E tu quale gravel sei?

Non tutte le gravel sono uguali. C'è quella adatta a correre veloce anche sui sentieri, quella costruita per viaggiare, magari in bikepacking, quella nata per l'off-road. Scoprile tutte con Cyclist...

Abbiamo scelto una selezione ragionata di biciclette gravel attualmente sul mercato. Non è esaustiva né completa, ma vuole dare un’idea della varietà e delle differenze. Le abbiamo divise in tre categorie, in base al fatto se siano più votate alla velocità, al viaggio o ad andare fuoristrada.

Nel primo caso abbiamo bici con geometrie molto vicine a quelle da corsa, telai leggerissimi e aerodinamici. Montano ruote 700x33-35 o più piccole se si vogliono alte prestazioni anche su asfalto. Sono perfette per le gravel-race.
Le bici da viaggio sono più comode, con posizioni meno spinte, tanti attacchi per borse, borracce aggiuntive o anche portapacchi già inclusi. Il manubrio flare garantisce una posizione migliore per le lunghe distanze. Come materiali si preferiscono l’alluminio o l’acciaio per aumentare la possibilità di riparazioni “on the road” in qualsiasi continente.

Infine, ci sono le gravel che strizzano l’occhio alle mtb, per chi voglia azzardare su terreni off-road un po’ più spinti,

singletrack, sterrati rocciosi o percorsi molto avventurosi di montagna. Hanno un manubrio più largo, così come ruote da 27.5 con copertoni che arrivano fino a 50-55 mm e oltre. Il telaio è sloop, possono avere il reggisella telescopico e piccoli ammortizzatori davanti o anche dietro. Queste categorie in ogni caso
sono solo un’indicazione di massima, indice dell’estrema versatilità del mondo gravel: i confini sono sfumati, continue le contaminazioni. E poi, alla fine, ognuno fa l’uso che più crede della sua bicicletta.

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3T è stata la prima a lanciare l’aerodinamica spinta nel mondo gravel, grazie alle intuizioni ingegneristiche di Gerrard Vroomen. La Exploro è una aero gravel, con geometrie studiate nei più minimi dettagli per offrire prestazioni altissime in condizioni reali, sia su strada che su sterrato. La progettazione è partita dalle gomme: l’intaglio della ruota posteriore è perfettamente adattato e il tubo obliquo è molto vicino per catturare il flusso d’aria anteriore. Con lo stesso telaio si può optare per una configurazione più orientata alla strada, “Race”, o al fuoristrada, “Max”. È la bici perfetta per chi è indeciso, o vuole fare tutto al massimo livello con doppio set di ruote. Nella versione Race esce con 700c 35-42 mm, mentre la Max monta 650b fino a 61 mm. Il peso totale è di circa 8 kg. I prezzi partono da 4.199 euro.

Pensata per le competizioni gravel e le avventure veloci, ha una geometria rigida e reattiva, con tubi full carbon maggiorati nelle aree chiave come il movimento centrale. Il peso del telaio è di 1,100g (taglia 55). Monta ruote 700x37mm ma è compatibile anche con pneumatici 700x38. Disponibile in due varianti colore: una rivisitazione del tradizionale celeste Bianchi e un verde chiaro- scuro che richiama il mondo naturale con cui la bici deve interagire. La forcella presenta una doppia finitura in carbonio che raffigura il simbolo della casa, l’aquila. Il prezzo è di 2.492 euro.

Design aggressivo, è pensata per andare a tutta ovunque, sia su strada che su sterrato. È realizzata in fibra T700 Toray Carbon che mantiene reattività e prestazioni alte, ma allo stesso tempo smorza le vibrazioni. Offre la possibilità di montare sia ruote classiche 700c per 25mm sia copertoni da 42 mm, oppure di utilizzare ruote da 650b con coperture fino a 2.1’’. Integrazione E-link per ShimaniD2, forcella anteriore con flap maggiorato a protezione del disco e ottimizzazione aerodinamica. Prezzo da 4.990 euro.

“La bici gravel più veloce al mondo”. Combina geometria specifica
per sterrati a un telaio in carbonio aerodinamico, promette di essere velocissima su qualsiasi terreno. Il movimento centrale molto rigido e i profili ispirati a quelli alari “Naca” di derivazione aeronautica forniscono reattività e aerodinamica. Per garantire il comfort ha foderi bassi e
un reggisella a D che attenua le vibrazioni. Grazie alla rimozione del deragliatore anteriore si è riusciti a ricavare spazio per pneumatici fino a 42 mm senza sacrificare le linee. Prezzo 3.569 euro.

Gravel in carbonio stabile e maneggevole con una geometria compatta, “progettata per le gare su sterrati e per l’esplorazione senza limiti”. È dotata del sistema MTT (Micro Travel Technology) con un elastomero sulla forcella posteriore che smorza le vibrazioni del terreno. Ha protezione antiurto su forcellini, tubo obliquo e fodero posteriore, inoltre offre la possibilità di montare un reggisella telescopico e una forcella ammortizzata, indice della sua vocazione offroad. Il suo nome, che richiama l’orso e la natura selvaggia, è in realtà l’abbreviazione di UnReStricted: senza restrizioni.

Il prezzo di partenza è 2.999 euro.

È lo storico modello in acciaio di Cinelli destinato all’avventura, che fa dell’affidabilità la sua caratteristica più importante. Ha un sistema di limitazione dello sterzo che evita il contatto violento del manubrio con il tubo orizzontale. Le leve del cambio bar-end sono meno fragili rispetto a quelle integrate nel freno, ideali per viaggi in autonomia in luoghi remoti. Il trattamento protettivo di cataforesi per telaio e forcella garantisce protezione assoluta contro la corrosione. Può montare copertoni larghi fino a 42 mm. Ha portapacchi che consentono un carico frontale fino a 18 kg e uno posteriore fino a 40 kg. Ha un peso di 14,2 kg. Il prezzo è di circa 1.500 euro. Cinelli ha di recente lanciato anche il modello più aggressivo Hobootleg Geo, con piega scampanata, forcella in carbonio e ruote fino al 29x3.0.

Una bici estremamente versatile, che consente di spingere o di godersi un lungo viaggio in bikepacking. Nata nel 2014, continua a evolvere e migliorare: le geometrie sono studiate per garantire il massimo della stabilità, senza perdere di agilità. Il passaggio ruota è generoso: su 700c monta fino a 47mm, mentre su una 650b arriva a 2,1’’. Il dispositivo Future Shock 2.0, posizionato sopra al tubo sterzo, consente un’ammortizzazione fino a 20 mm per proteggere dagli impatti mani, braccia e spalle. La nuova Diverge ha anche un contenitore per gli attrezzi riposto all’interno del telaio. La gamma di Diverge è ampia, dai modelli in carbonio con allestimento top da oltre 10mila euro, a quello base con telaio in alluminio e forcella in carbonio da 1.250 euro.

Bici tuttofare per vivere l’avventura con il motto “sempre pronti”. È equipaggiata con manubrio da corsa e ruote mountain bike 29er. È realizzata con telaio in alluminio e forcella in lega con perni passanti. Viene fornita con portapacchi anteriore e posteriore per una grande capacità di carico (fino a 25 kg dietro e 11,8 davanti), e dispone di tutti i tipi di supporto per parafanghi, luci, navigazione e molti accessori. Prezzo 2.149 euro.

Un po’ race, un po’ da endurance e un po’ mtb, per una bici studiata per arrivare dove la maggior parte delle altre gravel non arrivano. Davanti, la nuova forcella ammortizzata Lefy Oliver offre fino a 30 mm di fluida escursione, per garantire comfort e precisione. Dietro, il consolidato sistema Kingpin garantisce altri 30 mm di escursione combinando la deflessione del reggisella e del carro posteriore, per assorbire le asperità e le vibrazioni, senza appesantire la bicicletta. Sia sul tubo obliquo che su quello orizzontale ci sono supporti multiposizione, con molti posti dove riporre attrezzatura e acqua. Se la Topstone Carbon classica viene fornita con pneumatici 700x37c, la Carbon Lefty monta 650x47c, garantendo prestazioni ancora migliori fuoristrada. Prezzo da 4.399 euro.

Una bici in carbonio robusta, studiata per affrontare i sentieri tosti e il bikepacking fuoristrada. Ha un interasse allungato e una geometria da gravel, per una pedalata versatile: è reattiva ma stabile sui terreni sconnessi. Monta copertoncini da 45 mm di serie, ma la luce del telaio consente fino a 50 mm. Sul telaio in carbonio e sulla forcella dispone di punti di fissaggio per borracce e portattrezzi. È compatibile con reggisella telescopico. È disponibile anche una nuova versione (nella foto) con sospensione anteriore RockShox Rudi da 30 mm per assorbire le vibrazioni e trasmissione monocorona con cassetta 10- 44. Il peso è di circa 9.30 kg. Il prezzo base parte da circa 2.200 euro.

È una mountain bike per stradisti, una bici da strada per bikers, o una gravel? Va al di là delle classificazioni la Chamois Hagar con i suoi 66,67 gradi di angolo di sterzo, uno stelo da 50 mm e un reggisella telescopico su un telaio leggero (1.164 grammi taglia M). Stabile e maneggevole come una mtb, ha lo spazio per pneumatici fino a 50 mm su ruote 700c e sette supporti per montare portaborracce. Protezioni per il telaio, passaggio cavi interno e possibilità di montare borse sul telaio per i viaggi più avventurosi. Prezzo a partire da 2.999 euro.

Una gravel full suspension. Mescola la sicurezza e il controllo di una mtb cross country con l’efficenza e la reattività di una gravel. Ma
non il peso, dato che siamo attorno ai 13 kg. La forcella anteriore ha un’escursione di 40 mm, mentre quella posteriore è da 50 mm, con un sistema particolare detto CVA che mantiene la sospensione più attiva in discesa e in salita, riducendo la dispersione di energia quando non serve. La geometria del telaio in carbonio è studiata per le lunghe distanze senza rinunciare al divertimento, soprattutto in montagna. Si possono montare sia ruote 700c che 650b. Il reggisella è telescopico. Prezzo circa 6.500 euro.

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