far girare le ruote!".

Ricorrenza particolarmente importante visti i dati di crescita record che, sia in Italia sia in tutto il mondo, la bicicletta ha vissuto in quest'ultimo periodo. Sono stati infatti oltre due milioni i pezzi venduti globalmente nel nostro Paese nell'ultimo anno, 1.730.000 biciclette classiche (14%) e 280.000 bici elettriche (44%). Numeri che dimostrano una maggior attenzione verso la mobilità sostenibile, ma che hanno bisogno di un supporto e un ulteriore sviluppo sia in termini di infrastrutture (piste ciclabili) che di educazione civica, a partire dai più piccoli.

Proprio in questa direzione si è mossa la Fiab, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che ha deciso di dedicare il World Bicycle Day al bike to school, un progetto di educazione dedicato ai bambini (e ai loro genitori). Andare a scuola in bicicletta (o a piedi) è una modalità che può facilmente diventare un’abitudine quotidiana per tutta la famiglia.

"In Italia – le parole del presidente Fiab, Alessandro Tursi – purtroppo la grande maggioranza dei bambini non ha oggi il diritto di andare a scuola con le proprie gambe, a differenza dei loro coetanei europei, anche quelli di paesi dai climi particolarmente rigidi. La nuova sensibilità sul tema salute imposta dal Covid può essere occasione per cambiare abitudini sbagliate e dannose per i nostri figli. E sono i medici a affermarlo prima ancora di Fiab".

Il progetto "bike to school" promosso dalla Fiab.

Importanza sostenuta anche dal Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani che ha aggiunto: "È ormai assodato che la salute degli adulti si costruisce nelle prime età della vita. Già in gravidanza e nei primi anni di vita, grazie a una sana e calibrata alimentazione e a corretti stili di vita, si creano i presupposti per ridurre e/o annullare molti dei fattori di rischio di malattie che si manifestano in età adulta. Andare a scuola a piedi o in bicicletta è parte integrante di uno stile di vita sano, stimola il bambino all’autonomia e per questo è una buona abitudine da incentivare nelle nostre città".

"Ognuno può fare scelte consapevoli e sostenibili – ha concluso Alessandro Tursi – I cittadini da subito possono abbracciare nuove e migliori abitudini nell’accompagnare i figli a scuola. I sindaci, grazie alle nuove norme, hanno strumenti rapidi e economici per favorire la mobilità attiva nei percorsi casa-scuola: corsie ciclabili, case avanzate ai semafori, e soprattutto strade scolastiche interdette alle auto. Anche gli istituti scolastici possono fare la propria parte con politiche bike-friendly, a cominciare dai cicloparcheggi scolastici attrezzati e sicuro".

Di progetti legati al bike to school avevamo parlato proprio nel nostro articolo relativo alla Bikeability, un'iniziativa del Dipartimento dei Trasporti per la formazione dei ciclisti in Inghilterra, in cui viene insegnato ai bambini a muoversi in sicurezza in bicicletta lungo le strade trafficate. Articolo in cui si pone l'attenzione, prima che sull'aumento e lo sviluppo delle infrastrutture legate alle due ruote, sull'educazione al rispetto e alla convivenza sulle strade di ciclisti, pedoni e automobilisti. Un'educazione che deve partire dai genitori che devono essere esempio per i loro figli imparando da quello che dovrebbero insegnare. Oggi è il giorno giusto per iniziare a farlo.

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