di Rosario Palazzolo - 03 dicembre 2019

Vince la regolarità

Una “gara non gara” con bici d’epoca, riservata a squadre di due ciclisti, dove non conta essere i più veloci ma pedalare in modo pressoché identico. E' questa la formula del Criterium di Bassano del Grappa.
1/18 Immagini www.pocis.it

1 di 3
Potrà apparire incredibile, ma la “regolarità” è una delle fatiche più immani per un ciclista, soprattutto per chi
è abitualmente focalizzato sulla massima prestazione e sul dosare sapientemente le sue forze per arrivare a fine gara. E questa è una delle ragioni per le quali al “Criterium d’Altri Tempi” di Bassano del Grappa, dedicato alle biciclette storiche, la “regolarità” è diventata regola basilare e ingrediente capace di trasformare una gara ciclistica in un evento pittoresco che coinvolge l’intera città.
Da sei anni la manifestazione ciclistica è diventata punto saliente degli eventi estivi
 di Bassano del Grappa che per una sera, immancabilmente il primo mercoledì di settembre, si trasforma in un luogo nel quale il tempo si ferma e diventa indefinito.
Ciclisti con le loro due ruote d’epoca si cimentano in questa pedalata che si svolge su tre giri, intorno al centro cittadino, per un totale di 10 chilometri. Tutto intorno il paese si trasforma in una galleria dei tempi che furono, con persone in costume e tanti appassionati pronti a sfilare con abiti e mezzi d’epoca.
L’idea è nata nel 2012 durante una pedalata tra amici, e si sviluppa davanti a una, oforse più di una buona birra”, raccontano
gli organizzatori. “L’esigenza era quella di coniugare una certa visione del ciclismo conla valorizzazione del centro storico di Bassanoe dei suoi prodotti”. Fra loro, Andy Pozzobon sottolinea: “La pretesa principale era quelladi poter mettere in strada una manifestazione diversa, che coinvolgesse il maggior numero possibili di persone, anche non appassionateai pedali, differente dalle varie ciclostoricheche già invadevano il calendario, non agonistica ma ludica”.
Gli ideatori, senza troppi formalismi, si firmano Ricky, Luca e Luca, Edoardo e Andy, ognuno a suo modo coinvolto nel mondo e nella passione per le biciclette.
Così è nato il Criterium, una gara non gara, riservata a squadre di due ciclisti, dove a vincere non è il più veloce, ma la coppia di ciclisti capace di replicare un tempo il più possibile identicoa ogni giro.
Sembra facile, ma provate a farlo senza orologio e ciclo computer. Durante i tre giri previsti, l’andatura è assolutamente libera, vince chi totalizza la minor differenza cronometrica tra corridore A e corridore B, che transitano
sul percorso a giri alternati.
Il ciclista del Criterium, così come facevano i ciclisti d’altri tempi, è dunque costretto a mettere alla prova la sua capacità di gestione di biciclette che a volte hanno anche 100 anni di storia e di usura. Ma soprattutto i componenti delle singole squadre sono chiamati a mettere in atto gli stratagemmi più curiosi e divertenti per cercare la miglior precisione possibile, come cantare strofe di Battisti a squarciagola, e avere la stessa frase nello stesso punto di riferimento concordato. Continua…
L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - novembre 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA