di Dario Marchini - 12 marzo 2019

The Bicycle Rise: la mia rinascita in bici

Una sfida lunga quattro mesi e centottanta chilometri da affrontare per la prima volta in sella a una bici.
The Bicycle Rise (foto di Mauro Marchini)

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“Ciao... mi chiamo Dario, ho 44 anni, faccio il giornalista. E sono un runner”.
Mi sono immaginato così, seduto su una sedia, in cerchio, presentandomi per la prima volta davanti a tanti altri Podisti Anonimi. Non che la corsa in questi anni sia diventata un'ossessione. Ma per molti, come per me, è sempre stato difficile riuscire a trovare tempo anche per fare altro (sportivamente parlando). Ho sempre praticato sport da che me ne ricordi, di qualsiasi genere. Anche ciclismo, solo per qualche anno, in maniera sporadica e molto amatoriale.

Da un anno a questa parte sto lottando con gli inevitabili problemi fisici che una vita sportiva e l'età che avanza regalano dopo i quaranta. Problemi alla schiena, soprattutto, e la difficoltà di ritrovare una forma fisica brillante ormai persa. E un po' di sollievo me l'ha regalato l'amica bicicletta, provata per caso ormai dodici mesi fa, ma che mi ha permesso di mantenere movimento, anche quando gli acciacchi non mi hanno concesso di allacciare le scarpe da corsa ai piedi.

Da qui l'idea di trovare un progetto interessante (da seguire), non scontato e stimolante (per me) per provare una nuova avventura e ritornare in forma. Si chiama The Bicycle Rise e lo racconterò sulle pagine di Cyclist per i prossimi quattro mesi.
Quando sono risalito in sella, un anno fa, per la prima volta, non l'ho fatto in strada. Ho visto in redazione un MyCycling, il rullo da indoor di Technogym, e l'ho voluto provare. Per curiosità. O forse per sfida. Ho iniziato con una mezz'ora di pedalata libera, cercando di capire quale potesse essere la reazione, soprattutto della schiena, e la risposta è stata ottima. Così ci ho riprovato. Prima quaranta minuti, poi un'ora, poi i test funzionali, poi gli allenamenti personalizzati. E mi è piaciuto.

Sono riuscito ad alternare corsa e bici senza alcun problema, ma soprattutto ho trovato un nuovo alleato nei momenti in cui correre non è stato possibile. E pedalando, allenamento dopo allenamento, il progetto ha preso sempre più forma. Ne ho parlato in redazione e insieme abbiamo cercato una sfida che potesse essere alla portata, non scontata, ma allo stesso tempo interessante. Preparare una “gara” su strada con MyCycling di Technogym.
Il 22 giugno prossimo, affronterò in sella alla mia Cinelli Veltrix Caliper, la Chase The Sun, la romantica attraversata coast-to-coast, adriaca-tirreno, che si svolge dall'alba al tramonto nel giorno più lungo dell'anno inseguendo il sole. 277 km totali e 3.300 metri di dislivello, che condividerò con altri due compagni (che svelerò strada facendo) e che ci suddivideremo in frazioni di coppia di 180 km ciascuno.

Una sfida dura, ma non impossibile, per capire davvero cosa voglia dire essere (o meglio diventare) un ciclista. Ma fatta anche per scoprire cosa ci regalerà questa nuova, fantastica esperienza sportiva da affrontare insieme. Un viaggio lungo quattro mesi, dall'alba al tramonto... The Bicycle Rise!
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