di Paolo Della Sala - 26 luglio 2018

Grandi vini e colpi di pedale

A San Guido a Bolgheri le strade toscane, la passione per la bici e il buon vino si sono dati appuntamento a Deus CycleWine. Un originale contest per palati raffinati ed entusiasti dello sport in paesaggi iconici
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    Benvenuto Deus CycleWine, il primo di una serie di eventi che combina la cultura del paesaggio, della bici e del vino. È un progetto di Deus Ex Machina, marchio internazionale che opera in più settori, fra cui l'organizzazione di eventi a sfondo sportivo. La buona notizia è che la bicicletta è entrata nei suoi programmi combinando in modo originale tre mondi in rapida espansione: ciclismo, turismo sportivo e viticoltura.
    La giornata vissuta dai partecipanti è un po' come un campionato dedicato a chi ama fare sport divertendosi, senza troppo prendere sul serio il profilo agonistico e che gode dei piaceri del moto anche in una loro rielaborazione enogastronomica.
    Con questo spirito, la prima edizione della Deus CycleWine ha visto la luce in un posto splendido: la Tenuta San Guido a Bolgheri, proprio dove il più famoso filare di cipressi del mondo collega la statale Aurelia al paese: “I cipressi che a Bólgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar, quasi in corsa giganti giovinetti”.
    Sono proprio i cipressi di Giosuè Carducci, il cui paese natale, Castagneto, è solo poco oltre. Sono posti di colline boschive, olivete e vigne pregiate. Con il mare di Donoratico o di Marina di Bibbona ad un passo.
    Nella Tenuta San Guido, dove la manifestazione era organizzata, si produce il Bolgheri Sassicaia Doc, un vino eccezionale cui sono dedicati 90 dei 2.500 ettari su cui si estende questa meravigliosa azienda-parco e che i partecipanti a questo contest singolare non hanno disdegnato prima (ma anche durante e dopo) di cimentarsi nelle 'prove' di ciclismo loro riservate.
    C'è un po' di tutto, per la verità, dall'agonista “senza se e senza ma”, al pasciuto signore con bici improbabile, dalla ragazza in abiti vintage a quella particolarmente agguerrita.

    L'articolo completo è sul numero 25 di Cyclist con le foto di Loris Lillo, Marco Renieri

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