Giro d'Italia: Yates osa e vince. Bernal e Caruso inseguono

Attacco di Yates sulla salita all'Alpe di Mera che, nella diciannovesima tappa del Giro d'Italia, guadagna secondi soprattutto su Caruso, ancora secondo in classifica generale. Egan Bernal resiste e oggi potrebbe mettere in cassaforte la Maglia Rosa.

Gli highlight della diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2021.

Doveva essere la giornata del Mottarone dopo dieci anni di assenza dalla Corsa Rosa. Ma la diciannovesima tappa del Giro d'Italia, 176 km da Abbiategrasso ad Alpe di Mera ha dovuto farne a meno ancora, per il rispetto delle vittime della tragedia della funivia. Tragedia per la quale i ciclisti hanno deciso di evolvere i montepremi di tappa in favore del piccolo Ethan, unico sopravvissuto all'incidente, e alle famiglie coinvolte.

Partenza in pianura che ha subito favorito la fuga di giornata di sei corridori, Andrea Pasqualon, Giovanni Aleotti, Nicola Venchiarutti, Lawrance Warbasse, Quinten Hermans e Mark Christian, che però il gruppo ha sempre tenuto sotto controllo.

Due i gpm sui quali si sarebbe potuta decidere la giornata: il Passo della Colma e la salita finale all'Alpe di Mera. Ai piedi del primo il plotone si è spaccato in due perdendo protagonisti importanti, come Daniel Martinez, riportati poi in gruppo dal solito lavoro della Ineos Granadiers e un instancabile Filippo Ganna.

Nessuna sorpresa fino alla salita finale. Nel frattempo i fuggitivi avevano perso Nicola Venchiarutti, ma tutti sono stati risucchiati a sette chilometri dalla fine quando i big hanno iniziato a darsi battaglia.

Primo attacco di Joao Almeida seguito da Simon Yates, che ha insistito ulteriormente prendendosi la testa della corsa. Egan Bernal non ha risposto ma si è lasciato trasportare da un incredibile Daniel Martinez fino a due chilometri e mezzo dalla fine. Quando il colombiano decide di partire, però, Simon Yates è ormai imprendibile e negli ultimi 500 metri viene sfilato anche da Joao Almeida che si è impossessato della seconda posizione finale. Quarto uno strepitoso Damiano Caruso che ha dovuto cedere il passo ai più forti ma consolidando la sua seconda piazza in classifica generale.

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La fuga di Simon Yates (foto Lapresse).

"Non ho rimpianti per come ho corso nella prima parte del Giro - ha dichiarato il vincitore di tappa Simon Yates -, ho avuto qualche problemino fisico ma per fortuna adesso è tutto risolto. La Maglia Rosa è lontana ma posso ancora lottare per il secondo posto nella generale. Volevo veramente vincere una tappa perché amo questa corsa sin da quando la vedevo in tv da ragazzo. Sognavo di esserci anche io a battermi in tappe dure come questa. I tifosi italiani mi motivano sempre molto, voglio tornare e correre il Giro anche nei prossimi anni".

"Per me la cosa più importante è indossare la Maglia Rosa a Milano - ha affermato la Maglia Rosa Egan Bernal -. Quando sto bene mi piace attaccare ma adesso c'è un corridore più forte di me in salita, Simon Yates. Voglio conservare il vantaggio che ho guadagnato nella prima parte del Giro perché è il frutto del lavoro di tutta la squadra e non vorrei metterlo a rischio con un mio errore. Oggi ho fatto un passo avanti verso la vittoria finale. Era una tappa importante dopo quanto successo due giorni fa a Sega di Ala. Sono fiducioso pensando alla frazione di domani, ci saranno delle salite oltre i 2000 metri di altitudine. Vorrei arrivare alla crono finale con qualche energia extra".

Classifica Generale

1. Egan Bernal (IGD) 81h13'37"

2. Damiano Caruso (TBV) +2'29"

3. Simon Yates (BEX) +2'49"

4. Aleksandr Vlasov (APT) +6'11"

5. Hugh John Carthy (EFN) +7'10''

6. Romain Bardet (DSM) +7'32"

7. Daniel Martinez (IGD) +7'42"

8. Joao Almeida (DQT) +8'26"

9. Tobias Foss (TJV) +10'19"

10. Giulio Ciccone (TFS) +13'55"

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