di Sam Challis - 18 novembre 2019

BMC Timemachine R01: corsa contro il tempo

BMC è stata lenta ad aggiornare la Timemachine, ma sta recuperando terreno in fretta

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Immagini Tapestry

L'ultima versione della bici aero di BMC, la Timemachine, risale al 2012. Il ritmo di sviluppo in fatto di aerodinamica, però, è tale che il suo design è ormai obsoleto.

“La nostra ultima Timemachine (da non confondere con la versione da crono Timemachine TT) è stata una delle bici migliori in quella che, all’epoca, era una categoria emergente”, afferma il product manager di BMC, Stefano Gennaioli. “Comprendeva più elementi integrati, per esempio i freni nascosti, cosa insolita per quegli anni. Quindi, è stata un vero precursore dei tempi, con un design aero senza compromessi e una qualità di guida piuttosto elevata. Si trattava di una bici rigida e impegnativa da guidare, e la maggior parte dei guadagni aerodinamici andava persa se si utilizzavano un paio di borracce sul telaio”.

Da allora, il design aero ne ha fatta di strada. Ora sappiamo che il comfort aiuta a migliorare la velocità tanto quanto la riduzione della pura resistenza dell’aria. I freni a disco ampliano la possibilità dei telai di adottare gomme più larghe e confortevoli, mentre tubi idraulici e cavi elettrici aprono nuove strade per il cablaggio interno.

“Questi sono stati tutti piccoli passi che, messi assieme, definiscono però una bici completamente diversa, piacevole e veloce allo stesso tempo”, afferma Gennaioli.

BMC ha iniziato a implementare questi concetti quando si è trattato di rinnovare la propria linea road, nel 2016, partendo dal modello Roadmachine.

“Abbiamo avuto un riscontro molto positivo per quella bici”, dice Gennaioli. “Abbiamo avuto chi ci chiedeva se quella fosse il nostro nuovo modello aero. Era invece la nostra proposta endurance! Ciò ci ha dato la conferma per perfezionare ulteriormente alcune caratteristiche che abbiamo poi applicato sulla nostra bici da gara Teammachine. Le stesse idee sono state modificate e integrate nella Timemachine R01”.

Gennaioli si riferisce a diversi aspetti che conferiscono alle recenti bici BMC un look pulito. Uno è il manubrio integrato ICS (Integrated Cockpit System), che nasconde tutti i cavi internamente senza ostacolare la regolabilità o l’ergonomia del manubrio stesso.

“Abbiamo dotato la Timemachine R01 di freni a disco e cambio elettronico”, dice. “Ciò significa avere un cablaggio interno e pulito insieme ad un manubrio completamente regolabile”.

Poi spiega che questa “integrazione funzionale” è fondamentale sia per le prestazioni sia per l’estetica. L’esclusivo modulo aero – che incorpora le gabbie delle borracce e nasconde un vano porta camera d’aria di scorta – ne è un altro esempio.

“La bici è risultata più veloce con entrambe le borracce e il vano di stoccaggio installato, in galleria del vento”, afferma Gennaioli. “Per le prestazioni, volevamo adottare un approccio più olistico rispetto al passato”.

Secondo i dati pubblicati da BMC, con il modulo aero installato, i corridori dovrebbero risparmiare circa 8 watt a 40 km/h, il che si traduce in 1,5 km in più con il medesimo sforzo. Continua...

L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - novembre 2018

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