di Dario Marchini - 26 marzo 2019

The Bicycle Rise: le prime settimane di allenamento con MyCycling di Technogym

Prime sedute di allenamento in vista della Chase The Sun del prossimo giugno. Prime settimane su MyCycling. Ecco come funziona e a cosa serve il sistema di allenamento indoor di Technogym.
The Bicycle Rise (foto di Mauro Marchini)

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Sto ormai pedalando da qualche settimana e all'appuntamento con la Chase The Sun del prossimo 22 giugno mancano poco meno di tre mesi. Ho iniziato a fare qualche lungo in vista dei 180 km che mi aspetteranno nell'attraversata dall'Adriatico al Tirreno inseguendo il sole, e per ora l'appuntamento bisettimanale immancabile è quello con MyCycling di Technogym.

Mycycling è un modo diverso di avvicinarsi al ciclismo, sia per chi come me arriva da un altro sport, sia per chi già lo pratica. Soprattutto è un metodo che non annoia (nonostante sia necessariamente indoor) e che permette di pedalare quando si ha un momento libero durante la giornata. Un po' come uscire a correre. E anche il tempo di cui necessita non si scosta molto da quello per un'uscita di running (tendenzialmente tra 45 minuti e l'ora e mezza).
Mycycling è un “rullo” che si installa alla propria bici al posto della ruota posteriore. Un volano magnetico simula la rotazione della ruota sulla strada, aumentando o diminuendo la durezza della pedalata e variando così la potenza da sviluppare sui pedali. Molto semplice. Il tutto viene gestito tramite la App Mycycling, attraverso la quale si può impostare il tipo di allenamento che si preferisce.
Mycycling si basa sull’allenamento neuromuscolare studiato e brevettato da Technogym (o TNTTechnogym Neuromuscular Training), basato sul continuo cambiamento biomeccanico del gesto sportivo dettato dal cervello. Nel caso specifico, l’adattamento della cadenza di pedalata, rapportata alla variazione della potenza. È basato sul proprio livello di soglia anaerobica ed ha l’obiettivo di migliorare le caratteristiche metaboliche e neuromuscolari ed innalzare il proprio livello di performance.

Pedalare su MyCycling è divertente. Perché non è la solita pedalata indoor fine a sé stessa, ma un allenamento studiato e guidato dall’App Mycycling che adatta le varie sessioni in base al proprio livello di forma e preparazione e agli obiettivi che ci prefigge.

Attraverso la App (utilizzabile sia per iOS che per Android) è possibile gestire tutta la propria preparazione. Sono tre le diverse tipologie di attività che si possono praticare: utilizzare uno dei programmi gratuiti messi a disposizione, programmare autonomamente allenamenti singoli, affidarsi ad un coach Technogym.

La prima operazione da fare, per definire con precisione i carichi di lavoro e monitorare i propri progressi nel tempo, è identificare il proprio valore di soglia anaerobica attraverso due possibili test da effettuare indoor, in autonomia e in breve tempo: il Test Massimale Technogym e il Test FTP. Se invece si conoscono già i valori è sufficiente di inserirli manualmente. Poi basta decidere l’allenamento che si preferisce.

Negli allenamenti predefiniti è possibile scegliere sedute specifiche per migliorare una determinata caratteristica (come l'agilità, la potenza, il cardio) o optare per schede ad hoc in preparazione delle più famose gare che hanno fatto la storia del ciclismo, come la Maratona delle Dolomiti, lo Stelvio, l'Alpe d'Huez o la Nove Colli. Per chi invece ha più esperienza sono disponibili una serie di allenamenti singoli per programmare personalmente la propria settimana.

La mia preparazione e i miei allenamenti sono stati invece studiati a tavolino insieme ad uno dei coach Technogym, sulla base del tracciato che dorvrò percorrere alla Chase The Sun. Si chiama Silvano Zanuso, Reasearch & Communication Manager di Technogym, appassionato ciclista che si dedica alle gare di gran fondo e che ha partecipato allo sviluppo del TNT.
In questo primo mese e mezzo (qui su Strava potete visualizzare tutti gli allenamenti), le sedute bisettimanali su MyCycling si sono basate principalmente su variazioni costanti di cadenza e potenza, per allenare sia le fibre muscolari lente che quelle veloci, fondamentali per ottimizzare la massa muscolare attiva e migliorare la coordinazione intramuscolare e intermuscolare. In aggiunta, un'uscita lunga su strada per macinare chilometri e avvicinarmi il più presto possibile a reggere i centottanta che mi aspetteranno tra tre mesi. Con un solo obiettivo: andare più forte, più a lungo.

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