Elisa Balsamo campionessa del mondo! Tra gli uomini bis di Julian Alaphilippe

Il francese Julian Alaphilippe vince per la seconda volta consecutiva il Campionato del Mondo in linea maschile. Nella gara femminile capolavoro delle azzurre e oro a Elisa Balsamo.

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Elisa Balsamo (foto UCI).

Di nuovo Italia. Questa volta un po' più rosa. Nella prova in linea femminile dei Mondiali di ciclismo in Belgio è stata Elisa Balsamo ad alzare le braccia al cielo sotto il traguardo, anticipando niente meno che la favorita Marianne Vos.

Successo singolo, ma squadra da sogno, che è stata in grado di dominare tutte le altre, ritornando a vincere dopo ben dieci anni di astinenza.

Primo tratto in linea, completamente pianeggiante, e senza nessuna sorpresa. Solo dopo il primo giro qualcosa si è smosso. A una sessantina di chilometri dall'arrivo è stata l'olandese Annemiek van Vleuten a prendere l'iniziativa, ma con le azzurre pronte a stoppare qualsiasi attacco.

Al penultimo è stata invece la spagnola Mavi García a staccarsi e a sentire per prima il suono della campana dell'ultima tornata, con le orange che hanno chiuso il gap provando poi a lanciare la loro capitana. Ma la corsa si è decisa all'ultimo chilometro.

È a questo punto che la squadra azzurra si è dimostrata più squadra, con tutte le ragazze a lavorare per lanciare Elisa Balsamo. Ultima a trascinarla sul traguardo è stata l'olimpionica Elisa Longo Borghini. Testa a testa con Marianne Vos e vittoria grazie a uno sprint bruciante. Terza piazza per la polacca Niewiadoma.

“Sono senza parole - ha dichiarato Elisa Balsamo a fine gara -, è incredibile e non riesco a esprimere questa sensazione. Per me è un sogno, dopo una stagione così lunga, le mie compagne di squadra sono state fantastiche e senza di loro non sarebbe stato possibile prendere questa maglia. La mia squadra è stata fantastica, ho avuto un grande treno da parte delle mie compagne, ci ho creduto, dopo l’ultima curva ho pensato di andare a tutta, senza guardarmi dietro: ho pensato di partire al punto giusto e di andare a tutta fino all’arrivo".

"Abbiamo bisogno di qualche giorno per capire cosa significa questa maglia iridata - ha proseguito -. Il mio fidanzato è qui, i miei genitori sono a casa a guardare a loro e vogliono dire un grazie a loro, al mio allenatore, al mio nutrizionista, alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. La mia vita cambia? Penso di sì, ma penso di avere bisogno di almeno un mese per capire quello che ho fatto“.

Lo show di Julian Alaphilippe

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Julian Alaphilippe (foto UCI/SWpix).

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Dopo il titolo conquistato lo scorso anno a Imola, è stato ancora il francese Julian Alaphilippe a dominare la prova in linea maschile dei Mondiali di ciclismo.

Solite dinamiche. Fuga, cadute (tra cui gli italiani Matteo Trentin e Davide Ballerini) e ricompattamento. Decisivo invece l'attacco a un'ottantina di chilometri dalla fine, al termine del quale, sul Moskesstraat, una ventina di corridori si sono trovati ad avere un buon margine sul gruppo, con Evenepoel a dare il ritmo.

Ma una volta entrati sul circuito finale è stato Julian Alaphilippe a provarci per primo, con un attacco improvviso che ha lasciato spiazzati tutti gli avversari, incapaci di reagire prontamente.

Semplice gestione finale per il francese che si è goduto le ultime centinaia di metri in solitaria salutando il pubblico. Argento per l’olandese Dylan van Baarle e bronzo per il danese Michael Valgren. Prossimo appuntamento in Australia nel 2022.

“Sapevo di essere in grande forma, nelle ultime settimane ho lavorato molto bene - ha dichiarato il francese -. Come squadra ci siamo mossi in modo perfetto, Madouas e Sénéchal mi hanno dato una mano importante. Sapevamo che potevamo azzeccare l’attacco vincente e quando mi sono mosso ho fatto il vuoto. Negli ultimi chilometri ho dato tutto e ho sofferto veramente tantissimo. Il pubblico belga mi fischiava poiché volevano che vincesse Van Aert e questo mi ha gasato ulteriormente“.

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