a cura della Redazione - 16 agosto 2019

La Milano da pedalare

Non solo bici top di gamma, ma anche luoghi da vivere, in cui si respira un'immensa passione per le due ruote. Vi presentiamo una carrellata dei migliori negozi di Milano

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Solo a Milano i negozi di biciclette sono più di 50, e questa non è certo una guida esaustiva al settore. Né qui troverete consigli per gli acquisti. In queste pagine abbiamo selezionato alcuni dei negozi che riteniamo rappresentativi della Città, per rilevanza storica, varietà dell’offerta, suggerimenti degli appassionati, e ovviamente qualità dei prodotti. Al top, in stile Cyclist. Ogni attività commerciale si distingue per un insieme di cose, marchi trattati, prima di tutto, poi rapporto col cliente e livello di specializzazione; tuttavia intervistando i vari responsabili dei negozi - che visto il livello delle competenze possiamo chiamare laboratori - abbiamo trovato alcuni elementi in comune. Eccoli.
Nel Nord Europa, e negli Stati Uniti, in particolare nella West Coast - e più in particolare ancora in California - la city bike è molto diffusa e anche di grande qualità. Non è il mezzo di trasporto povero che si è costretti a usare perché non c’è parcheggio o per circolare nell’Area C, ma rappresenta un vero e proprio oggetto di culto. Lo stesso discorso vale per tutto ciò che gira attorno, abbigliamento, accessori. A Milano - come nelle più grandi metropoli - non è così. Il problema dei furti infatti condiziona il mercato; anche se si parte con le migliori intenzioni dopo qualche furto ci si stanca, e dalla buona bici da città si passa alla più economica, “tanto me la rubano”. Per verificare questo asserto fate un giro in città, vi accorgete che il parco circolante non è certo di alto livello. Diverso, anzi opposto, è invece il discorso delle bici da corsa e delle mountain bike: qua, noi italiani siamo ai massimi livelli.
Un’altra osservazione comune è che le bici a pedalata assistita stanno suscitando sempre più interesse. Il fenomeno dell’elettrico non è recentissimo ma oggi, passata l’ondata dei modelli a basso costo e scarsa affidabilità che non ha certo lasciato una buona impressione, sta riprendendo piede. Anche perché nel segmento sono entrati Marchi importanti, sia come costruttori di biciclette che di motori (in particolare Bosch). C’è quindi fiducia, e poi anche tra i “veri” ciclisti si sta facendo avanti una opinione: le bici elettriche non sono un surrogato per chi non ha voglia di pedalare, ma un mezzo diverso, che oltre ad offrire a tutti la possibilità di pedalare è estremamente divertente - in particolare se si tratta di mountain bike.
Se fate un giro per i negozi non riuscite a capire com’è distribuito il mercato, poiché ogni titolare dà l’impronta al proprio atelier. In media però, se si segue il gusto del pubblico, strada e mountain grossomodo si bilanciano, con la prima però in crescendo. Oggi, sulla scia delle granfondo in stile Strade Bianche, stanno arrivando anche le gravel, stradali quasi pure - con leggeri ritocchi alla geometria - con ruote più o meno tassellate. Dopo questo breve preambolo che vale per tutti, passiamo quindi alla rassegna dei negozi Cyclist di Milano.
“Questo spazio in realtà nasce come show room Bianchi - esordisce Konrad Iarussi, store manager - poi le vendite sono andate così bene che oggi è diventato un ottimo store”. Nasce nel 2014 dopo le fortunate esperienze fatte all’estero dal patron del Marchio, Salvatore Grimaldi, che a Stoccolma ha aperto un negozio di questo genere, con la stessa idea di base, unire il top del made in Italy, dalla bicicletta al cibo; nel menù, curato da un ottimo chef, ci sono piatti per atleti ma anche per buone forchette. Le bici più vendute sono quelle di alta gamma, dall’elevato contenuto tecnologico, e c’è l’interessante possibilità di acquistare a metà prezzo le bici usate e ricondizionate dei professionisti. Ci sono poi le mountain bike e le bici da città realizzate con colorazioni esclusive; tra i servizi offerti c’è la possibilità di usufruire del sistema di misura biomeccanica e posturale. Non manca, infine, un buon assortimento di abbigliamento Bianchi, sia attuale, sia vintage, e qui di eredità ce n’è visto che si parla di oltre 130 anni di storia.

Bianchi Cafè & Cycles Milano, via Felice Cavallotti 8, Milano
In pieno quadrilatero della moda, a due passi dal Teatro Manzoni, c’è un angolo dedicato alle bici Giant, Passoni, Gloria e le maxi-elettriche Fantic Motor con le fat. “Devi ripassare tra qualche giorno - dice il titolare Claudio Raschiani - allora troverai il lavoro finito, uno spazio di 1700 mq diviso in quattro piani, al secondo ci sarà lo show room dell’abbigliamento, il terzo sarà dedicato alla biomeccanica e il quarto all’allenamento indoor; tu porti la tua bicicletta, sali sui rulli e ti batti contro te stesso, grazie a un sistema ad ologrammi che arriva dagli USA”. Le Passoni sono bici esclusive fatte a mano su misura (ne produce una al giorno); Gloria è storico marchio milanese di bici da città, oggi ripreso dallo stesso Raschiani.

HIO, via Borgospesso 19, Milano
Più che un negozio l’Impero del ciclismo sembra un bell’appartamento, oltre 300 mq ben arredati e forniti di biciclette, abbigliamento, accessori. Poi c’è l’officina, dove si effettuano interventi di manutenzione di ogni specialità, comprese le revisioni delle sospensioni. Stefano Pasquinucci e Simone Cibin l’hanno pensato bene, il loro “nuovo modo di concepire e vivere il cycling”. Aperto nel 2014 offre bici di tutti i tipi, dalla città ai modelli base, alle più raffinate corsa e mountain bike, con i marchi Scott, Pinarello, Orbea, Pivot, Transition... “Oggi le vendite tra strada e fuoristrada sono più o meno bilanciate - ci dice Stefano - ma cresce l’interesse per l’elettrico. Il pubblico sa già non solo la bici che vuole, ma anche la marca del motore. Le mountain sono le più diffuse, e iniziano a chiedere le fat”.

L'impero del ciclismo, Corso Sempione 41, Milano
“Abbiamo aperto alcuni anni fa- ci racconta Roberta Bazzi - con un evento, in occasione della Milano San Remo, realizzato in collaborazione con la squadra di Fabian Cancellara”. Non per nulla Milano Cycling è esclusivista di Trek. E offre marchi al top anche per l’abbigliamento, Assos e De Marchi, anche questi in esclusiva, e per gli accessori, Garmin, Oakley, Gaerne, Selle Italia, Shimano/Pro... Oltre ai Marchi al top c’è anche il servizio; nello store ci sono il precision fit per determinare la corretta posizione in sella (lo stesso che usano gli atleti Trek), il sistema SRM per l’analisi della pedalata e la regolazione fine dell’attacco della scarpa. Per i modelli di alta gamma sempre la Trek offre il Project One, che permette di personalizzare la propria bici. Non mancano nemmeno i più sfiziosi accessori (manco a dirlo sempre di qualità) e gli alimenti per atleti, gel e barrette energetiche, proteine e tutti i tipi di integratori.

Milano Cycling, via Tagiura 13/15, Milano
In vetrina trovate sia le strada che le mountain, ma questo atelier esce in parte dal coro di Cyclist perché nasce dalla passione di Gianni Biffi per le artigliate. Poi ci sono le strada, che sono arrivate sulla scia di uno dei “suoi” Marchi più importanti, Specialized. A proposito di Marchi, Gianni ne offre ben 16, tra cui Santa Cruz, Rocky Mountain, Salsa, Evil Bike, Ellsworth, Haibike, Surly... La scelta insomma non manca. E se un cliente gli chiede una bici speciale, appena presentata dall’altro capo del mondo lui la trova. Più di un negozio di bici è un’esposizione di bici speciali, top di gamma. Con un angolo speciale per Le bici a pedalata assistita, che prima snobbava, ora vede con un occhio diverso: “Mi sono avvicinato all’elettrico tre stagioni fa con molto scetticismo - ammette - seguendo il ragionamento che fanno un po’ tutti: o vado in bici o vado in moto. Poi l’ho provata e ho cambiato idea, oggi la considero come un giocattolo nuovo, molto più vicino alla bici che alla moto, e con un suo spazio, il puro divertimento. E poi comunque si pedala, perché si sceglie lo sforzo che si vuole fare e così ci si può concentrare di più sulla guida”. Oggi in questo settore le più vendute (99%) sono le mountain bike, fat comprese.

PRO-M, via Gallarate 108, Milano
Rossignoli è un’istituzione per le due ruote milanesi. “L’attività ha oltre 90 anni - dice Giovanna Rossignoli, la comproprietaria - e questo negozio è ereditato dalla nostra famiglia. Siamo qui in centro dal ‘45”. Ha quindi vissuto tutta l’epica delle bici, da oggetto povero a oggetto di culto e di design, passando per le bici pieghevoli degli anni ‘60-70, alle mountain bike, alle recenti scatto fisso. Rossignoli vende tutti i modelli, anche di alta gamma, ma vista l’ubicazione l’attività principale è dedicata alla città. “La domanda è variegata - continua Giovanna - si va dalle bici vintage, con colorazioni particolari e finiture di classe, alla bici allestita per i viaggi. Ed è cambiata anche l’utenza, oggi capisce che non è solo un mezzo sportivo ma di trasporto ideale. Qundi l’interesse c’è, ma si fa fatica a vendere delle buone bici per via dei furti, molti dopo qualche delusione comprano una bici usata”. Il negozio realizza anche bici col proprio marchio, di tutti i generi, e c’è anche un servizio di noleggio. Infine c’è anche un adiacente negozio di abbigliamento, con grandi marchi, Castelli, Gore, Zero RH, XBionic... Oggi inizia ad arrivare anche l’abbigliamento da città, capi tecnici ma che puoi indossare anche sul lavoro; purtroppo non sono marchi italiani. Ogni anno, in occasione della fiera del mobile presso il proprio negozio Rossignoli organizza una mostra di bici d’epoca - quest’anno dal 13 al 14 aprile.

Rossignoli, corso Garibaldi 65-71, Milano
Da Store-café con servizio ristorante e negozi a quattro piani, passiamo infine a una piccola bottegaofficina. La Turbo Lento è nota agli appassionati milanesi non solo per la competenza e la disponibilità dei titolari, ma anche perché qui il sabato mattina c’è il raduno dei ciclisti della zona; poi si parte per il consueto giro in compagnia. Mentre Stefano Bianchini e Pietro Zaglio continuano a lavorare, su tutti i tipi di biciclette, con assistenza particolare per il settore corsa. I Marchi trattati sono Cinelli e Colnago, e la maggior parte delle vendite riguarda il medio di gamma.

Turbo Lento, via Goito 5, Milano​

​L'articolo completo è disponibile sul numero 2 di Cyclist
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