di Fulvia Camisa - 29 novembre 2019

La maglia gialla di Coppi all’asta

Il 5 dicembre torna l'asta di sport memorabilia internet di Bolaffi, dalla maglia del Tour de France di Coppi a quella di Pelè, e molto altro

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Ci sono ricordi che non sbiadiscono mai, mettiamola così. O perlomeno ci sembra il modo migliore per dare la notizia che Aste Bolaffi venderà all’asta la maglia gialla del Tour de France del 1952 di Fausto Coppi, a cento anni dalla nascita del “Campionissimo”.

Il raro cimelio, stimato tra 20.000 e 25.000, sarà uno dei lotti di punta dell’asta di Sport Memorabilia, in programma giovedì 5 dicembre in modalità internet live sul sito di Aste Bolaffi (astebolaffi.it).

La provenienza della maglia è ben tracciata: fu donata da “Pinella” De Grandi, noto meccanico di ciclismo del dopoguerra, al suo amico Pierino Francese, titolare di una bottega di sartoria a Pezzana (Vercelli), che ospitava il locale Fausto Coppi Fan Club. Passò da Pierino ai suoi figli Fabrizio e Bruno e da questi a Stefano, figlio di Bruno e attuale proprietario: custodita per oltre 60 anni in casa Francese, la maglia va all’asta, per la gioia degli appassionati e dei collezionisti.

Marcata Le Coq Sportif, è a maniche corte, taglia 3, e sulla parte frontale ha due tasche con bottoni e ricamo hd (le iniziali dell’ideatore della corsa a tappe francese Henri Desgrange), mentre sul retro ha due tasche con bottoni. È stata indossata da Fausto Coppi durante la 39esima edizione del Tour.

Unite alla maglia ci sono due letterine scritte da “Pinella” al signor Francese e una cartolina fotografica autografata da Coppi. Ma non finisce qui. E vale la pena raccontare la storia: le famiglie Francese e De Grandi sono originarie di Pezzana, paesino immerso nelle risaie della bassa padana a sud di Vercelli. Pierino Francese, nonno di Stefano, è il sarto del paese e con la moglie, Francesca Balocco, vive e ha bottega nella via principale. I loro due figli Bruno e Fabrizio si occupano delle consegne, rigorosamente in bici, delle commesse di sartoria a Pezzana e dintorni.

La bottega è anche luogo di ritrovo sociale dove si intrecciano aneddoti, pettegolezzi e discussioni animate di politica e sport. E se nel piccolo comune del vercellese il calcio fa rima con Juventus, il ciclismo fa rima con Fausto Coppi: la bottega di Pierino ospita infatti le sedi locali dello Juventus Fan Club e del Fausto Coppi Fan Club. Come buona parte dell’Italia di allora, sia Pierino sia i suoi figli sono tifosi sfegatati del grande ciclista.

Tra i clienti della bottega vi sono anche i genitori di Giuseppe De Grandi, che col tempo diventa grande amico di famiglia e in particolare di Pierino. Il legame tra i due è talmente forte che “Pinella” fabbrica per Bruno, il figlio maggiore di Pierino, la prima bici da corsa. I due hanno una fitta corrispondenza: in una delle tante lettere Pierino esprime il desiderio di avere la maglia rosa del Giro d’Italia che Coppi vinse l’8 giugno del 1952 e “Pinella”, impossibilitato a entrarne in possesso, gli promette quella gialla dell’imminente Tour del France.

Quando la maglia arriva è accompagnata da una lettera di scuse per il ritardo. Datata 18 settembre 1952, contiene pure una foto di Bartali autografata e una cartolina comprata a Pau durante il passaggio del Tour nei Pirenei (14 luglio Bagneres de Bigorre – Pau e 15 luglio 1952 Pau – Bordeaux) con gli autografi di tutti i componenti della nazionale italiana alla Grande Boucle, compresi Alfredo Binda, il direttore tecnico e lo stesso “Pinella”.

La celebre maglia di Coppi non sarà l'unico cimelio raro in asta il 5 dicembre. Il nuovo catalogo di 365 lotti proposto ad appassionati e collezionisti di sport comprenderà, tra gli altri, la maglia della Nazionale brasiliana indossata da Pelè nel 1971 e la medaglia d'oro vinta dal milanista Giuseppe Sabadini nella finale della Coppa delle Coppe del 1973. Si va da grandi rarità fino a lotti per tutte le tasche, adatti a chi desidera possedere un’autentica e tangibile testimonianza di un suo campione.

Appartenenti alla categoria "ciclismo", una serie di lotti provenienti dalla collezione di Atos Pirovano, massaggiatore personale di Felice Gimondi: quattro maglie, un paio di scarpe, una tuta e una foto autografata (lotti 310-317).

Tra le curiosità del capitolo “altri sport”, si segnala una mazza da baseball di Michael Jordan con firma autografa (lotto 339, stima 500-750), rappresentativa di una parentesi sportiva non di grande successo dell’impareggiabile campione di basket.

In catalogo un ricco insieme di maglie delle Nazionali, sia italiane sia mondiali, tra cui quella portata da Gaetano Scirea nei Mondiali del 1986 in Messico (lotto 179, stima 2.000-2.500 euro), la maglia di Gianpiero Marini indossata dal centrocampista interista nel mitico “Mundial” 1982 in Spagna (lotto 181, stima 3.000-3.500 euro) e la maglia di Giampiero Boniperti col numero 8, da lui spesso indossata in nazionale (lotto 190, stima 2.000-2.500 euro), nonché una collezione di maglie utilizzate per i Mondiali del 1998 in Francia.

Si segnalano le collezioni di maglie degli ex calciatori Christian Riganò, Vittorio Pusceddu e soprattutto Antonio Valentin Angelillo, tra cui la inedita maglia indossata come membro della rappresentativa “Milan-Inter” in occasione dell’amichevole contro il Chelsea, disputata a San Siro il 13 ottobre 1965 (lotto 164, stima 2.500-3.000 euro); tra le grandi maglie di finali, quella della indimenticabile finale di Coppa dei Campioni ’83-’84, Liverpool-Roma del membro dei “reds” Gary Gillespie (lotto 140, stima 1.500-2.000 euro), la maglia della Dinamo Kiev di Oleh Blochin della finale di Coppa delle Coppe stagione ‘74-’75 (lotto 150, stima 3.000-3.500 euro) e la maglia della Juventus indossata da Luciano Spinosi in occasione del ritorno della finale di Coppa delle Fiere contro il Leeds Utd (1-1) disputata a Leeds il 3 giugno 1971 e scambiata a fine partita con l’avversario Mick Jones (lotto 152, stima 7.500-10.000 euro).

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