Vitamina D, il potere del sole

La vitamina D è davvero in migliorare le prestazioni sui pedali? In uno studio, giovani maschi a cui sono stati dati integratori di vitamina D hanno incrementato il loro VO2 max. Quelli che hanno assunto un placebo non hanno registrato miglioramenti.

Circa il 50-90% della vitamina D viene sintetizzata attraverso l’assorbimento dei raggi del sole operato dalla pelle, il che probabilmente spiega perché si stima che circa un miliardo di persone nel mondo siano carenti della vitamina responsabile della salute delle ossa.

Molti Paesi del Nord sono freddi e bui, e molte persone vivono per lo più al chiuso, motivo per cui negli anni ‘30 il latte è stato addizionato con vitamina D al fine di sradicare il rachitismo. Tuttavia, mentre è ben documentato che la vitamina D aiuta l’assorbimento del calcio, del magnesio e del fosfato responsabili della salute delle ossa, un recente studio ha rivelato che gli integratori di vitamina D potrebbero migliorare anche le prestazioni.

Un gruppo di maschi attivi, con un’età media di 21 anni, è stato sottoposto a uno studio in cieco in cui un gruppo (SUP) ha ricevuto 6.000 UI di vitamina D al giorno, l’altro un placebo (PLA). Il VO2 max è stato misurato all’inizio e alla fine dell’esperimento, e si è visto che dopo otto settimane era aumentato nel gruppo SUP, ma non in modo significativo in quello PLA. Tuttavia va considerato che i soggetti di entrambi i gruppi presentavano bassi livelli di vitamina D all’inizio dello studio: 20 ng/ml quando il livello raccomandato è 30 ng/ml. Quindi sebbene si sia ancora lontani dal poter affermare che “più è meglio”, il dato evidenzia che anche le persone attive possono essere carenti di vitamina D, che tale carenza potrebbe impedire le prestazioni, e che aumentare l’assunzione (ad esempio per via orale tramite compresse o polveri) può essere di aiuto.

Le linee guida attuali suggeriscono l’assunzione di 600 IU di vitamina D al giorno, mentre la dose somministrata in questo studio era 10 volte tanto. Ma attenzione: un’assunzione superiore ai 40.000 IU al giorno è stata collegata a tossicità negli esseri umani. Come nota a margine, la vitamina D si misura in nanogrammi per millilitro di sangue, ed è nel flusso sanguigno che è efficace. Meno utilmente viene immagazzinata nel grasso in eccesso, quindi perdere peso può essere un buon modo per affrontare una carenza.

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