a cura della Redazione - 17 March 2020

Una finestra sul mondo femminile

Antonella Stelitano aggiunge un tassello importante nel percorso compiuto dalle cicliste con il libro “Donne in bicicletta – Una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia” pubblicato da Ediciclo

Una storia di emancipazione

Qualcuno una volta ha scritto che in un semplice telaio con due ruote si può leggere la storia della donna meglio che in tanti trattati. “Donne in bicicletta – Una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia” nasce proprio con l’intenzione di raccontare il rapporto tra donne e bicicletta nel nostro Paese, tenendo a mente che non si tratta solo di una vicenda sportiva, perché i chilometri percorsi da tante Ragazze Sprint hanno consentito di fare molta strada anche nel cammino dell’emancipazione.

Recuperare il nostro patrimonio ciclistico

Al ciclismo femminile non solo non sono stati dedicati molti libri, ma nemmeno molte ricerche o articoli di giornale. Inoltre, troppo spesso anche gli archivi personali e delle società (come pure quelli della Federciclismo) si sono persi nel tempo, tra traslochi, esigenze di spazio e rivoluzioni tecnologiche. Altre volte i documenti si sono rovinati o sono stati semplicemente buttati, segnale anche questo dello scarso interesse verso il ciclismo femminile. Per tale ragione questa storia non ha la pretesa di essere completa, ma solo di contribuire alla ricostruzione della grande avventura del ciclismo femminile italiano.

Il commento dell'autrice

“La cultura sportiva di un Paese, a mio parere, si misura non solo in medaglie, ma anche nella custodia della propria storia. Lavorare a questo volume è stata un’esperienza umana bellissima, perché ho sempre avuto intorno a me campionesse del passato e del presente che mi hanno spinto, ogni giorno di più, a credere in questo progetto e a adoperarmi perché venisse alla luce. Questo libro, dunque, non può che essere dedicato a coloro che sfidando difficoltà, fatica e sacrifici, spesso senza gratificazioni e a volte subendo anche insulti, sono sfrecciate via dritte fino al traguardo. Se oggi molte giovani atlete possono contare su una squadra, uno sponsor, un allenatore, un preparatore atletico e un calendario di gare, lo devono a quelle coraggiose pioniere. Il percorso è ancora lungo e sicuramente non facile, ma sono certa che, come le loro colleghe del secolo scorso, neanche loro si arrenderanno al motto testa bassa e pedalare”.

Una visione ad ampio raggio

Non si parla solo di ciclismo in senso agonistico, ma si traccia la storia del rapporto tra donne e bicicletta in Italia da fine '800 ai giorni nostri. È in libreria dal 5 marzo al prezzo di 20 euro.

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