di Rosario Palazzolo - 28 febbraio 2019

Cento anni fa nasceva Coppi, il campionissimo

Mostre, spettacoli, escursioni in bicicletta, incontri, libri, arte e un recital. Il Piemonte dedica un ricchissimo programma di iniziative per i 100 anni della nascita di Fausto Coppi del Campionissimo.

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Fausto Coppi con Riccardo Filippi al Trofeo Baracchi nel 1953
Cento anni fa, il 15 settembre 1919 nasceva a Castellania, nell'alessandrino, Fausto Coppi, il ciclista più famoso e vincente dell'epoca d'oro del ciclismo e tra i più popolari atleti di tutti i tempi. Per ricordare Coppi nel centenario della sua nascita è stato dedicato un calendario ricchissimo di incontri nei luoghi della sua vita, tra Castellania, Novi Ligure e Tortona, a Torino e dintorni, e a Cuneo, scenario della sua impresa più celebre, i 192 chilometri di fuga nella tappa Cuneo-Pinerolo nel giro d'Italia del 1949. Tra gli appuntamenti in programma un reading teatrale che sarà rappresentato per la prima volta il 13 maggio a Castellania poi portato in tournee in Piemonte, talk, escursioni in bicicletta, eventi per famiglie e bambini, spettacoli su ruote, mostre, libri. Il progetto 'Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi' è realizzato da Regione Piemonte in collaborazione con il Circolo dei lettori, il Teatro Stabile di Torino, Dmo Piemonte Marketing e Piemonte dal vivo. "Fausto Coppi - ha sottolineato il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, intervenendo alla presentazione del calendario di eventi - è stato un'icona della cultura italiana, una figura positiva che ha segnato un'epoca, simbolo di un'Italia che amava le sfide e aveva voglia di crescere. Una figura attorno alla quale la cultura italiana si è evoluta ed è cresciuta".
Proprio il Piemonte e Cuneo, sono stati lo scenario dell'impresa più celebre del "Campionissimo", i 192 km di fuga nella tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d'Italia 1949.
"Il Piemonte ha da sempre un forte legame con il ciclismo - ha aggiunto l'assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris - e quest'anno il Giro d'Italia riconferma il nostro territorio protagonista del panorama ciclistico nazionale e internazionale omaggiando Coppi passando nella sua terra natia, l'alessandrino, e riproponendo la storica tappa Cuneo-Pinerolo". "Coppi - ha concluso l'assessora alla Cultura del Piemonte, Antonella Parigi - era si' la leggenda del ciclismo ma anche della storia d'Italia prima e dopo la guerra, cioè la miseria, la rinascita e la ricostruzione".
La prima rappresentazione del reading teatrale dal titolo "L'affollata solitudine di un campione", si terrà il 13 maggio a Castellania, paese natale di Coppi.
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