di Vincenzo Maritati
- 04 October 2020

Ganna, debutto vincente al Giro

Il campione del mondo a cronometro, alla sua prima partecipazione al Giro d'Italia, vince la prova di apertura contro il tempo alla velocità media di 58.831 km/h. Precede Joao Almeida e Mikkel Bjerg. Fra i big, Geraint Thomas, quarto, è il primo dei favoriti per la classifica generale mentre Miguel Angel Lopez, cade e non conclude la gara

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Foto LaPresse

C’è fermento a Palermo, siamo qui per la prima tappa di questo strano Giro di ottobre che parte per l’esattezza da Monreale e si conclude nel centro di Palermo dopo poco più di 15 km.

Il Giro inizia dal Duomo di Monreale e si conclude al Duomo di Milano, in mezzo 3.498 km di gara; poche pianure, tante salite e altre due cronometro, una a Conegliano - per molti questa sarà la tappa di svolta – e poi quella finale di Milano.

Per vedere da vicino questa prima tappa ci accompagna Ivan Basso, "amico del brand" Tissot, il timekeeper ufficiale del Giro. Ivan ci spiega i preparativi, le strategie, le difficoltà che i corridori dovranno affrontare, un valore aggiunto per capire ed apprezzare la corsa che sta per cominciare.

Alla partenza di Monreale fa caldo, molto caldo, gli strumenti indicano 37 gradi e spira un forte vento di scirocco a 40 km all’ora. Il vento condiziona la gara, anche i più esperti sbandano quando sono investiti dalle violente folate laterali che urtano le ruote lenticolari.

Già nella prima tappa non mancano le cadute, la più grave è quella di Miguel Angel Lopez che deve lasciare la gara in ambulanza.

Strana cronometro questa, con un inizio brutale in salita; sono solo 1.100 metri, ma con una punta al 18%. Poi discesa molto veloce dove si diceva che i corridori avrebbero toccato i 100 km all’ora, infine i lunghi rettilinei di Palermo.

Grazie all’organizzazione e a Tissot, abbiamo la possibilità di seguire in auto la corsa di Peter Sagan, ospite molto atteso e gradito, alla sua prima partecipazione al Giro. Sagan parte forte e brucia con facilità la salita, poi imbocca con decisione la discesa. Ad un certo punto notiamo sulla destra un cartello stradale che indica il limite di velocità a 50 km orari mentre Sagan sta già andando a 80 km all’ora, ma lungo i rettilinei viene disturbato dal vento e alla fine si piazzerà lontano dai primi.

La tappa la vince Filippo Ganna, il grande favorito di questa prima cronometro; ha corso ad una media di 58,8 km/h tra l’entusiasmo del pubblico indossando la maglia iridata conquistata solo una settimana fa ai Mondiali di Imola dimostrando di essere il più forte e meritandosi la prima maglia rosa. Vincenzo Nibali invece non è partito bene, ha perso molti secondi nella prima breve salita, poi però ha recuperato, limitando i danni.

Domenica la seconda delle quattro tappe siciliane, 149 km da Alcamo ad Agrigento. Poi ci sarà l’Etna, una delle tappe più spettacolari del Giro, come quella di Matera, del Gargano, la Nove Colli, le terre del Prosecco e infine le grandi montagne.

Il Duomo di Milano è ancora lontano.

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