di Andrea Guerra - 24 gennaio 2019

Speciale Gravel: tuttofare per natura

La geometria e i componenti sono progettati per portarci su percorsi e fondi differenti. Radiografia di un fenomeno in crescita. Non ti perdere le 16 Gravel 2019. Per consultare le schede fai Login o registrati al sito

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Tuttofare, versatili, divertenti. Ecco, soprattutto divertenti. Uno degli ultimi fenomeni del mercato delle due ruote, insieme alle e-bike e alle e-road, sono senza dubbio le gravel bike, mezzi con la struttura da corsa ma l’anima da off-road. Che sfuggono un po’ anche alle definizioni in senso stretto: perché possono essere usate sull’asfalto ma anche sullo sterrato. C’è chi le usa persino sui trail di montagna e chi invece le ha scelte come alleate per i lunghi viaggi e il bikepacking.
Gravel in senso stretto significa ghiaia, e subito la mente vola alle strade bianche, di cui l’Italia è piena zeppa. Ma le biciclette di questa categoria sono molto di più, sono un giocattolo nuovo con cui allenarsi durante tutto il corso dell’anno, con cui uscire dagli schemi della classica pedalata su strada, con cui misurarsi su percorsi e fondi differenti. E con cui divertirsi: perché se c’è una caratteristica che più di tutte va esaltata e che accomuna tutti i possibili usi che si possono fare di un mezzo gravel, sicuramente il divertimento e un pizzico di adrenalina sono il minimo comune multiplo che lega gli appassionati di questo genere.

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