di Fulvia Camisa - 07 agosto 2019

Ötztal, licenza di pedalare

Nella valle austriaca vicino al confine con l’Italia, la bici è uno stile di vita che può essere declinato sia su strada sia in mountain bike. Salite per ciclisti ben allenati, percorsi impegnativi per gli amanti del Downhill, ma anche facili ciclabili per famiglie e tante opportunità per immergersi nella natura in sella alle e-bike. I suoi paesaggi mozzafiato sono celebrati in una granfondo iconica e nel museo dedicato a James Bond

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James Bond è quasi uno di famiglia per me, che non mi sono persa neppure un episodio dell’avventurosa storia dell’agente segreto più famoso (e affascinante) al mondo. Andare sulle Alpi dove è stato girato il film “Spectre”, l’ultima fatica firmata 007, e poter visitare il museo all’avanguardia che celebra il personaggio creato nel 1953 dallo scrittore Ian Fleming, mi è sembrato un tassello mancante...

Un’occasione irrinunciabile, soprattutto perché la Ötztal, la valle austriaca in cui si trova (facilmente raggiungibile dall’Italia), ha strade asfaltate e sentieri off-road per ciclisti di tutti i livelli. Strada, mountain bike, Downhill, gravel, e-bike, ce n’è per tutti i gusti. Chi punta a obiettivi ambiziosi, può scalare la salita al ghiacciaio del Rettenbachferner: pendenza media del 10,5 % su una lunghezza di 13,5 km. Questa strada conduce al punto più alto in Tirolo che si può raggiungere con una bici da strada: coi suoi 2.830 m di quota batte la celebre Cime de la Bonette, in Francia. Oppure può puntare dritto al Brennero e al Rombo, inseriti in uno degli appuntamenti amatoriali più impegnativi al mondo. Ma andiamo con ordine.

In Ötztal ci sono 660 chilometri di percorsi dedicati a chi pedala (a farli tutti sono 26.000 metri di dislivello), da Haiming proprio all'ingresso della valle fino a Obergurgl-Hochgurgl nel fondovalle. Ed è in programma l’estensione di una pista ciclabile già percorribile per arrivare a 51 chilometri suddivisi in 31 su stradine secondarie e 20 fuoristrada. Perfetta quindi per gli amanti del gravel.

Particolare non da poco, la bici può essere trasportata gratuitamente sui bus di linea: ci sono 15 fermate lungo l'intera valle. Ma non è l’unica opzione per scendere di sella e toccare i tanti punti di interesse, dai paesaggi mozzafiato alle attrattive culturali. Basta infatti un solo pernottamento per ricevere gratuitamente la “Ötztal Premium Card”, grazie alla quale si può beneficiare illimitatamente degli impianti di risalita e dei trasporti pubblici. Insomma, si può entrate nei musei e godere delle attrazioni principali. È valida fino al 6 ottobre, e permette fra le varie opportunità l’ingresso in due strutture da primato: Aqua Dome, il complesso termale di design più innovativo in Austria, e Area47, il parco outdoor più vasto d’Europa.

Da Sölden parte la cabinovia a basso impatto ambientale Gaislachkoglbahn che porta a 3.050 metri d’altitudine, da dove partono sentieri mozzafiato per i biker che prediligono il Downhill e dove si trova il ristorante di design più alto delle Alpi: ICEQ, con una cantina d’eccellenza e un ristorante gourmet ha 132 posti a sedere al coperto e 80 sulle terrazze panoramiche. Ha ospitato alcune scene di “Spectre” ed è a fianco di “007 Elements”, la struttura collocata nella pancia della montagna di Gaislachkogl che permette di entrare in contatto col mondo della celebre spia britannica.

L’installazione si concentra in modo speciale su “Spectre“ e sulle scene dell’ultimo film girato proprio a Sölden, ma passa in rassegna spezzoni e dettagli che ripercorrono le 24 produzioni grazie a un percorso sensoriale che si avvale della tecnologia più avanzata e di preziosi e sorprendenti cimeli. L’edificio a due piani, di 1.300 metri quadrati, è incastonato nella montagna con un bassissimo impatto ambientale.

In estate si possono scalare vette memorabili, mentre domenica 1 settembre è il giorno (per il 2019) di uno degli eventi amatoriali più duri al mondo. In numeri, la Ötztaler Radmarathon misura 238 chilometri di lunghezza per 5.500 metri di dislivello. Al via di Sölden (dove è collocato anche l’arrivo) ci saranno 4.000 cicloamatori (estratti fra i 15.000 appassionati che hanno fatto richiesta). Non è per tutti, bisogna essere ben allenati.

Basta dare una rapida occhiata al percorso per rendersene conto: da Sölden si scende fino a Ötz (800 m), poi si sale fino a Kühtai (2.020 m); discesa verso Kematen e avanti in direzione Innsbruck (600 m); naso di nuovo all’insù fino al Brennero (1.377 m). Poi si scende a Vipiteno (960 m) e si risale al Passo Giovo (2.090 m), con le ultime energie da dedicare alla discesa di San Leonardo in Passiria (70 0m) e al gran finale in successione al Passo Rombo (2.509 m)e a Sölden (1.377 m).

Senza dubbio un motivo in più per allenarsi è dato dalla magnificenza dei paesaggi di questa valle, che offre anche luoghi speciali in cui rigenerarsi. Un esempio? Il tempio termale di Aqua Dome, le terme più innovative e scenografiche di tutto l’arco alpino che organizzano anche escursioni guidate giornaliere noleggiando gratuitamente zaini, bastoncini da trekking e biciclette. A partire da 3 notti, si ricevono i biglietti per utilizzare gratuitamente le 5 funivie e seggiovie per scoprire le imponenti montagne dell‘Ötztal (e i biglietti per utilizzare i mezzi pubblici) e anche il pranzo al sacco è incluso (fino al 6 ottobre).

Da queste parti, si possono fare grandi imprese su due ruote, è ovviamente questione di allenamento.

E il pensiero va al Passo Rombo che - coi suoi 2.509 metri di altitudine - è il valico alpino austriaco più alto. Fra le ultime novità che propone c’è un museo delle moto (il più alto d'Europa), ricavato in un modernissimo complesso architettonico che ingloba anche la stazione a valle della cabinovia, un'area dedicata al pedaggio della strada alpina del Passo Rombo e un ristorante a tema arredato con grande cura. Il complesso si chiama Top Mountain Crosspoint, ha persino uno spazio bimbi all’esterno con tanto di scivolo che fa scendere da una moto, e si trova a Hochgurgl. La collezione comprende 230 esemplari di moto d'epoca, mentre periodicamente vengono allestite mostre temporanee in collaborazione con altri musei internazionali.

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