Le giacche e i tessuti più resistenti all'acqua per pedalare sotto la pioggia

Gli ultimi tessuti impermeabili e traspiranti dimostrano che c'è più di un modo per rimanere asciutti in bicicletta.

Gore Shakedry (foto Rob Milton).

Nell''800 la cosa più simile a una giacca impermeabile era fatta di cotone oleato, che non solo era pesante e scomoda, ma aveva anche un odore terribile.

Più tardi, iniziarono ad apparire indumenti impermeabili gommati come il Mackintosh (ancora puzzolente), seguiti dalle giacche cerate e, successivamente, giacche di nylon rivestite di PU. Tutti avevano i loro svantaggi: alcuni erano pesanti, alcuni erano privi di consistenza, alcuni facevano sudare più di quanto la pioggia avrebbe bagnato.

È stato nel 1970 che sono nate le prime giacche veramente traspiranti e impermeabili, quando WL Gore ha presentato il Gore-Tex, formato da una membrana (brevettata) che permette al vapore acqueo di uscire mentre le gocce d'acqua vengono respinte. Da allora Gore-Tex è diventato il sinonimo di impermeabile e traspirante. Ma, in realtà, non è l'unico ad esserlo.

Standard da soddisfare

I protocolli dei test di laboratorio sono i punti chiave di riferimento che permettono di definire le prestazioni di questi tessuti. La resistenza all'acqua è misurata dalla quantità di acqua in millimetri che può essere sospesa sopra il tessuto prima che la pressione ne provochi l'infiltrazione. La traspirabilità è quantificata dalla velocità con cui il vapore acqueo passa attraverso un metro quadrato di tessuto in 24 ore, misurata in grammi.

Normalmente, i tessuti di fascia media reggono circa 5.000 mm di acqua e dissipano circa 5.000 grammi di vapore. Nel mondo reale è impossibile conoscere esattamente le quantità che entrano in gioco, ma, in generale, più alti sono questi valori, migliori sono le prestazioni dell'indumento.

Pearl Izumi Torrent WXB (foto Rob Milton).

L'approccio di Pearl Izumi all'abbigliamento antipioggia è incentrato sulla sua tecnologia PI Dry. "Affinché una giacca impermeabile funzioni al meglio, è importante che il tessuto non assorba l'acqua, in modo che il vapore acqueo possa continuare ad attraversarlo - ha dichiarato Andrew Hammond, global brand manager di Pearl Izumi -. Le finiture Durable Water Repellent (DWR) possono essere sfruttate per mantenere l'acqua in forma di goccia e prevenirne l'assorbimento, ma alla fine si consumano. PI Dry è talvolta chiamato 'PWR' dal nostro team, perché è permanente e dura l'intera vita del capo". Hammond sostiene che questo risultato si ottiene applicando un rivestimento ecologico ad ogni singola fibra in un bagno di tessuto. "E non solo permette di non assorbire l'acqua, ma aiuta anche a mantenere la struttura tecnica del filato in modo che le prestazioni di traspirazione e la sensazione del tessuto non siano compromesse". Questo significa che la tecnologia può essere applicata altrettanto facilmente anche ad indumenti come le salopette per produrre kit protettivi che, una volta indossati, non sembrano diversi da quelli normali.

Il tessuto SchlossTex di Assos, invece, si concentra sulla traspirabilità e l'estensibilità, il che significa che si adatta mantenendo il ciclista ben ventilato.

"Il tessuto è progettato per assorbire il sudore ed espellerlo - ha detto il responsabile tessile di Assos Claudio Lanfranconi -. La fodera interna trasferisce l'umidità alla membrana idrofila che attira il sudore e lo spinge verso il tessuto esterno. Essendo a diretto contatto con l'aria, aiuta ad asciugare e a rilasciare l'umidità più velocemente". È questo il design che Assos sfrutta per aiutare la sua giacca da pioggia Equipe RS Schlosshund Evo a raggiungere una traspirabilità di 27.000 grammi.

Assos Equipe RS Schlosshund Evo (foto Rob Milton).

Naturalmente, Gore non ha riposato sugli allori nell'ultimo mezzo secolo. La sua ultima tecnologia Shakedry ha rivoluzionato l'abbigliamento da pioggia eliminando completamente il tessuto frontale. Risultato possibile grazie alla sua unica membrana Gore-Tex, abbastanza resistente da essere esposta e non ricoperta.

"Sessanta millimetri quadrati della membrana Gore-Tex hanno nove miliardi di pori e ognuno di questi è 20.000 volte più piccolo di una goccia d'acqua. Questo significa che l'acqua non può entrare ma il sudore può uscire - ha spiegato Tobi Pickart, specialista di tessuti della Gore -. Con l'assenza di tessuto frontale, le nostre giacche possono essere più leggere e più facilmente pieghevoli, oltre che permanentemente impermeabili e altamente traspiranti".

Shakedry non ha reali svantaggi in termini di prestazioni, tuttavia il costo dei capi è attualmente molto elevato e il tessuto è per lo più disponibile solo in nero, che non è il colore più sicuro per i ciclisti che pedalano con brutto tempo. Fortunatamente sembra che questo "svantaggio" possa cambiare nel prossimo futuro: "Ora siamo in grado di stampare digitalmente sul tessuto Shakedry, in modo da poter aggiungere colore", ha assicurato Pickart.

Se anche il prezzo dovesse scendere, allora potremo davvero vedere l'ultimo e probabilmente più grande tessuto impermeabile mai progettato. Anche se, come dimostrano Pearl Izumi e Assos, non è l'unica opzione per il ciclista moderno per pedalare asciutti sul bagnato.

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